Come sai che stai lavorando bene sui social? E’ il livello di engagement dei tuoi account a dirtelo. E, sia chiaro, tu devi assolutamente saperlo!
In quasi tutti gli articoli di questo blog, tendiamo a sottolineare come esserci sia solo una parte del lavoro. Quando si parla di comunicazione, non basta fare, ma è fondamentale fare bene. Perché tutto è misurabile e l’online ha accorciato le distanze in maniera assoluta. L’engagement è uno di quei numerini che proprio non puoi fare a meno di conoscere.
Quello che ti da il peso della differenza tra “investire soldi nel social” e “buttare soldi nei social”.
L’engagement rate è il numero di interazioni ottenute da un tuo contenuto, dalla tua pagina, da una qualsiasi attività tu abbia impostato.
Conoscerlo ti serve per capire se quello che stai facendo è efficace:
- Il modo in cui scrivi il testo
- L’invito all’azione
- La grafica che hai scelto
- Il tipo di campagna promozionale
tutto questo deve essere analizzato alla luce dell’engagement che produce. In altre parole ti dice quanto sei in grado di coinvolgere le persone.
Prima di entrare nello specifico, voglio metterti davanti due fatti assodati e fondamentali:
- Non è solo il numero di fan o di persone che ti seguono a decretare il successo della tua pagina
- La portata organica dei social è scesa di molto, e questo è vero. Ma ciò non significa che la risposta a tutto sia “perché non investi in adw”. Se ti dicono così, ti stanno dicendo una cavolata.
Engagement, come calcolarlo
Prima di poter analizzare punti deboli e forti della tua strategia, devi avere un numero al quale rapportarti per iniziare le tue elucubrazioni mentali. Quindi, vediamo come si calcola questo importante parametro.
Ci sono tre tipologie di engagement che puoi calcolare:
- Quello di un singolo contenuto, che si ottiene dividendo la somma delle interazioni avvenute su quel contenuto, per il totale delle persone che lo hanno visualizzato, il tutto moltiplicato per cento
- Quello di più contenuti per cui ripeti la formula di cui sopra addizionando di volta in volta il numero degli altri post e poi dividendo per il numero dei post che hai sommato e moltiplicando in fine per cento
- Quello di un account, che si calcola sommando tutte le interazioni avute con i diversi post, diviso il numero dei post e poi diviso per il numero di fan totali
Se non hai voglia di fare questi calcoli complessi, per il singolo post te lo dice direttamente facebook. Se sei un po’ pratico di insight, vedrai che accanto alla reach (cioè il numero di persone raggiunte) trovi l’engagement rate.
Confrontando questi dati tra di loro ed in diversi periodi dell’anno, puoi vedere quando e con che tipologia di contenuti sei riuscito a ottenere un maggior coinvolgimento nella tua pagina.
Analizza il modo in cui li hai scritto, la grafica, la CTA che avevi proposto, il messaggio che avevi voluto mandare, giorni ed orari in cui hai pubblicato, e così fatti un’idea di cosa la tua audience ama e si aspetta da te.
Come migliorarlo
Il consiglio più importante che potrei mai darti è estremamente semplice, quasi banale. Peccato che in pochi lo facciano: ascolta il tuo pubblico.
L’errore più grande che facciamo è scrivere e creare contenuti, anche graficamente, che piacciono a noi, senza metterci nei panni di chi dobbiamo interessare.
Hai mai sentito parlare di buyer personas? E’ da lì che devi partire per realizzare i tuoi contenuti e poi, con l’analisi dell’engagement, vai ad ottimizzarli.
Un altro strumento che può servirti per creare dei picchi e smuovere la tua audience è creare dei contest: metterla sulla sfida, divertente e stimolante, è sempre un buon modo per risvegliare un pubblico dormiente. Il contro di questa strategia è di essere appunto momentanea: se poi non dai una sferzata generale alla tua pagina, tutto si risolverà in una nuvola passeggera.
Più semplice ancora può essere creare un giweaway, che tradotto semplicemente dall’inglese significa “regalare qualcosa”: in pratica chiedi ai “tuoi” di compiere un’azione sulla tua pagina o sulla loro magari taggandoti ed in cambio gli regali qualcosa. Può essere ottimo anche per aumentare i fan della pagina, perché magari chi ti segue potrebbe coinvolgere amici che ancora non lo fanno.
Altre prove che potresti fare, riguardano ad esempio la creazione di un momento di coinvolgimento in diretta, in cui i tuoi fan possano rapportarsi direttamente con te o con il tuo marchio e porre quesiti, togliersi curiosità. Questo momento però va preparato molto bene, con post successivi che portino a creare interesse e pathos, perché altrimenti rischi di ritrovarti in diretta da solo…