Loading

Tutto ciò che è digitale si modifica e si aggiorna con una velocità pazzesca. E’ difficile per noi addetti ai lavori seguire in maniera costante tutte le novità, quasi impossibile per chi è “solo” un interessato. Se ti chiedessi cos’è una long tail keyword? 

Della keyword research avrai di certo sentito parlare. Come della necessità di capire che cosa un utente digiti sulla temuta barra di Google per ottenere risposte su un determinato argomento, tecnicamente lo studio del search intent.
Entrambe queste tecniche di scrittura riguardano il copywriting in ottica SEO, quello cioè che fa in modo che i contenuti siano interessanti non solo per l’essere umano che li legge, ma anche per il motore di ricerca che li interpreta; questo ultimo passaggio è infatti uno dei fattori che determinano il posizionamento online di un sito e, dunque, di un brand.

Oggi vogliamo portarti a fare un passo in avanti: dalla keyword alla keyphrase per farti capire che cos’è una long tail keyword.

All’inizio era la “parole chiave”

Prima di parlare della nuova svolta verso la keyphrase e capire cos’è una long tail keyword, ricordiamo velocemente l’evoluzione che hanno attraversato i tecnicismi attorno al concetto di keyword.
La parola chiave altro non è che il termine che vogliamo utilizzare per far ritrovare un determinato contenuto.
Se ad esempio vogliamo che il nostro blog si posizioni nel mondo dei giocattoli per bambini e troviamo che il termine più ricercato è “bambola” potremmo decidere di scrivere un articolo che abbia ad oggetto proprio le bambole, di modo che se un utente digita questa parola nella barra di google, il nostro pezzo esca tra le prime risposte.

Inizialmente, l’algoritmo di Google interpretava il numero di ripetizioni di una determinata parola chiave all’interno di un testo senza dare troppa importanza al contesto.
Per questo la SEO si basava su complessi calcoli che rapportavano la lunghezza in parole di un contenuto, al numero di parole chiave che questo doveva contenere.
Inoltre la keyword andava posizionata in punti strategici del testo: entro le prime 130 parole, nei titolo, nel sottotitolo più importante, etc…

Man mano l’algoritmo di Google si è raffinato e con esso anche la SEO: sì la parola chiave, ma anche l’originalità del testo, l’effettivo valore delle informazioni, l’aggiornamento continuo se necessario, i collegamenti esterni ed interni e tante altre variabili.

Oggi posizionarsi con una keyword secca è sempre più difficile. Ed è proprio per questo che si parla, già da un po’ di keyphrase e che noi vogliamo spiegarti cos’è una long tail keyword.

Cos’è una long tail keyword

Possiamo utilizzare indifferentemente il termine keyphrase o long tail keyword per definire un insieme di parole, dotate di senso compiuto, che scegliamo per intercettare l’intento di ricerca dell’utente e dunque posizionare i nostri contenuti.

In questo caso, per riprendere l’esempio del paragrafo precedente, non andremo ad indicizzare semplicemente “bambole”, ma magari “bambole di pezza con capelli biondi”.

Quali sono le differenze tra queste due scelte in chiave SEO?

  • la keyword intercetta un volume di ricerca più ampio
  • la keyphrase intercetta un intento di ricerca più preciso
  • la keyword ha un costo di conversione alto
  • la keyphrase lavora su numeri minori ma ha un costo di conversione più basso

In pratica le long tail keyword ci aiutano a far atterrare sul nostro sito, landing page, articolo blog, esattamente le persone interessate ad una specifica soluzione per una specifica richiesta.

In conclusione, data l’enorme competizione che oggi caratterizza il mondo del posizionamento online, sia organico che a pagamento, è meglio decidere di puntare su una nicchia, con un volume di ricerca minore, ma un costo di conversione altrettanto basso ed una più alta probabilità di intercettare il search intent.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *