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	<title>social Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>social Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Le ultime novità di Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 19:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[marketing web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci fanno impazzire i social: a cadenze più o meno regolari, qualcosa cambia e noi ci mettiamo un po’ resettarci. Vuoi scoprire alcune delle ultime novità di Facebook? Seguici! Se è vero che il mondo della comunicazione in generale è in costante e rapido cambiamento, questo vale ancora di più per i social network. Chi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ci fanno impazzire i social: a cadenze più o meno regolari, qualcosa cambia e noi ci mettiamo un po’ resettarci. Vuoi scoprire alcune delle ultime novità di Facebook? Seguici!</h2>
<p>Se è vero che il <strong>mondo della comunicazione</strong> in generale è in costante e rapido cambiamento, questo vale ancora di più per i <strong>social network</strong>. Chi lavora in questo settore, sa quanto sia <strong>complicato tenere conto di tutte le variazioni</strong>: è per questo che vogliamo raccontarti alcune delle più importanti novità di Facebook.</p>
<p>Certo, <strong>dovrai studiarle bene ed approfondire</strong> quelle che possono essere più interessanti per te e per il tuo business, però grazie a queste nostre anticipazioni potrai evitare di sbattere la testa sul proverbiale muro la prossima volta che noterai qualcosa di diverso nel tuo business manager o nella tua pagina!<br />
E, di sicuro, tra queste novità di Facebook che stiamo per illustrarti, <strong>troverai degli spunti interessanti per aumentare engagement, conversioni e brand reputation</strong> della tua azienda o dei tuoi clienti!</p>
<h3>Le novità “lato utente”</h3>
<p>Devi sempre tener presente una cosa: quando Zuckemberg, ovviamente chi per lui, fa degli aggiornamenti, l’ottica è sempre doppia.<br />
Da un lato <strong>si lavora per migliorare l’esperienza dell’utente</strong>, dall’altro per <strong>aumentare le possibilità offerte ai professionisti</strong> che lavorano sul social media marketing.</p>
<p>Tra le <strong>novità di Facebook che interessano gli utenti</strong>, una delle chicche è la possibilità di <strong>cancellare la cronologia delle proprie azioni</strong> alla fine di ogni sessione. Da dire che questo aspetto è ancora in valutazione, quindi non ancora attivo.<br />
Certo che, se dovesse davvero entrare in vigore, sarebbe un’ottima tutela per la privacy, ma una bella botta per chi si occupa del marketing social: si dovrebbero trovare altre modalità per tracciare i comportamenti sul social e diventerebbe necessario seguire altre strade per fare remarketing ed intercettare le abitudini dei vari utenti.</p>
<p>Ancora, sta per essere <strong>avviata una collaborazione con <a href="https://www.eventbrite.it/">Eventbrite </a></strong>grazie alla quale si potranno acquistare biglietti per gli eventi direttamente da facebook, se inseriti appunto in questo canale di vendita.</p>
<h3>E per i professionisti del social media marketing?</h3>
<p>Ovviamente, le novità di facebook che hanno maggiore peso sono per i “patiti” di <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/06/01/business-manager-a-chi-e-a-cosa-serve/">Business Manager</a> come noi: insomma per <strong>chi fa marketing attraverso questo social</strong>.</p>
<p>Di quelle che stiamo per raccontarti, molte <strong>modifiche sono ancora in fase di test o di prova</strong>. O comunque non perfettamente ottimizzate.</p>
<p>Avrai di certo già visto e magari anche iniziato a studiare la possibilità di far prendere agli utenti degli <strong>appuntamenti direttamente da facebook</strong>: ottima iniziativa di certo! Come consiglio, cerca di capire se è davvero utile al tuo business.<br />
Non tutte le attività sono corrette allo stesso modo per le varie tipologie di aziend/professionista.</p>
<p>Le due dritte che sto per dirti ora, segnatele davvero in rosso:</p>
<ul>
<li>l’interfaccia sta cambiando per <strong>dare sempre più spazio ai video</strong></li>
<li>i <strong>Gruppi</strong> saranno sempre più premiati in termini di visibilità</li>
</ul>
<p>Una rapida chiusura su qualcosa di più tecnico.</p>
<p>Sarai felice di sapere che gli <strong>analytics di Facebook saranno sempre più precis</strong>i; forse non altrettanto del fatto che sono state <strong>introdotte delle nuove metriche</strong>: quality ranking, engagement rate ranking, conversion rate ranking ed il cambiamento del calcolo reach basato sugli utenti che nell’ultimo mese hanno visualizzato qualche tipologia di annuncio.</p>
<p>Allora, che ne pensi di tutte queste novità di Facebook? Se hai bisogno di una consulenza, noi siamo qui!</p>
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		<title>Twitter, come utilizzarlo e perché</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 14:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[cinguettio]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dei social è più complesso di quanto crediamo. Non tutti sono uguali ed utili per gli stessi scopi. Tu hai Twitter? E come lo usi? Vediamo insieme come farlo nel modo migliore! Se parliamo di presenza social a livello personale, puoi essere su tutti e non è neanche troppo importante come ci sei....</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il mondo dei social è più complesso di quanto crediamo. Non tutti sono uguali ed utili per gli stessi scopi. Tu hai Twitter? E come lo usi? Vediamo insieme come farlo nel modo migliore!</h2>
<p>Se parliamo di presenza <strong>social a livello personale</strong>, puoi essere su tutti e non è neanche troppo importante come ci sei. Magari li apri solo ogni tanto per leggere o vedere cosa succede ai tuoi amici o personaggi famosi. Ma <strong>se li usi per business</strong>, è bene sapere dove essere presenti e come.</p>
<p><strong>Twitter è un social particolare</strong>. E per molte persone è davvero difficile comprenderne la natura.<br />
Anche per questo sicuramente è quello che ha attirato meno massa o per lo meno, meno utenti effettivamente attivi.<br />
<a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/04/15/linkedin-come-utilizzarlo-al-massimo/">Linkedin</a> e Twitter sono dei social che amo definire “specializzati&#8221;. Che cosa intendo?</p>
<p>Continua a leggere per scoprirlo!</p>
<p><strong>La sua storia</strong></p>
<p><strong> </strong>Qualche accenno sulla <strong>storia di twitter</strong> ci può servire per capire perché è così particolare rispetto agli altri.<br />
Per prima cosa, inizialmente non è stato progettato per essere un social! <strong>Jack Dorsey</strong>, il suo ideatore, lo pensò come una piattaforma grazie alla quale far comunicare dispositivi mobile.</p>
<p>Furono poi i programmatori che lo svilupparono a trasformarlo in social, per farlo essere competitivo in un mondo virtuale dove questi ultimi sono sicuramente i protagonisti tra i sistemi di comunicazione.<br />
La <strong>definizione di twitter corretta</strong> però, non è social network, ma <strong>servizio di microblogging</strong>.</p>
<p>Che cosa significa? <strong>E’ un particolare tipo di network, basato sullo scambio di messaggi molto brevi</strong>.<br />
Per scrivere su twitter hai infatti a disposizione solamente <strong>280 caratteri</strong>: un cinguettio!<br />
Ed infatti proprio un uccellino è il simbolo di questo social sui generis.</p>
<p><strong>Twitter e gli Hashtag</strong></p>
<p>Ora li mettiamo praticamente da per tutto. Ma <strong>all’inizio fu Twitter ad inserire come modalità di ricerca e di creazione di item di argomenti l’hashtag</strong>.<br />
Anche su Instagram questo elemento ha funzione simile:</p>
<ul>
<li>Ci permette di <strong>inserirci all’interno di una discussione virtuale</strong>, se lo utilizziamo in un nostro tweet</li>
<li>Ci permette di <strong>trovare tweet che parlano di un determinato argomento</strong>, se lo utilizziamo nella fase di ricerca</li>
</ul>
<p><strong>Perché può essere utile per la tua impresa</strong></p>
<p>Dopo questi cenni introduttivi arriviamo al dunque: <strong>come e perché utilizzare twitter a livello imprenditoriale?</strong></p>
<ol>
<li><strong>Rafforzare il proprio personal branding</strong></li>
</ol>
<p>Abbiamo detto poco sopra gli gli hashtag vengono utilizzati per dire la propria su un particolare tema, denotato appunto dall’hashtag. E pensa che ci sono degli esperti che analizzano il <strong>sentiment</strong> attorno a determinati # e chi ricerca i più popolari per capire di che cosa parlare in un determinato giorno. Ecco perché <strong>twittare e retweettare</strong>, dicendo ovviamente cose che abbiano un senso e che siano coerenti con la tua impresa, su hashtag popolari, può aiutarti ad aumentare la tua <strong>brand reputation.</strong></p>
<ol start="2">
<li><strong>Trovare influencer ed esperti nel proprio settore</strong></li>
</ol>
<p>Lo so, solo a sentire il termine influencer ti viene l’orticaria! Ma se riconduciamo questo termine alla sua origine, cioè a persone importanti che siano in grado di influenzare l’audience, capisci che averne alcuni dalla tua parte può essere importante per te e per la tua impresa.<br />
Devi quindi <strong>scoprire chi sono i più autorevoli nel tuo settore e cominciare ad interagire in modo regolare con loro</strong>. Sicuramente ti sarà utile.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Costruire una strategia di social media integrata</strong></li>
</ol>
<p>Come tutti i social, anche Twitter <strong>assume maggiore forza se fatto lavorare in integrazione con altri strumenti on ed offline</strong>. Potrebbe ad esempio essere utile per veicolare un contest, una promozione, un evento.</p>
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		<title>Linkedin, come utilizzarlo al massimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 16:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[account linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[profilo linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La differenza tra linkedin e gli altri social network sta forse nella mancata immediatezza, per cui alcuni fanno fatica a comprenderne le potenzialità, che invece sono molteplici Quando ci approcciamo per la prima volta ad un social network, abbiamo l’abitudine di farlo quasi per gioco, credendo che sia un modo facile ed immediato per aumentare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/linkedin-come-utilizzarlo-al-massimo/">Linkedin, come utilizzarlo al massimo</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La differenza tra linkedin e gli altri social network sta forse nella mancata immediatezza, per cui alcuni fanno fatica a comprenderne le potenzialità, che invece sono molteplici</h2>
<p>Quando ci approcciamo per la prima volta ad un social network, abbiamo l’abitudine di farlo quasi per gioco, credendo che sia un modo facile ed immediato per aumentare l’attenzione che gravita su di noi e sulla nostra azienda. <strong>Con Linkedin la cosa è un pochettino diversa.</strong><br />
Tanto che se fai un semplice test e tra i tuoi amici imprenditori o professionisti chiedi quali sono i social ai quali sono iscritti, è probabile che la classifica sia</p>
<ol>
<li>Facebook</li>
<li>Instagram</li>
<li>Twitter</li>
<li>Linkedin</li>
</ol>
<p>Sinceramente, credo che<strong> potrebbe essere un errore non essere presente sul social più professionale</strong> tra i quattro che ti ho citato, specie se ti interessa avere un luogo virtuale in cui far incontrare domanda ed offerta.<br />
Vediamo come funziona e soprattutto come puoi utilizzarlo al massimo delle sue potenzialità.</p>
<h3>Le caratteristiche di Linkedin</h3>
<p>Linkedin è per eccellenza <strong>il social per professionisti ed aziende</strong> perché offre la possibilità di aprire un proprio profilo, incentrato sulle competenze lavorative, e di proporsi per dei progetti o cercare figure chiave per la propria azienda.<br />
In molti credono ancora che questo social serva semplicemente a scambiarsi dei curriculum, ma la realtà è che ha dei risvolti pratici assolutamente sorprendenti.</p>
<p>Facciamo <strong>una breve analisi di alcuni numeri</strong>, che risalgono al maggio del 2018 quando Linkedin ha festeggiato il suo 15esimo compleanno:</p>
<ul>
<li>562 milioni di utenti globali</li>
<li>11 milioni di utenti italiani (la terza community più grande d’Europa)</li>
</ul>
<p>Il dato però ancora più importante è che <strong>di questi 11 milioni, solo il 25% dichiara di usare Linkedin giornalmente</strong>. Che cosa significa questo? Che in molti si sono iscritti “perché fa figo”, ma in pochi ne hanno compreso il reale valore.</p>
<h3>Perché dovresti iscriverti</h3>
<p>Per quale motivo sei su Facebok o su Instagram? Perché hai imparato che la comunicazione conta e che se prima la pubblicità su magazine influenti o su mega cartelloni in giro per la città era il modo per far sapere che esistevi, oggi questo obiettivo lo raggiungi attraverso la presenza online.</p>
<p><strong>Facebook ed Instagram però, sono dei social generalisti</strong> diciamo così, cioè per quanto tu possa targhettizzare perfettamente il pubblico e quindi raggiungere persone che effettivamente possono essere interessate ai tuoi servizi, sei tu che stai andando da loro.</p>
<p><strong>In Linkedin succede il contrario</strong>: tu presenti la tua azienda o la tua professionalità in un luogo che ha come scopo stesso della sua esistenza il matching, l’incontro tra domanda ed offerta, la creazione di una rete professionale.</p>
<p>Inizi a capire la differenza? Non è che Linkedin sia più importante degli altri social: <strong>è diverso, ha un punto di partenza diverso ed un modo di comunicazione differente.</strong> Che poi vedremo.</p>
<p>Ma intanto rispondiamo alla domanda: <strong>perché dovresti avere un profilo attivo su Linkedin?</strong></p>
<ul>
<li>permette di mappare i professionisti di un’azienda, rendendoti facile comprendere subito a chi devi rivolgerti per la tua esigenza</li>
<li>è una vetrina che aumenta la tua autorevolezza</li>
<li>ti aiuta a fare network collegandoti con aziende influenti del tuo settore</li>
<li>aumenta la tua possibilità di business matching, aiutandoti a trovare partner, clienti, fornitori, distributori</li>
<li>ti permette di connetterti con gruppi di professionisti dove, oltre a trovare collaboratori o entrare in contatto con persone che potrebbero cercarne, hai la possibilità di scambiare idee e crescere attraverso un confronto di alto profilo</li>
</ul>
<h3>Come ottenere profilo Linkedin che converta</h3>
<p>Linkedin non è un social generalista. Quindi non puoi usarlo allo stesso modo. L’unica cosa che accomuna tutti i social del mondo è che se ci sei, devi esserci:<strong> i buchi temporali sono il nemico più grande che tu possa avere</strong>.<br />
Se hai un profilo ma non lo aggiorni, non ti colleghi giornalmente, non fai interazione, è molto peggio che non averlo, perché dai l’impressione di una persona che non sa coltivare relazioni, che è superficiale, che inizia le cose ma non le porta avanti.<br />
Tu vorresti un professionista così a fianco a te?</p>
<p>Secondo errore da evitare: <strong>è un social professionale</strong>, dove sei stato in vacanza o a cena o cosa ti ha regalato il tuo amore per compleanno non sono informazioni da condividere.<br />
Anche <strong>la foto del profilo</strong> deve essere scelta pensando alle persone a cui ti stai rivolgendo. Cura il look, che sia professionale e rispondente all’immagine che vuoi dare, guarda verso l’obiettivo quando ti scatti la foto perché è meglio creare subito un contatto visivo con chi sta dall’altra parte, sorridi in modo affidabile, facendoti vedere sicuro di te ed affidabile.</p>
<p>E’ vero che abbiamo esempi di persone che ricoprono ruoli istituzionali importanti che l’hanno fatto, ma evitiamo di copiare: non scrivere cose false nel tuo curriculum per renderlo più appetibile! Proprio perché il presupposto di Linkedin è la rete e lo scambio di informazioni, è facile scoprire un bluff e da lì avrai perso per sempre ogni credibilità.</p>
<p><strong>Su Linkedin è possibile creare un profilo in più lingue</strong>: se questa è una tua skill, sfruttala! Se sai svolgere il tuo lavoro in inglese, francese, mandarino o che ne so quale altro idioma, crea il tuo curriculum in queste lingue perché per chi cerca una professionalità come la tua da altri Paesi sarà più facile trovarti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Hashtag: 3 tool per sceglierli e monitorarli</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/hashtag-3-tool-per-sceglierli-e-monitorarli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 13:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo ripeteremo fino allo sfinimento: esserci non basta. Nei social nulla è un dettaglio trascurabile, tanto meno gli hasthag. Abbiamo selezionato per te 3 tool per facilitarti la vita! Gli hashtag sono nati come strumento per twitter, per ricercare all’interno dei tantissimi contenuti pubblicati quelli che potevano essere di tuo interesse. In pratica un determinato...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Lo ripeteremo fino allo sfinimento: esserci non basta. Nei social nulla è un dettaglio trascurabile, tanto meno gli hasthag. Abbiamo selezionato per te 3 tool per facilitarti la vita!</h2>
<p>Gli hashtag sono nati come strumento per twitter, per ricercare all’interno dei tantissimi contenuti pubblicati quelli che potevano essere di tuo interesse.<br />
In pratica un determinato hashtag è un po’ come una scatola, dove trovi tutto quello che ti può servire, cioè quello che è stato pubblicato in relazione a quel tema.</p>
<p>Oggi gli hastagh sono diventati fondamentali non più solo per chi “consuma” social, ma anche per chi in loro vede una parte della promozione del proprio business: ti servono per farti trovare e quindi devi stare molto attento nella loro scelta.</p>
<p>Instagram è il loro regno, ancor più che twitter. Ma in realtà ci ritroviamo a metterli anche su un social come facebook dove non possiamo fare una ricerca per hashtag&#8230;però intanto sappiamo di aderire ad un certo contesto mettendo quella parolina dopo il #.<br />
Scegliere quelli giusti non è sempre facile, soprattutto perché dobbiamo cercare di valutare bene le conseguenze di ogni nostra scelta.<br />
Se per esempio utilizziamo sempre lo stesso hashtag è vero che potremmo diventare degli influencer per quel determinato segmento, ma lo è altrettanto che per esempio Instagram potrebbe penalizzarti per questo.<br />
Se ci hashtaggiamo in un insieme con grandissimi numeri, avremmo forse più la possibilità che un nostro contenuto appaia in più ricerche, ma allo stesso modo potremmo passare inosservati.<br />
E soprattutto, capita che dopo un po’, non sappiamo più cosa inventarci!</p>
<p>Tranquillo: ci sono alcuni tool che possono darti una mano</p>
<h3><strong>Tool per hashtag</strong></h3>
<p>Ne abbiamo selezionati 3 che ci permettono anche di fare un ulteriore approfondimento, andando in alcuni casi a proporci delle analisi degli hashtag che ci possono aiutare anche a monitorare i nostri competitors e darci idee interessanti.</p>
<ol>
<li><strong>Tagboard</strong></li>
</ol>
<p>È un tool molto visivo, nel senso che ti da un’immediata istantanea dell’utilizzo di un hashtag nelle diverse piattaforme. Hai anche la possibilità di filtrare quello che stai cercando in base ai social e così puoi capire le diverse sfumature che quella stessa parola assume o da ai contenuti pubblicati nei diversi media.<br />
Una chicca è la misurazione del “sentiment” che ti permette di capire se quell’hashtag sta assumendo per chi lo usa connotazioni positive o negative.<br />
Questo strumento è misto, nel senso che alcune funzioni sono disponibili solamente per account premium, a pagamento.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Hashtags.org</strong></li>
</ol>
<p>È perfetto se sei alla ricerca degli hashtag di tendenza in differenti settori. Se però vuoi anche avere a disposizione l’elenco dei correlati e di quelli più recenti, cioè che nelle ultime 24 ore vanno per la maggiore, allora dovrai fare il passaggio all’account a pagamento.<br />
Può essere utile per chi è alle prime armi anche perché ti da tutta una serie di informazioni e notizie sugli hashtag ed il loro utilizzo.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Socialalert</strong></li>
</ol>
<p>È uno strumento semplice da utilizzare che ti permette, ricercando un determinato hashtag di avere un’idea della sua popolarità nei vari social. Anche in questo caso, la versione free ti da le informazioni di base, mentre se vuoi avere un grado maggiore di approfondimento devi necessariamente andare sulla versione pro. È ottimo se vuoi monitorare anche come si muovono i tuoi competitors.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/hashtag-3-tool-per-sceglierli-e-monitorarli/">Hashtag: 3 tool per sceglierli e monitorarli</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Social Media Marketing: dove e perché</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 10:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[canali social]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione social]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social strategy]]></category>
		<category><![CDATA[strategia social]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruire una strategia Social Media Marketing significa per prima cosa avere una panoramica dei media a tua disposizione e scegliere dove, come, perché esserci. Il Social Media Marketing ha spalancato un universo agli occhi degli imprenditori che vogliono farsi conoscere e dei loro responsabili marketing. Quando però ci ritroviamo a fare i conti con alternative...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/">Social Media Marketing: dove e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Costruire una strategia Social Media Marketing significa per prima cosa avere una panoramica dei media a tua disposizione e scegliere dove, come, perché esserci.</h2>
<p>Il <strong>Social Media Marketing</strong> ha spalancato un universo agli occhi degli imprenditori che vogliono farsi conoscere e dei loro responsabili marketing. Quando però ci ritroviamo a fare i conti con <strong>alternative pressoché infinite</strong>, a volte rimpiangiamo la condizione precedente, in cui comunque le cose erano più facili.</p>
<p>Gli <strong>anni ’80 e ’90 sono stati quelli d’oro della pubblicità</strong>. Carta stampata, radio, tv per i più importanti. Le scelte anche in quel momento sembravano molte. Ma rispetto al panorama che abbiamo oggi a disposizione, sembrano nulla.</p>
<p>Il <strong>Social Media Marketing ha completamente rivoluzionato il modo di fare pubblicità</strong>, tanto da aver cambiato anche questo stesso concetto. Ora non dobbiamo più semplicemente parlare di noi, ma <strong>intercettare il dialogo mentale del nostro utente</strong> e inserirci nella sua mente in un modo più sottile di quanto potevamo fare anche solo 10 anni fa. Perché oggi il nostro utente è informato, conosce, è lui stesso padrone dell’ambiente in cui noi ci muoviamo: il social è di tutti.<br />
La linea è sempre più sottile e <strong>ci si mette un attimo a cadere nel dimenticatoio</strong>. Non è più questione di fare una campagna sensazionalista. <strong>Oggi devi fare strategia</strong>, che neanche Sun Tzu forse riuscirebbe a districarsi così bene.</p>
<h3>Social Media Marketing, costruire la strategia</h3>
<p><strong>Non ti darò una definizione</strong> di Social Media Marketing anche perché puoi trovarne mille girando nel web. È qualcosa di cui si occupa chiunque faccia comunicazione.</p>
<p>Voglio però provare a darti qualcosa in più, portandoti <strong>dentro al ragionamento</strong> che io faccio ogni volta che devo strutturare una <strong>strategia di Social Media Marketing</strong> per un mio cliente.</p>
<p>Se sei un assiduo lettore del blog, cosa che ovviamente spero, ritroverai dei concetti che ho già espresso in articoli precedenti. E se così non fosse, ti metterò qualche link se ti va di avere dei punti di riferimento: te ne accorgerai perché passando sopra la parola, il cursore diventerà una manina.</p>
<ol>
<li><strong>Analizzo il mercato e la buyer personas</strong></li>
</ol>
<p>Per capire come costruire il vestito Social Media Marketing che calza a pennello, la prima cosa da fare è capire come si muovono gli altri nel mio settore e soprattutto <strong>qual è la mia buyer personas di riferimento</strong>. Se non sai contro chi combatti e con chi parli non puoi scegliere come farlo.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Analizzo i punti forti e deboli dell’azienda</strong></li>
</ol>
<p>Mettendoli <strong>in relazione ai vari aspetti del Social Media Marketing</strong>. Questa è per me la fase più importante, perché mi da una visione d’insieme dell’azienda e del suo prodotto che, collegata al mercato di riferimento e al target, mi permette di cominciare a costruire la strategia.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Valuto i media su cui essere presenti e come esserci</strong></li>
</ol>
<p>Questa è l’ultima fase, in cui metto proprio mano alla strategia di Social Media Marketing. Quello che faccio è mettere in relazione le informazioni che ho raccolto nelle due fasi precedenti con <strong>i media che posso utilizzare</strong>.</p>
<h3>Dall’analisi alla Social Media Marketing Strategy</h3>
<p>Ora che ho fatto le mie analisi e le mie valutazioni, come mi muovo? Ti faccio un esempio, ma molto elementare, giusto per farti capire <strong>come si concatenano le tre fasi precedenti</strong>. E comunque anche queste sono molto schematizzate.</p>
<p>La mia buyer personas ha un alto interesse nei confronti dei social e preferisce Instagram. I miei competitor sono presenti su questo canale, ma tutti utilizzano come contenuto principale le foto e pochissimo le <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/13/storie-instagram-consigli-soluzioni/">Stories</a>. La mia azienda ha una sede molto bella e realizza i processi tutti al suo interno.<br />
Quindi, come mi muoverò?</p>
<ul>
<li>Sicuramente aprirò un account Instagram</li>
<li>Utilizzerò la sede per fare dei mini video e diverse storie da veicolare su questo canale</li>
<li>Farò vedere nello specifico quali sono le lavorazioni interne, aumentando così il grado di fiducia tra il cliente e la mia azienda</li>
</ul>
<h3>Quali canali scegliere?</h3>
<p>A questa domanda <strong>risponderai tu stesso dopo aver analizzato la tua azienda o il tuo cliente</strong>.<br />
E ci tengo a sottolineare che a mio parere una strategia di Social Media Marketing completa non è quella che contiene tutti i canali social a tua disposizione, ma <strong>tutti i canali social adatti per la tua azienda, per il suo messaggio, per il suo prodotto, per il suo pubblico</strong>.</p>
<p>Vediamo quali sono:</p>
<ul>
<li><strong>Facebook, il social media per eccellenza</strong>. È l’unico dove le barriere all’entrata sono praticamente zero, ma questo non significa che non devi stare attento ad alcuni dettagli, come costruire bene le tue campagne ed avere una presenza costante ed assidua, con un linguaggio che parli ai tuoi fan</li>
<li><strong>Instagram, il social delle immagini</strong>. E già qui iniziamo a dover fare delle valutazioni: sei in grado di produrre immagini di alto livello? O video che raccontino qualcosa? Hai materiale per creare e pubblicare molte stories?</li>
<li><strong>Twitter, il social delle notizie</strong>. È un po’ un campo minato, perché questo social ha da sempre una connotazione maggiormente news oriented: per esserci, devi stare sul pezzo, parlare di attualità, seguire gli hashtag di tendenza ed avere qualcosa di interessante da dire su questi temi. La brevità del testo poi è un altro aspetto delicato</li>
<li><strong>Likedin, il social professionale</strong>. Ha regole completamente differenti dagli altri social, ma se sei un’azienda o un professionista è ottimo per il tuo lavoro, perché ha importanti implicazioni pratiche</li>
<li><strong>Pinterest, la foto perfetta</strong>. Qui andiamo sul tecnicamente complicato, basti pensare che l’orientamento della foto o dell’infografica che andrai a pubblicare è verticale e questo è l’unico social a preferirla così</li>
<li><strong>Youtube, il social video</strong>. Se crei un tuo canale, devi assolutamente pubblicare con continuità e creare una tua identità</li>
<li><strong>Trip Advisor, il social dell’accoglienza</strong>. Se hai un ristorante, un bar, un hotel, le persone cercheranno qui notizie su di te</li>
<li><strong><a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/02/13/blog-ed-argomenti-3-errori-da-evitare/">Blog</a></strong>, questa è mia aggiunta. Ma se vuoi fare Social Media Marketing è qualcosa da cui non puoi prescindere.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/">Social Media Marketing: dove e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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