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	<title>social media marketing Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>social media marketing Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Social Media Intellingence: cos&#8217;è e dove può portare il tuo business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 10:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social media analysis]]></category>
		<category><![CDATA[social media analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2017 l’Economist dichiarò: &#8220;La risorsa di più alto valore al mondo non è più il petrolio, sono i dati&#8221;. E molto prima, nel 2006, l’aveva già profetizzato il guru del marketing Clive Humby. Ormai lo sanno tutti! Avere la possibilità di utilizzare in maniera attiva i Big Data significa accedere ad una ricchezza incredibile, con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2017 l’Economist dichiarò: &#8220;La risorsa di più alto valore al mondo non è più il petrolio, sono i dati&#8221;. E molto prima, nel 2006, l’aveva già profetizzato il guru del marketing <strong>Clive Humby</strong>.<br />
Ormai lo sanno tutti! Avere la possibilità di <strong>utilizzare in maniera attiva i Big</strong> <strong>Data</strong> significa accedere ad una ricchezza incredibile, con un potenziale trasformativo enorme ad ogni livello e in tutti i settori.<br />
E la cosa, ovviamente, riguarda molto da vicino anche chi si occupa di comunicazione.</p>
<p>Ad oggi la maggior parte dei dati vengono ancora prodotti dalle persone, che si scambiano idee, foto, forniscono le proprie opinioni e seguono i propri interessi sui social network trasformando, di fatto, il <strong>mondo virtuale</strong> nel <strong>contenitore informativo più importante del mondo</strong>.</p>
<p>È stato stimato che <strong>solo nel 2018</strong>, ogni minuto, ci siano stati <strong>973.000 accessi su Facebook, 481.000 tweet lanciati su Twitter,</strong><strong> </strong><strong>oltre 800 milioni di utenti attivi su Instagram, 38 milioni di messaggi su Whatsapp. </strong>Numeri incredibili che non possiamo permetterci di ignorare.</p>
<p>La domanda sorge spontanea, ma<strong> come si estraggono e interpretano i dati che si trovano su Facebook, su Instagram o su Twitter?</strong></p>
<h2><strong>Cos&#8217;è la Social Media Intelligence?</strong></h2>
<p>L’azione di estrarre, analizzare, rappresentare un’informazione rilevante e <strong>ricavarne un vantaggio in termini di business</strong> si chiama <strong>social media mining</strong>.<br />
Spesso si usano i termini “<a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/06/22/tool-per-analisi-social-quali-i-migliori/">social media analytics</a>” e “social media insights” per indicare le attività costituenti il SMM (Social Media Marketing): se però i risultati di queste analisi non vengono interpretati, contestualizzati e trasformati in operatività, facciamo uno sforzo inutile.</p>
<p>Per questo sarebbe opportuno parlare di<strong> social media intelligence</strong> (SMI), intendendo <strong>l’insieme di attività operative che comprendono estrazione, ascolto e analisi dei social media</strong> al fine di <strong>ricavare dati rilevanti per azioni di relazione con gli stakeholder</strong> (ciascuno dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti in un progetto o nell&#8217;attività di un&#8217;azienda).</p>
<p>Si tratta di un cambiamento importantissimo. La Social Media Intelligence, infatti, permette di <strong>ridurre l’incertezza tipicamente presente nell’operatore umano durante le fasi decisionali sulle azioni da compiere.</strong></p>
<p>Come può fare questo? Andando ad “pescare” da varie tecnologie provenienti dall’informatica come data mining, machine learning, social network analysis, statistica, ricerca operativa.</p>
<h3><strong>Come si estraggono i dati?</strong></h3>
<p>Le tecniche di estrazione sono diverse e <strong>variano a seconda dell’obiettivo specifico</strong>: le più comuni per il recupero sono:</p>
<ul>
<li>lo scraping</li>
<li>l’accesso alle API</li>
<li>l’uso di specifiche piattaforme.</li>
</ul>
<p><strong>Lo scraping</strong> è una tecnica che permette di collezionare dati non strutturati che sono contenuti in siti di proprietà altrui: quelli dei competitor, quelli di recensioni, i forum e così via. Un motore, detto spider, si occupa, attraverso i software dedicati, di ricercare pagine specifiche sulla base di parole chiave<strong>.</strong> Ovviamente questa tecnica è illegale quando viene impiegata per finalità illecite o per usi poco chiari.</p>
<p>Un altro modo per arrivare ai dati sono le <strong>API</strong>, una vera e propria porta di accesso a un determinato programma, messe a disposizione per ottenere informazioni non visibili ai più, ma solo ai programmatori. Ogni programma ha le sue API: le regole di Facebook, ad esempio, non sono le stesse di Twitter.</p>
<p>Esistono poi <strong>piattaforme apposite</strong> che fanno per noi tutto il lavoro. Si tratta di software che usano l’intelligenza artificiale alleggerirci il lavoro. Alcuni sistemi, per esempio, sono in grado di riconoscere nelle immagini social brand, location e scenari, avendo a disposizione un database di loghi.</p>
<p>La social media intelligence ha la capacità di rendere più scientifiche le attività di comunicazione riuscendo a misurarle. E se pensiamo a quanto <strong>la crescente dipendenza dagli strumenti tecnologici abbia trasformato l’individuo in un generatore persistente di informazioni</strong>, è facile immaginare il potenziale che gli insight hanno.</p>
<p>Si tratta di una cambio di rotta non indifferente.</p>
<p>Interessante vero? <strong>Se vuoi saperne di più scrivici pure al nostro indirizzo email</strong>: <a href="mailto:comunicazione@esperienzedarte.com">comunicazione@esperienzedarte.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Instagram Marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 19:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[instagram marketing]]></category>
		<category><![CDATA[piano marketing instagram]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è più solamente un’app grazie alla quale condividere foto e brevi video. Avere un piano di Instagram Marketing è necessario se vuoi sfruttarne a pieno le potenzialità. Chissà se Kevin Systrom e Mike Krieger, quando hanno lanciato nel 2010 questa sorprendente app di cui sono stati sviluppatori, avrebbero mai immaginato che 9 anni dopo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/instagram-marketing/">Instagram Marketing</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Non è più solamente un’app grazie alla quale condividere foto e brevi video. Avere un piano di Instagram Marketing è necessario se vuoi sfruttarne a pieno le potenzialità.</strong></h2>
<p>Chissà se <strong>Kevin Systrom e Mike Krieger</strong>, quando hanno lanciato nel 2010 questa sorprendente app di cui sono stati sviluppatori, avrebbero mai immaginato che 9 anni dopo <strong>sarebbe diventato impossibile non dotarsi un piano di Instagram marketing.</strong></p>
<p>L’ascesa di Instagram sembra essere inarrestabile, tanto che oggi c’è chi ipotizza che sia lo strumento migliore <strong>per vendere e per crearsi la propria brand identity</strong> rispetto a qualsiasi altro social.</p>
<p>L’evoluzione ha portato Instagram a passare dall’essere una semplice piattaforma di condivisione di foto – come Pinterest diciamo, che è rimasta pressoché questo – ad uno <strong>strumento di social media marketing strepitoso</strong>.</p>
<p>Se vuoi capire come utilizzarlo al massimo, continua nella lettura.</p>
<h3><strong>Perché seguire un piano di Instagram marketing</strong></h3>
<p><strong>Perché fare marketing su Instagram?</strong> Perché andarci a cercare clienti in questo ambiente social? Perché utilizzarlo per creare e migliorare la nostra reputazione di brand?</p>
<p><strong>Partiamo dai numeri</strong> che sono sempre la migliore delle risposte possibili:</p>
<ul>
<li>1 miliardo di utenti attivi mensili</li>
<li>2 milioni di inserzionisti aziendali</li>
<li>25 milioni di account aziendali</li>
<li>95 milioni di post creati ogni giorno</li>
<li>il 44% degli utenti lo utilizza per cercare e scoprire marchi nuovi</li>
<li>il 53% segue sul social i propri brand preferiti</li>
</ul>
<p>Quindi, interpretando i numeri, ti serve un piano di Instagram marketing perché <strong>hai un enorme pubblico a disposizione</strong>, all’interno del quale <strong>c’è il tuo target di riferimento</strong>, oltretutto interessato, <strong>alla ricerca di informazioni e propenso ad “ascoltarti”.</strong></p>
<h3><strong>Come iniziare a fare marketing su Instagram</strong></h3>
<p>Non posso sapere a che livello operativo sei tu che stai leggendo. Quindi <strong>inizierò dagli albori</strong> per aiutarti a capire <strong>come costruire un piano di Instagram Marketing.</strong></p>
<ol>
<li>Crea un account aziendale (puoi farlo solo se hai una pagina business su facebook)</li>
<li>Ottimizza il tuo profilo, avendo particolare cura al nome che sceglierai e che deve rappresentarti in modo chiaro, all’immagine che usi per presentarti, alla costruzione della tua bio, al link che inserisci come riferimento</li>
<li>Pensa ad un hashtag che utilizzerai sempre nei tuoi post, uno che sia unico e riconducibile solo a te</li>
<li>Studia il modo in cui vorrai costruire la tua bacheca: un filtro, una dominante di colore, una precisa impostazione degli scatti</li>
<li>Fai una selezione degli hashtag, dividili in gruppi da quelli più generici fino a quelli specifici legati al post che pubblichi</li>
<li>Rifletti sulle storie: ne hai bisogno? Come vuoi utilizzarle? Seguirai lo stesso storytelling del wall o creerai un parallelo?</li>
<li>Inventati mille modi per aumentare l’engagement: quiz, concorsi, giveaway, sondaggi</li>
<li>Sfrutta anche l’<a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/03/01/igtv-di-instagram-la-tv-via-social/">IGTV</a> come parte della narrazione che vuoi creare</li>
<li>Struttura un piano di campagne</li>
<li>Seleziona degli <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/08/21/influencer-chi-sono-e-perche-sono-importanti/">influencer</a> e coinvolgili nel tuo lavoro di marketing</li>
</ol>
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		<title>Influencer, chi sono e perché sono importanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 07:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[influencer marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità web]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le nuove professioni, anche tra le più ambite, possiamo senza dubbio inserire l&#8217;influencer: ma che cosa fa davvero questa persona e per che cosa ti è utile? Scopriamolo insieme! Tradotto letteralmente, l&#8217;influencer è colui che influenza. E già da questa rudimentale definizione abbiamo quasi chiaro quale sia il suo ruolo: esprimere la sua opinione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/influencer-chi-sono-e-perche-sono-importanti/">Influencer, chi sono e perché sono importanti</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Tra le nuove professioni, anche tra le più ambite, possiamo senza dubbio inserire l&#8217;influencer: ma che cosa fa davvero questa persona e per che cosa ti è utile? Scopriamolo insieme!</h2>
<p>Tradotto letteralmente, l&#8217;influencer è colui che influenza. E già da questa rudimentale definizione abbiamo quasi chiaro quale sia il suo ruolo: esprimere la sua opinione su qualcosa, con la volontà di portare molte altre persone a sposare la sua causa.<br />
Parlare di esercitare un&#8217;influenza su qualcun altro può essere vista come qualcosa di negativo, tipo manipolazione. Ma non è questo il caso degli influencer: nessun interesse nel plagiare le persone, ma solo nel farle interessare ad oggetti, prodotti, servizi.</p>
<p>In poche parole quello che fanno gli influencer è fare pubblicità a marchi e brand e a ciò che questi propongono, solo in modo diverso rispetto alla pubblicità tradizione.<br />
Utilizzano infatti la loro popolarità per creare l&#8217;assioma &#8220;se lo sceglie lui/lei, allora sicuramente sarà la cosa migliore&#8221;.</p>
<h3>La loro casa, la rete</h3>
<p>Il fenomeno degli influencer è nato con l&#8217;aumentare dell&#8217;incidenza dei social nella nostra vita. Prima c&#8217;era infatti il testimonial &#8211; non ce ne vorrà Giorgio Mastrota se lo prendiamo ad esempio, con tutte le sue televendite mirate a piazzare la notissima marca di materassi!</p>
<p>Oggi che la comunicazione e l&#8217;attenzione delle persone si è spostata sulla rete e sui social network, anche il ruolo del testimonial ha cambiato nome e casa. Ma in realtà il modus operandi è praticamente lo stesso a livello di approccio mentale con l&#8217;utente.<br />
Quello che è differente è la modalità con cui gli influencer ci propongono determinate scelte.<br />
Non c&#8217;è infatti</p>
<ul>
<li>una troupe che gira in uno studio televisivo</li>
<li>un regista che ha studiato un copione</li>
<li>uno spot pubblicitario con dei passaggi fissi in qualche emittente televisiva</li>
</ul>
<p>L&#8217;influencer ci porta naturalmente nella sua vita &#8211; utilizzando soprattutto le stories instagram, ma anche articoli di blog, post di facebook, fotografie su pinterest tanto per fare degli esempi &#8211; e ci mostra come e perché lui sceglie quel determinato prodotto.<br />
Proprio per questo una pubblicità che fa leva sul ruolo dell&#8217;influencer ha tassi di conversione ancora più alti: perché non sembra nulla di preparato ad hoc e perché ci fa immaginare di poter in qualche modo riprodurre nella nostra vita il vantaggio che l&#8217;influencer ci mostra di avere nella sua.</p>
<h3>Come scegliere il giusto influencer</h3>
<p>Se stai pensando di ricorrere ad un influencer che ti faccia da promoter, sicuramente puoi aver avuto un&#8217;idea giusta.<br />
Tuttavia, devi valutare alcuni aspetti. Ti diamo noi qualche consiglio spassionato!</p>
<ol>
<li>Analizza il tuo target, quello che vuoi che acquisti il tuo prodotto/servizio e poi cerca un&#8217;influencer che sia giusto per quella categoria di persone. Se vendi materiale sportivo, un filosofo per quanto famoso non farà di certo al caso tuo!</li>
<li>Prendi contatti con un esperto che possa analizzare in maniera attenta il profilo del testimonial che tu avresti scelto e che te ne possa proporre anche altri. Non puoi prendere solo il numero di fan come elemento di scelta: va visto l&#8217;engagement, il tasso di interazione con gli utenti, la frequenza di pubblicazione dei post e tanto altro ancora. Se vuoi in questo noi <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/#contatti">possiamo esserti utili</a>!</li>
<li>Cerca chi abbia un tone of voice simile al tuo brand: anche questo è molto importante! L&#8217;influencer che scegli deve parlare come vai tu nella tua comunicazione, perché deve creare una sorta di continuità tra il tuo marchio ed i tuoi prodotti ed i suoi post, di varia natura, nei quali va a promuovere l&#8217;uso degli stessi</li>
<li>Per quanto possa non essere a primo achitto politicamente corretto, cerca anche di fare qualche indagine sul testimonial che hai scelto: ricordati che lui diventerà il tuo volto per un po&#8217;! Se hai avuto qualche guaio negli ultimi tempi, se è considerato un personaggio non proprio limpido, sei sicuro di volerlo associare a te?</li>
</ol>
<p>Ecco, questi sono solo alcuni consigli, in realtà la scelta dell&#8217;influencer è un passaggio davvero delicato: pensaci bene mi raccomando!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Come sfruttare i sondaggi sui social</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/come-sfruttare-i-sondaggi-sui-social/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 20:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi per social]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi capire come sfruttare i sondaggi sui social, padroneggiando le tecniche usate per Facebook, Instagram e Twitter? Leggi e lo scoprirai insieme a noi!  Come sfruttare i sondaggi sui social? Questo è uno dei dubbi che, da sempre, caratterizza l’attività di ogni social media manager. Come ben saprai queste piattaforme (FB, Twitter, Instagram) consentono di lanciare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/come-sfruttare-i-sondaggi-sui-social/">Come sfruttare i sondaggi sui social</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vuoi capire come sfruttare i sondaggi sui social, padroneggiando le tecniche usate per Facebook, Instagram e Twitter? Leggi e lo scoprirai insieme a noi!</h2>
<p><em> </em>Come sfruttare i <strong>sondaggi sui social</strong>?<br />
Questo è uno dei dubbi che, da sempre, caratterizza l’attività di ogni social media manager. Come ben saprai queste piattaforme (FB, Twitter, Instagram) consentono di lanciare dei contenuti pensati per creare dei poll da proporre ai follower. Alla base c’è sempre il bisogno di coinvolgere e comunicare bene.</p>
<p>Dunque, <strong>come si crea un sondaggio su vari social?</strong> Niente di più semplice: basta andare nella casella di pubblicazione e scegliere l’opzione specifica. Non altrettanto semplice e comprendere come sfruttare i sondaggi sui social in modo corretto. Ma pian piano di arriveremo</p>
<p><strong>Con Instagram la situazione è molto diversa</strong> dato che i sondaggi si trovano nelle storie.</p>
<p>In ogni caso <strong>creare un poll</strong> non è sufficiente, bisogna capire come sfruttare i sondaggi sui social. Devi porti delle domande come: quali sono le leve da affrontare in questi casi? In che modo si può ottenere un vantaggio reale dai contenuti in questione? Fare social media marketing vuol dire anche ragionare sui punti che vado ad elencarti:</p>
<ul>
<li><strong>Chiedere opinioni rispetto a un trend topic</strong></li>
</ul>
<p>Cosa ne pensa della notizia che è sulla bocca di tutti? Basta aprire Twitter per scoprire quali sono le tendenze del settore e se cerchi un modo rapido per attivare la discussione puoi usare i sondaggi per ottenere subito un buon risultato. Perché questo contenuto lavora su fronti differenti.<br />
Puoi dare delle opzioni rapide e invitare ad argomentare altrove. Magari nei commenti del post social o del <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/"> blog.</a><br />
In ogni caso secondo me la soluzione è aprire discussioni sugli argomenti in vista.</p>
<p>Il secondo punto è <strong>trovare argomenti utili per i blog post</strong>. Come alimentare un diario online? Individuando sempre nuovi temi da affrontare, ma che siano in linea con le esigenze del pubblico. Per ottenere questo risultato si possono usare tecniche differenti, tool sempre più avanzati per <strong>scoprire le necessità del lettore</strong>. Però <strong>puoi anche chiederlo direttamente e avere un feedback concreto rispetto a cosa devi scrivere sul tuo blog.</strong></p>
<p>Questa strategia può essere messa in pratica da realtà professionali. Come sfruttare i sondaggi sui social? L’azienda migliore è quella che chiede lumi al proprio pubblico e poi soddisfa esigenze reali, nate dal basso. Secondo me è una tecnica da valutare bene. Usare i sondaggi su Facebook e Twitter, senza mai dimenticare Instagram, può essere un buon modo non solo per conoscere le opinioni del pubblico.</p>
<ul>
<li><strong>Chiedi ai tuoi utenti come migliorarsi</strong></li>
</ul>
<p>Anche questo è un buon metodo per usare i sondaggi: <strong>chiedere alle persone cosa puoi fare di più, come migliorare il prodotto o il servizio che hai in primo piano</strong>. Attenzione, questa però è una tecnica che rischia di attivare una serie di commenti ostili e opinioni negative nei tuoi confronti e verso l’azienda. Quindi, in primo luogo devi verificare eventuali punti critici aperti: se ci sono problemi già riscontrati con la tua audience non conviene esporsi in modo così netto.</p>
<p>Poi <strong>assicurati di attivare il sondaggio con un copy positivo</strong>: meglio chiedere cosa fare di più rispetto a dove abbiamo sbagliato o come possiamo porre rimedio. Alla fine, però, la differenza la fa sempre la qualità del prodotto o servizio: se hai lavorato bene non ci sono problemi.</p>
<ul>
<li><strong>Ma come si crea un sondaggio efficace?</strong></li>
</ul>
<p>Devi mettere in evidenza la sua funzione essenziale:<strong> sviluppare engagement, coinvolgere, attivare l’utente mettendo in primo piano la sua idea</strong>. C’è da dire, però, che non basta questo per generare un sondaggio di <strong>successo sui social</strong>. Il consiglio migliore che posso darti è quello di mettere in evidenza la necessità di toccare argomenti interessanti e rilevanti per il tuo pubblico. Affrontare un trend topic non è una scusa per ignorare il fatto che le persone che ti seguono potrebbero <strong>essere disinteressate</strong> a ciò che stai mettendo in evidenza nel sondaggio. Tormentare i fan e i follower con una continua richiesta di rispondere alle tue domande non è il massimo.</p>
<p><strong>Usa i poll social come elementi che spezzano la routine</strong>. Soprattutto, un sondaggio che non viene seguito da un’attività successiva rischia di rimanere lettera morta. Suggerisco di monitorare i commenti, rispondere alle interazioni e usare le indicazioni emerse per generare azioni concrete. Come, ad esempio, articoli del blog che prendono spunto dalle opinioni lasciate nelle varie opzioni. Ascoltare e creare contenuti, questa è la strada da seguire.</p>
<ul>
<li><strong>Come “sfruttare” i sondaggi sui social a tuo vantaggio</strong></li>
</ul>
<p>Se usi i sondaggi per coinvolgere, questi contenuti sono perfetti per attivare l’audience e aumentare l’engagement. Muoverti però su fronti che puoi gestire facilmente e di <strong>dare seguito alle opinioni espresse</strong> attraverso un adeguamento delle tue pubblicazioni. Se riesci ad avere l’opinione del pubblico direttamente, senza filtri, conviene sfruttarla al meglio e al massimo!</p>
<p><strong>Hai tutto chiaro o vuoi saperne di più?</strong> Se vuoi, come al solito noi di Esperienze d’Arte Comunicazione siamo a disposizione. Studieremo per te la strategia migliore, scrivici su <u>comunicazione@www.edacomunicazione.it</u></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/come-sfruttare-i-sondaggi-sui-social/">Come sfruttare i sondaggi sui social</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le ultime novità di Facebook</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/le-ultime-novita-di-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 19:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci fanno impazzire i social: a cadenze più o meno regolari, qualcosa cambia e noi ci mettiamo un po’ resettarci. Vuoi scoprire alcune delle ultime novità di Facebook? Seguici! Se è vero che il mondo della comunicazione in generale è in costante e rapido cambiamento, questo vale ancora di più per i social network. Chi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ci fanno impazzire i social: a cadenze più o meno regolari, qualcosa cambia e noi ci mettiamo un po’ resettarci. Vuoi scoprire alcune delle ultime novità di Facebook? Seguici!</h2>
<p>Se è vero che il <strong>mondo della comunicazione</strong> in generale è in costante e rapido cambiamento, questo vale ancora di più per i <strong>social network</strong>. Chi lavora in questo settore, sa quanto sia <strong>complicato tenere conto di tutte le variazioni</strong>: è per questo che vogliamo raccontarti alcune delle più importanti novità di Facebook.</p>
<p>Certo, <strong>dovrai studiarle bene ed approfondire</strong> quelle che possono essere più interessanti per te e per il tuo business, però grazie a queste nostre anticipazioni potrai evitare di sbattere la testa sul proverbiale muro la prossima volta che noterai qualcosa di diverso nel tuo business manager o nella tua pagina!<br />
E, di sicuro, tra queste novità di Facebook che stiamo per illustrarti, <strong>troverai degli spunti interessanti per aumentare engagement, conversioni e brand reputation</strong> della tua azienda o dei tuoi clienti!</p>
<h3>Le novità “lato utente”</h3>
<p>Devi sempre tener presente una cosa: quando Zuckemberg, ovviamente chi per lui, fa degli aggiornamenti, l’ottica è sempre doppia.<br />
Da un lato <strong>si lavora per migliorare l’esperienza dell’utente</strong>, dall’altro per <strong>aumentare le possibilità offerte ai professionisti</strong> che lavorano sul social media marketing.</p>
<p>Tra le <strong>novità di Facebook che interessano gli utenti</strong>, una delle chicche è la possibilità di <strong>cancellare la cronologia delle proprie azioni</strong> alla fine di ogni sessione. Da dire che questo aspetto è ancora in valutazione, quindi non ancora attivo.<br />
Certo che, se dovesse davvero entrare in vigore, sarebbe un’ottima tutela per la privacy, ma una bella botta per chi si occupa del marketing social: si dovrebbero trovare altre modalità per tracciare i comportamenti sul social e diventerebbe necessario seguire altre strade per fare remarketing ed intercettare le abitudini dei vari utenti.</p>
<p>Ancora, sta per essere <strong>avviata una collaborazione con <a href="https://www.eventbrite.it/">Eventbrite </a></strong>grazie alla quale si potranno acquistare biglietti per gli eventi direttamente da facebook, se inseriti appunto in questo canale di vendita.</p>
<h3>E per i professionisti del social media marketing?</h3>
<p>Ovviamente, le novità di facebook che hanno maggiore peso sono per i “patiti” di <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/06/01/business-manager-a-chi-e-a-cosa-serve/">Business Manager</a> come noi: insomma per <strong>chi fa marketing attraverso questo social</strong>.</p>
<p>Di quelle che stiamo per raccontarti, molte <strong>modifiche sono ancora in fase di test o di prova</strong>. O comunque non perfettamente ottimizzate.</p>
<p>Avrai di certo già visto e magari anche iniziato a studiare la possibilità di far prendere agli utenti degli <strong>appuntamenti direttamente da facebook</strong>: ottima iniziativa di certo! Come consiglio, cerca di capire se è davvero utile al tuo business.<br />
Non tutte le attività sono corrette allo stesso modo per le varie tipologie di aziend/professionista.</p>
<p>Le due dritte che sto per dirti ora, segnatele davvero in rosso:</p>
<ul>
<li>l’interfaccia sta cambiando per <strong>dare sempre più spazio ai video</strong></li>
<li>i <strong>Gruppi</strong> saranno sempre più premiati in termini di visibilità</li>
</ul>
<p>Una rapida chiusura su qualcosa di più tecnico.</p>
<p>Sarai felice di sapere che gli <strong>analytics di Facebook saranno sempre più precis</strong>i; forse non altrettanto del fatto che sono state <strong>introdotte delle nuove metriche</strong>: quality ranking, engagement rate ranking, conversion rate ranking ed il cambiamento del calcolo reach basato sugli utenti che nell’ultimo mese hanno visualizzato qualche tipologia di annuncio.</p>
<p>Allora, che ne pensi di tutte queste novità di Facebook? Se hai bisogno di una consulenza, noi siamo qui!</p>
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		<title>Business Manager: a chi e a cosa serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 14:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[business manager]]></category>
		<category><![CDATA[campagne facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei un professionista nel campo della gestione delle pagine e campagne pubblicitarie non puoi prescindere dall’usare il Business Manager. Il Business Manager ti permette di mantenere separate la vita personale da quella lavorativa, e fa la differenza tra un consulente improvvisato e un professionista preparato. Grazie a questo strumento, richiedi l’accesso ad una pagina...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Se sei un professionista nel campo della gestione delle pagine e campagne pubblicitarie non puoi prescindere dall’usare il Business Manager.</h2>
<p>Il Business Manager ti permette di <strong>mantenere separate la vita personale da quella lavorativa</strong>, e fa la <strong>differenza tra un consulente improvvisato e un professionista preparato</strong>.<br />
Grazie a questo strumento, richiedi l’accesso ad una pagina e sei da subito pronto a lavorare. Non però con la foto del tuo profilo, ma bensì con il logo della tua attività.</p>
<p>Possiamo paragonarlo ad un <strong>contenitore dentro il quale potrai gestire tutte le varie entità</strong> <strong>che usi per fare marketing su facebook</strong>, come le Pagine, gli Account Pubblicitari, <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/12/street-view-in-belgium/">i pixel</a> e le linee di business.<br />
Se utilizzi facebook per fare strategia, sicuramente averlo ti da modo di poter organizzare in modo coerente tutte le tue azioni.</p>
<p>Qui di seguito ti elenco tutti i <strong>vantaggi nell’avere il Business Manager</strong>:</p>
<ul>
<li>Controllo totale delle pagine, degli account pubblicitari e degli accessi</li>
<li>Da poco è obbligatorio per le tue campagne tramite i pubblici personalizzati da file agganciare l’account pubblicitario al Business Manager</li>
<li>Poter creare i cataloghi prodotti, utilissimo soprattutto se hai un e-commerce per aumentare le vendite</li>
<li>Creare più account pubblicitari, infatti grazie al BM puoi crearne sino a 5</li>
<li>Eliminare o aggiungere utenti in due clic</li>
<li>Pubblicare automaticamente un video in più pagine sommando tutte le visualizzazioni</li>
</ul>
<p>All’inizio come per ogni cosa potrà sembrarti complicato, ma come si dice chi ben comincia è a metà dell’opera! E se dapprima potrebbe sembrarti un nemico, una volta che comprenderai quanto potrebbe essere utile per il tuo brand, <strong>Business manager diventerà senz’altro un grande alleato e il tuo miglio amico!</strong></p>
<blockquote><p> “Adattarsi e mescolarsi agli altri è un fallimento: non spiccare fra la folla equivale a essere invisibili”.<br />
(Seth Godin)</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Investire su Facebook: Tattiche e consigli per farlo in modo giusto</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/investire-su-facebook-tattiche-e-consigli-per-farlo-in-modo-giusto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 07:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[investire su facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia facebook]]></category>
		<category><![CDATA[vendere su facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi scoprire quali strategie applicare, come fare marketing ed investire su facebook al meglio? Continua nella lettura! Molti clienti pensano che creare una strategia di comunicazione su Facebook non comporti un vero e proprio investimento, senza rendersi conto dell’impegno che esso comporta in termini di tempo, professionalità e denaro. Investire su Facebook significa impiegare del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vuoi scoprire quali strategie applicare, come fare marketing ed investire su facebook al meglio? Continua nella lettura!</h2>
<p>Molti clienti pensano che creare una strategia di comunicazione su <strong>Facebook non comporti un vero e proprio investimento</strong>, senza rendersi conto dell’impegno che esso comporta in termini di tempo, professionalità e denaro.</p>
<p>Investire su Facebook significa <strong>impiegare del denaro nell’assunzione di una risorsa specializzata, per analizzare, studiare e creare dei contenuti ideali</strong> a coinvolgere il pubblico di riferimento e <strong>migliorare il posizionamento di marca online</strong>.</p>
<p>Infatti per realizzare una <strong>strategia di comunicazione vincente su Facebook</strong> abbiamo bisogno di tempo, metodo, studio e dedizione, soprattutto se partiamo da zero.<br />
Quindi, se sei pronto a commettere errori, imparare, migliorare e allenare la mente, ecco cinque possibili tattiche da seguire.</p>
<h3>Le tattiche giuste dall&#8217;eCommerce al no-profit</h3>
<p>Ok, vediamo alcune azioni che puoi fare se vuoi investire su Facebook ottenendo risultati.</p>
<ol>
<li>Se hai un eCommerce puoi <strong>comunicare il tuo marchio attraverso Facebook</strong>. Inserisci i tuoi prodotti o servizi in <strong>vetrina</strong> e programma il <strong>catalogo</strong>.  La prima ti permetterà di taggare i prodotti sia su Facebook che su Instagram, il secondo ti darà la possibilità di attivare delle <strong>campagne di remarketing</strong>.</li>
<li>Se invece hai <strong>un brand e più punti vendita sparsi</strong> in una determinata area, richiedi l’<strong>attivazione di Facebook Location</strong>. In questo modo la pagina madre sarà quella del marchio. Potrai avere le <strong>pagine località</strong>, dedicate una ad ogni negozio con proprie informazioni dettagliate e un piano editoriale unico o differente a seconda della scelta comunicativa. In questo modo potrai realizzare delle <strong>campagne pubblicitarie di traffico nel punto vendita.</strong></li>
<li>Se invece vuoi <strong>fidelizzare e fare up-selling, apri un gruppo Facebook</strong> legato alla tua pagina commerciale. Importantissimo, ricordati di impostare correttamente la privacy del gruppo (chiuso o segreto) in modo tale da garantire <strong>esclusività d’accesso</strong> a coloro che già sono entrati in contatto almeno una volta con l’azienda.</li>
<li>Potrai sfruttare questa strategia anche per le<strong> pagine di community no-profit o associazioni culturali</strong>. In questo caso il gruppo sarà aperto, tutti potranno iscriversi (soci o non ancora soci a seconda della strategia) rispondendo a delle semplici <strong>domande d’accesso</strong> che ti permetteranno di <strong>acquisire qualche informazione in più sull’utente</strong> in questione e iniziare a creare database di contatti.</li>
<li>Se invece la tua azienda è una<strong> multinazionale</strong> che opera e ha sedi in tutto il mondo, in questo caso puoi aprire delle <strong>pagine global</strong> dedicate una ad ogni continente/nazione a seconda della lingua parlata. Nella maggior parte dei casi, la principale attività da poter svolgere è quella di <strong>customer care</strong>. Attraverso l’attivazione di un <strong>chatbot</strong> è possibile garantire assistenza ovunque e guidare l’utente verso la soluzione in tempi ragionevoli. Obiettivo principale: migliorare la customer satisfaction.</li>
</ol>
<h3>Tre consigli per veri PRO</h3>
<p><strong>Sia per il Business to Business che per Business to Custumer </strong>è possibile applicare una strategia di comunicazione ed investire su Facebook, ottenendo risultati importanti.</p>
<p>Nel caso del b2b potremmo realizzare una strategia di <strong>contenuti rivolti al cliente finale</strong>. L’obiettivo è far nascere il bisogno, l’esigenza, il desiderio di poter accedere al nostro servizio o trovare facilmente il nostro prodotto, magari, attraverso una rete di vendita (GDO).<br />
<strong>Dedicare del tempo alle persone è senza dubbio un ottimo investimento</strong> che ci permetterà di trasmettere i nostri valori e la nostra professionalità. Per l’utente saremo un punto di riferimento nel settore, diventeremo qualcuno di cui fidarsi.<br />
L’aiuto (se concreto) innesca inevitabilmente un passaparola positivo.</p>
<p><strong>Infine, parliamo del valore degli UGC (user-generated content):</strong> in che modo possiamo stimolare gli utenti alla creazione e pubblicazione di contenuti che parlano positivamente della marca su Facebook?<br />
Tra i possibili <strong>piani d’azione</strong> vi sono <strong>contest, concorsi a premi, concorsi fotografici</strong>, l’organizzazione di un <strong>evento offline</strong> o una bella strategia di <strong>Influencer Marketing</strong>.<br />
Ognuna di queste attività comporterà un investimento più o meno impegnativo.</p>
<p>Tutte queste attività andranno <strong>regolamentate secondo norma di legge</strong> e, a seconda dei casi, a tutela dei diritti intellettuali dei materiali prodotti dagli utenti.<br />
Lavorare nel campo della comunicazione e fare <strong><a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/03/01/social-media-marketing-dove-e-perche/">Social Media Marketing</a> non è affatto facile</strong>. Esperienza e studio ci aiuteranno a diminuire i tempi di esecuzione e a comunicare bene i punti di forza della nostra attività e professione.</p>
<blockquote><p><em>Trasmettere i nostri valori e la nostra professionalità è senza dubbio un ottimo investimento in termini di credibilità e fidelizzazione dei nostri clienti</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/investire-su-facebook-tattiche-e-consigli-per-farlo-in-modo-giusto/">Investire su Facebook: Tattiche e consigli per farlo in modo giusto</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Social Media Marketing: dove e perché</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 10:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[canali social]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione social]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruire una strategia Social Media Marketing significa per prima cosa avere una panoramica dei media a tua disposizione e scegliere dove, come, perché esserci. Il Social Media Marketing ha spalancato un universo agli occhi degli imprenditori che vogliono farsi conoscere e dei loro responsabili marketing. Quando però ci ritroviamo a fare i conti con alternative...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/">Social Media Marketing: dove e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Costruire una strategia Social Media Marketing significa per prima cosa avere una panoramica dei media a tua disposizione e scegliere dove, come, perché esserci.</h2>
<p>Il <strong>Social Media Marketing</strong> ha spalancato un universo agli occhi degli imprenditori che vogliono farsi conoscere e dei loro responsabili marketing. Quando però ci ritroviamo a fare i conti con <strong>alternative pressoché infinite</strong>, a volte rimpiangiamo la condizione precedente, in cui comunque le cose erano più facili.</p>
<p>Gli <strong>anni ’80 e ’90 sono stati quelli d’oro della pubblicità</strong>. Carta stampata, radio, tv per i più importanti. Le scelte anche in quel momento sembravano molte. Ma rispetto al panorama che abbiamo oggi a disposizione, sembrano nulla.</p>
<p>Il <strong>Social Media Marketing ha completamente rivoluzionato il modo di fare pubblicità</strong>, tanto da aver cambiato anche questo stesso concetto. Ora non dobbiamo più semplicemente parlare di noi, ma <strong>intercettare il dialogo mentale del nostro utente</strong> e inserirci nella sua mente in un modo più sottile di quanto potevamo fare anche solo 10 anni fa. Perché oggi il nostro utente è informato, conosce, è lui stesso padrone dell’ambiente in cui noi ci muoviamo: il social è di tutti.<br />
La linea è sempre più sottile e <strong>ci si mette un attimo a cadere nel dimenticatoio</strong>. Non è più questione di fare una campagna sensazionalista. <strong>Oggi devi fare strategia</strong>, che neanche Sun Tzu forse riuscirebbe a districarsi così bene.</p>
<h3>Social Media Marketing, costruire la strategia</h3>
<p><strong>Non ti darò una definizione</strong> di Social Media Marketing anche perché puoi trovarne mille girando nel web. È qualcosa di cui si occupa chiunque faccia comunicazione.</p>
<p>Voglio però provare a darti qualcosa in più, portandoti <strong>dentro al ragionamento</strong> che io faccio ogni volta che devo strutturare una <strong>strategia di Social Media Marketing</strong> per un mio cliente.</p>
<p>Se sei un assiduo lettore del blog, cosa che ovviamente spero, ritroverai dei concetti che ho già espresso in articoli precedenti. E se così non fosse, ti metterò qualche link se ti va di avere dei punti di riferimento: te ne accorgerai perché passando sopra la parola, il cursore diventerà una manina.</p>
<ol>
<li><strong>Analizzo il mercato e la buyer personas</strong></li>
</ol>
<p>Per capire come costruire il vestito Social Media Marketing che calza a pennello, la prima cosa da fare è capire come si muovono gli altri nel mio settore e soprattutto <strong>qual è la mia buyer personas di riferimento</strong>. Se non sai contro chi combatti e con chi parli non puoi scegliere come farlo.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Analizzo i punti forti e deboli dell’azienda</strong></li>
</ol>
<p>Mettendoli <strong>in relazione ai vari aspetti del Social Media Marketing</strong>. Questa è per me la fase più importante, perché mi da una visione d’insieme dell’azienda e del suo prodotto che, collegata al mercato di riferimento e al target, mi permette di cominciare a costruire la strategia.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Valuto i media su cui essere presenti e come esserci</strong></li>
</ol>
<p>Questa è l’ultima fase, in cui metto proprio mano alla strategia di Social Media Marketing. Quello che faccio è mettere in relazione le informazioni che ho raccolto nelle due fasi precedenti con <strong>i media che posso utilizzare</strong>.</p>
<h3>Dall’analisi alla Social Media Marketing Strategy</h3>
<p>Ora che ho fatto le mie analisi e le mie valutazioni, come mi muovo? Ti faccio un esempio, ma molto elementare, giusto per farti capire <strong>come si concatenano le tre fasi precedenti</strong>. E comunque anche queste sono molto schematizzate.</p>
<p>La mia buyer personas ha un alto interesse nei confronti dei social e preferisce Instagram. I miei competitor sono presenti su questo canale, ma tutti utilizzano come contenuto principale le foto e pochissimo le <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/13/storie-instagram-consigli-soluzioni/">Stories</a>. La mia azienda ha una sede molto bella e realizza i processi tutti al suo interno.<br />
Quindi, come mi muoverò?</p>
<ul>
<li>Sicuramente aprirò un account Instagram</li>
<li>Utilizzerò la sede per fare dei mini video e diverse storie da veicolare su questo canale</li>
<li>Farò vedere nello specifico quali sono le lavorazioni interne, aumentando così il grado di fiducia tra il cliente e la mia azienda</li>
</ul>
<h3>Quali canali scegliere?</h3>
<p>A questa domanda <strong>risponderai tu stesso dopo aver analizzato la tua azienda o il tuo cliente</strong>.<br />
E ci tengo a sottolineare che a mio parere una strategia di Social Media Marketing completa non è quella che contiene tutti i canali social a tua disposizione, ma <strong>tutti i canali social adatti per la tua azienda, per il suo messaggio, per il suo prodotto, per il suo pubblico</strong>.</p>
<p>Vediamo quali sono:</p>
<ul>
<li><strong>Facebook, il social media per eccellenza</strong>. È l’unico dove le barriere all’entrata sono praticamente zero, ma questo non significa che non devi stare attento ad alcuni dettagli, come costruire bene le tue campagne ed avere una presenza costante ed assidua, con un linguaggio che parli ai tuoi fan</li>
<li><strong>Instagram, il social delle immagini</strong>. E già qui iniziamo a dover fare delle valutazioni: sei in grado di produrre immagini di alto livello? O video che raccontino qualcosa? Hai materiale per creare e pubblicare molte stories?</li>
<li><strong>Twitter, il social delle notizie</strong>. È un po’ un campo minato, perché questo social ha da sempre una connotazione maggiormente news oriented: per esserci, devi stare sul pezzo, parlare di attualità, seguire gli hashtag di tendenza ed avere qualcosa di interessante da dire su questi temi. La brevità del testo poi è un altro aspetto delicato</li>
<li><strong>Likedin, il social professionale</strong>. Ha regole completamente differenti dagli altri social, ma se sei un’azienda o un professionista è ottimo per il tuo lavoro, perché ha importanti implicazioni pratiche</li>
<li><strong>Pinterest, la foto perfetta</strong>. Qui andiamo sul tecnicamente complicato, basti pensare che l’orientamento della foto o dell’infografica che andrai a pubblicare è verticale e questo è l’unico social a preferirla così</li>
<li><strong>Youtube, il social video</strong>. Se crei un tuo canale, devi assolutamente pubblicare con continuità e creare una tua identità</li>
<li><strong>Trip Advisor, il social dell’accoglienza</strong>. Se hai un ristorante, un bar, un hotel, le persone cercheranno qui notizie su di te</li>
<li><strong><a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/02/13/blog-ed-argomenti-3-errori-da-evitare/">Blog</a></strong>, questa è mia aggiunta. Ma se vuoi fare Social Media Marketing è qualcosa da cui non puoi prescindere.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/">Social Media Marketing: dove e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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