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	<title>social marketing Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>social marketing Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Twitter, come utilizzarlo e perché</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 14:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[cinguettio]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dei social è più complesso di quanto crediamo. Non tutti sono uguali ed utili per gli stessi scopi. Tu hai Twitter? E come lo usi? Vediamo insieme come farlo nel modo migliore! Se parliamo di presenza social a livello personale, puoi essere su tutti e non è neanche troppo importante come ci sei....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/twitter-come-utilizzarlo-e-perche/">Twitter, come utilizzarlo e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il mondo dei social è più complesso di quanto crediamo. Non tutti sono uguali ed utili per gli stessi scopi. Tu hai Twitter? E come lo usi? Vediamo insieme come farlo nel modo migliore!</h2>
<p>Se parliamo di presenza <strong>social a livello personale</strong>, puoi essere su tutti e non è neanche troppo importante come ci sei. Magari li apri solo ogni tanto per leggere o vedere cosa succede ai tuoi amici o personaggi famosi. Ma <strong>se li usi per business</strong>, è bene sapere dove essere presenti e come.</p>
<p><strong>Twitter è un social particolare</strong>. E per molte persone è davvero difficile comprenderne la natura.<br />
Anche per questo sicuramente è quello che ha attirato meno massa o per lo meno, meno utenti effettivamente attivi.<br />
<a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/04/15/linkedin-come-utilizzarlo-al-massimo/">Linkedin</a> e Twitter sono dei social che amo definire “specializzati&#8221;. Che cosa intendo?</p>
<p>Continua a leggere per scoprirlo!</p>
<p><strong>La sua storia</strong></p>
<p><strong> </strong>Qualche accenno sulla <strong>storia di twitter</strong> ci può servire per capire perché è così particolare rispetto agli altri.<br />
Per prima cosa, inizialmente non è stato progettato per essere un social! <strong>Jack Dorsey</strong>, il suo ideatore, lo pensò come una piattaforma grazie alla quale far comunicare dispositivi mobile.</p>
<p>Furono poi i programmatori che lo svilupparono a trasformarlo in social, per farlo essere competitivo in un mondo virtuale dove questi ultimi sono sicuramente i protagonisti tra i sistemi di comunicazione.<br />
La <strong>definizione di twitter corretta</strong> però, non è social network, ma <strong>servizio di microblogging</strong>.</p>
<p>Che cosa significa? <strong>E’ un particolare tipo di network, basato sullo scambio di messaggi molto brevi</strong>.<br />
Per scrivere su twitter hai infatti a disposizione solamente <strong>280 caratteri</strong>: un cinguettio!<br />
Ed infatti proprio un uccellino è il simbolo di questo social sui generis.</p>
<p><strong>Twitter e gli Hashtag</strong></p>
<p>Ora li mettiamo praticamente da per tutto. Ma <strong>all’inizio fu Twitter ad inserire come modalità di ricerca e di creazione di item di argomenti l’hashtag</strong>.<br />
Anche su Instagram questo elemento ha funzione simile:</p>
<ul>
<li>Ci permette di <strong>inserirci all’interno di una discussione virtuale</strong>, se lo utilizziamo in un nostro tweet</li>
<li>Ci permette di <strong>trovare tweet che parlano di un determinato argomento</strong>, se lo utilizziamo nella fase di ricerca</li>
</ul>
<p><strong>Perché può essere utile per la tua impresa</strong></p>
<p>Dopo questi cenni introduttivi arriviamo al dunque: <strong>come e perché utilizzare twitter a livello imprenditoriale?</strong></p>
<ol>
<li><strong>Rafforzare il proprio personal branding</strong></li>
</ol>
<p>Abbiamo detto poco sopra gli gli hashtag vengono utilizzati per dire la propria su un particolare tema, denotato appunto dall’hashtag. E pensa che ci sono degli esperti che analizzano il <strong>sentiment</strong> attorno a determinati # e chi ricerca i più popolari per capire di che cosa parlare in un determinato giorno. Ecco perché <strong>twittare e retweettare</strong>, dicendo ovviamente cose che abbiano un senso e che siano coerenti con la tua impresa, su hashtag popolari, può aiutarti ad aumentare la tua <strong>brand reputation.</strong></p>
<ol start="2">
<li><strong>Trovare influencer ed esperti nel proprio settore</strong></li>
</ol>
<p>Lo so, solo a sentire il termine influencer ti viene l’orticaria! Ma se riconduciamo questo termine alla sua origine, cioè a persone importanti che siano in grado di influenzare l’audience, capisci che averne alcuni dalla tua parte può essere importante per te e per la tua impresa.<br />
Devi quindi <strong>scoprire chi sono i più autorevoli nel tuo settore e cominciare ad interagire in modo regolare con loro</strong>. Sicuramente ti sarà utile.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Costruire una strategia di social media integrata</strong></li>
</ol>
<p>Come tutti i social, anche Twitter <strong>assume maggiore forza se fatto lavorare in integrazione con altri strumenti on ed offline</strong>. Potrebbe ad esempio essere utile per veicolare un contest, una promozione, un evento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/twitter-come-utilizzarlo-e-perche/">Twitter, come utilizzarlo e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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		<title>Engagement, perché aumentarlo ti conviene</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/engagement-perche-aumentarlo-ti-conviene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 09:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[coinvolgimento]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[engagement]]></category>
		<category><![CDATA[engagement rate]]></category>
		<category><![CDATA[social marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sai che stai lavorando bene sui social? E’ il livello di engagement dei tuoi account a dirtelo. E, sia chiaro, tu devi assolutamente saperlo! In quasi tutti gli articoli di questo blog, tendiamo a sottolineare come esserci sia solo una parte del lavoro. Quando si parla di comunicazione, non basta fare, ma è fondamentale...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/engagement-perche-aumentarlo-ti-conviene/">Engagement, perché aumentarlo ti conviene</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come sai che stai lavorando bene sui social? E’ il livello di engagement dei tuoi account a dirtelo. E, sia chiaro, tu devi assolutamente saperlo!</h2>
<p>In quasi tutti gli articoli di questo blog, tendiamo a sottolineare come <strong>esserci sia solo una parte del lavoro</strong>. Quando si parla di comunicazione, non basta fare, ma è fondamentale fare bene. Perché <strong>tutto è misurabile</strong> e l’online ha accorciato le distanze in maniera assoluta. <strong>L’engagement è uno di quei numerini che proprio non puoi fare a meno di conoscere.</strong></p>
<p>Quello che ti da il peso della <strong>differenza tra “investire soldi nel social” e “buttare soldi nei social”</strong>.</p>
<p>L’<strong>engagement rate</strong> è il <strong>numero di interazioni ottenute da un tuo contenuto</strong>, dalla tua pagina, da una qualsiasi attività tu abbia impostato.<br />
Conoscerlo ti serve per capire <strong>se quello che stai facendo è efficace</strong>:</p>
<ul>
<li>Il modo in cui scrivi il testo</li>
<li>L’invito all’azione</li>
<li>La grafica che hai scelto</li>
<li>Il tipo di campagna promozionale</li>
</ul>
<p>tutto questo deve essere analizzato alla luce dell’engagement che produce. In altre parole ti dice <strong>quanto sei in grado di coinvolgere le persone.</strong></p>
<p>Prima di entrare nello specifico, voglio metterti davanti <strong>due fatti assodati e fondamentali</strong>:</p>
<ol>
<li>Non è solo il numero di fan o di persone che ti seguono a decretare il successo della tua pagina</li>
<li>La portata organica dei social è scesa di molto, e questo è vero. Ma ciò non significa che la risposta a tutto sia “perché non investi in adw”. Se ti dicono così, ti stanno dicendo una cavolata.</li>
</ol>
<h3>Engagement, come calcolarlo</h3>
<p>Prima di poter analizzare punti deboli e forti della tua strategia, devi avere un numero al quale rapportarti per iniziare le tue elucubrazioni mentali. Quindi, vediamo <strong>come si calcola questo importante parametro</strong>.<br />
Ci sono <strong>tre tipologie di engagement</strong> che puoi calcolare:</p>
<ul>
<li>Quello <strong>di un singolo contenut</strong>o, che si ottiene dividendo la somma delle interazioni avvenute su quel contenuto, per il totale delle persone che lo hanno visualizzato, il tutto moltiplicato per cento</li>
<li>Quello <strong>di più contenuti</strong> per cui ripeti la formula di cui sopra addizionando di volta in volta il numero degli altri post e poi dividendo per il numero dei post che hai sommato e moltiplicando in fine per cento</li>
<li>Quello <strong>di un account</strong>, che si calcola sommando tutte le interazioni avute con i diversi post, diviso il numero dei post e poi diviso per il numero di fan totali</li>
</ul>
<p>Se non hai voglia di fare questi calcoli complessi, per il singolo post te lo dice direttamente facebook. Se sei un po’ pratico di <strong>insight</strong>, vedrai che accanto alla reach (cioè il numero di persone raggiunte) trovi l’engagement rate.</p>
<p>Confrontando questi dati tra di loro ed in diversi periodi dell’anno, <strong>puoi vedere quando e con che tipologia di contenuti</strong> sei riuscito a ottenere un maggior coinvolgimento nella tua pagina.<br />
Analizza il modo in cui li hai scritto, la grafica, la CTA che avevi proposto, il messaggio che avevi voluto mandare, giorni ed orari in cui hai pubblicato, e così <strong>fatti un’idea di cosa la tua audience ama e si aspetta da te</strong>.</p>
<h3>Come migliorarlo</h3>
<p>Il consiglio più importante che potrei mai darti è estremamente semplice, quasi banale. Peccato che in pochi lo facciano: <strong>ascolta il tuo pubblico.<br />
</strong>L’errore più grande che facciamo è scrivere e creare contenuti, anche graficamente, che piacciono a noi, senza metterci nei panni di chi dobbiamo interessare.<br />
Hai mai sentito parlare di <strong>buyer personas?</strong> E’ da lì che devi partire per realizzare i tuoi contenuti e poi, con l’analisi dell’engagement, vai ad ottimizzarli.</p>
<p>Un altro strumento che può servirti per creare dei picchi e smuovere la tua audience è <strong>creare dei contest</strong>: metterla sulla sfida, divertente e stimolante, è sempre un buon modo per risvegliare un pubblico dormiente. Il contro di questa strategia è di essere appunto momentanea: se poi non dai una sferzata generale alla tua pagina, tutto si risolverà in una nuvola passeggera.</p>
<p>Più semplice ancora può essere <strong>creare un giweaway</strong>, che tradotto semplicemente dall’inglese significa “regalare qualcosa”: in pratica chiedi ai “tuoi” di compiere un’azione sulla tua pagina o sulla loro magari taggandoti ed in cambio gli regali qualcosa. Può essere ottimo anche per aumentare i fan della pagina, perché magari chi ti segue potrebbe coinvolgere amici che ancora non lo fanno.</p>
<p>Altre prove che potresti fare, riguardano ad esempio la<strong> creazione di un momento di coinvolgimento in diretta</strong>, in cui i tuoi fan possano rapportarsi direttamente con te o con il tuo marchio e porre quesiti, togliersi curiosità. <strong>Questo momento però va preparato molto bene</strong>, con post successivi che portino a creare interesse e pathos, perché altrimenti rischi di ritrovarti in diretta da solo&#8230;</p>
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