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Tra le caratteristiche di una digital strategy vincente c’è la capacità di intercettare e cavalcare i trend del momento. Perché online tutto si muove velocemente e la rete è una specie di connettore di tutti i curiosi del mondo. Tra gli esempi di real time marketing più divertenti possiamo citare il tormentone “So Lillo”, che sta impazzando in questi giorni praticamente in tutte le bacheche d’Italia.

Ma, può essere utile in una strategie di marketing online? Quando e come è il caso di cimentarsi in contenuti legati all’instant marketing? Vediamolo insieme.

Che cos’è l’instant marketing?

Per real time marketing o instant marketing si intende un’approccio reattivo da parte del brand – o per meglio dire dei professionisti che si occupano di marketing e creatività – agli stimoli esterni: succede qualcosa che sembra influenzare in modo importante la società? bene, il brand riesce a dire la sua nell’immediato.

Ma come farlo?

  • in modo originale
  • rimanendo sempre fedeli a sé stessi
  • offrendo al proprio target di riferimento un ulteriore elemento di riconoscibilità

Ricordati sempre infatti che l’importante non è solo cavalcare l’onda, ma farlo in modo corretto evitando così un pericoloso effetto boomerang.

Gli obiettivi del real time marketing sono essenzialmente due:

  • aumentare la brand awareness, fidelizzando chi già ci segue e attraendo nuovi followers
  • spingere le vendite, utilizzando l’evento inaspettato come motore per accendere un desiderio d’acquisto

Importante sottolineare che anche chi non vende online e dunque non può contare sull’effetto immediatezza dell’acquisto, deve guardare con particolare attenzione a questa strategia di marketing…quante volte ti è capitato di ricordarti di una pubblicità particolarmente incisiva mentre giravi con la tua lista della spesa tra le corsie del supermercato e di prendere proprio quel prodotto, anche se neanche ti serviva magari?

Esempi di real time marketing

Partiamo da uno degli esempi di real time marketing più attuali e trasversali, per entrare meglio nello specifico del concetto.

Hai visto “LOL – chi ride è fuori”?

Se la risposta è si, ti sarai divertit* tremendamente nel vedere tutti i meme che hanno inondato le nostre bacheche in questi ultimi giorni: dai personaggi noti ai nostri amici più inaspettati, quasi tutti hanno pubblicato qualcosa in riferimento alla ormai celebre gag del comico Lillo: si traveste pur rimanendo assolutamente riconoscibile – un po’ come Clark Kant che senza occhiali diventava Superman – e alla fine esclama “So Lillo!” come se per tutti fosse impossibile scoprirlo.
Se vedendo il programma hai trovato esilarante questa battuta, ti sarà venuto istintivo seguire tutti i post e le stories sull’argomento e magari ricondividerli.
Questo avrà giovato alla notorietà del brand che ha saputo cavalcare l’onda del real time marketing, al comico che è stato investito di una nuova ed improvvisa notorietà ed anche ad Amazon Prime.
Eh sì, perché se sei tra quelli che non aveva ancora visto questo programma, c’è da stare certi che tutto questo tam tam online ti avrà fatto venire la voglia di capirne di più: sentirsi esclusi non fa mai piacere!

E questo è solo uno degli esempi di real time marketing che, spiegato in maniera davvero molto semplice, ti avrà già fatto comprendere le potenzialità di questo strumento, la cui nascita si fa risalire al 2013.

Era la notte del Superbowl, una delle più importanti a livello mediatico per gli USA. A sfidarsi in campo sono i San Francisco 49ers e i Baltimore Ravens. Ad un certo punto accade l’impensabile: un blackout costringe la partita allo stop, per due lunghissimi minuti.
E mentre nello stadio l’atmosfera sembra essere sospesa, i pubblicitari della Oreo mettono a segno il punto vincente, pubblicando sui social un post che recita “Luci spente? Nessun problema. Puoi inzuppare anche al buio!”, con un visual altrettanto d’impatto.

L’account Instagram della Durex è un altro esempio mirabile, nel quale il real time marketing è costantemente presente.

Come inserire il real time marketing nella tua strategia di comunicazione

La parte più complicata in questo caso è essere sempre sul pezzo.
Affinché un contenuto – sia esso un post social, un articolo blog, un video, una stories – possa rappresentare un buono strumento di instant marketing, la velocità di pubblicazione è essenziale. É ovvio quindi che se il tuo lavoro principale non è occuparti dei contenuti della tua azienda, farai fatica a produrre nell’immediato non solo l’idea, ma anche la sua realizzazione; ricordando poi che devi essere originale ed ironico, conservando però coerenza con i valori del tuo brand e del tuo target.

Un contenuto di questo tipo infatti non può essere programmato, a meno che non si tratti di qualcosa di già noto come ad esempio le Giornate Mondiali o particolari date di celebrazioni; anche questi infatti sono esempi di real time marketing, seppure meno d’impatto.

Quello che puoi fare quindi, se ti occupi da solo anche di gestire il palinsesto dei contenuti online, è programmare post o articoli in riferimento a questa seconda categoria di eventi di instant marketing.
L’alternativa, è iniziare a pensare che fare tutto self made ha di certo i suoi vantaggi economici, ma dall’altro lato ti limita nelle opportunità che potresti cogliere.

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