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	<title>SEO Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>SEO Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>SEO: la stai facendo bene?</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/come-migliorare-il-posizionamento-su-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 10:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione sito]]></category>
		<category><![CDATA[keyword research]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ti chiedi come migliorare il posizionamento su Google del tuo sito, devi sapere che le strade da percorrere sono essenzialmente due, non in contrapposizione tra di loro. La scelta dipende più che altro dalla più ampia strategia di posizionamento del brand e dell&#8217;investimento economico che hai destinato a questo aspetto. Se non vuoi destinare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/come-migliorare-il-posizionamento-su-google/">SEO: la stai facendo bene?</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti chiedi <strong>come migliorare il posizionamento su Google</strong> del tuo sito, devi sapere che le strade da percorrere sono essenzialmente due, non in contrapposizione tra di loro.<br />
La scelta dipende più che altro dalla più ampia <strong>strategia di posizionamento del brand</strong> e dell&#8217;investimento economico che hai destinato a questo aspetto.</p>
<p>Se non vuoi <strong>destinare un budget alle campagne Google Ads</strong>, dovrai lavorare sulla molto bene sulla SEO, mettendo in conto comunque di ottenere dei risultati nel lungo-medio periodo che potrebbero però essere meglio mantenuti nel tempo.<br />
In alternativa, ad una <strong>corretta strategia SEO</strong> che è sempre e comunque necessaria, potrai affiancare delle campagne che ti permetteranno di scalare le posizioni in maniera più rapida.</p>
<p>Concentriamoci sulla prima strada: <strong>quanto ne sai di SEO?</strong></p>
<h2>Come migliorare il posizionamento su Google lavorando sui dettagli</h2>
<p>Tutto ciò che è digital è in costante movimento. Questo significa che anno dopo anno &#8211; se non mese dopo mese &#8211; alcuni aspetti di una strategia vanno rivisti. E lo stesso vale anche ciò che riguarda l&#8217;ottimizzazione del sito dal punto di vista SEO.<br />
Se quindi vuoi capire come migliorare il posizionamento Google del tuo sito, è necessario <strong>essere attento ai nuovi trend</strong> e saperli tradurre in pratica.</p>
<h4>Occhio al testo</h4>
<p>Giusto qualche settimana fa ti abbiamo proposto un <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2021/02/05/cos-e-una-long-tail-keyword/">approfondimento sulla keyword research</a> e sulla necessità di spostarsi da parole chiave secche a <strong>long tail keywords</strong> per indicizzare meglio un contenuto testuale ed una pagina.<br />
Bene, questo aspetto rileverà nei prossimi anni sempre di più. E sai come mai?<br />
<strong>La ricerca vocale</strong> è un fenomeno in enorme espansione. Pensa un attimo a che <strong>cosa digiteresti</strong> sulla tastiera del tuo laptop per dare una determinata ricerca e a <strong>quali parole invece pronunceresti</strong> al microfono del tuo smartphone.<br />
Dov&#8217;è la principale differenza? Parlando con l&#8217;Assistente Google o con Alexa, tanto per fare un esempio, sei molto più prolisso.<br />
Chi si occupa di SEO on site deve tenere conto di questo aspetto e lavorare dunque su chiavi di ricerca capaci di intercettare questi <strong>comportamenti del potenziale utente</strong>.</p>
<h4>Il settaggio delle immagini</h4>
<p>Passiamo ora dal testo alle immagini. L&#8217;<strong>ottimizzazione di foto e contenuto grafico</strong> in ottica SEO è un punto che assume sempre più importanza nel giudizio del motore di ricerca.<br />
Se vuoi capire come migliorare il posizionamento Google del tuo sito <strong>controlla se le immagini</strong>:</p>
<ul>
<li>sono di alta qualità e risoluzione</li>
<li>sono ottimizzate per il web e quindi non appesantiscono il caricamento della pagina</li>
<li>contengono il tag alt, con la logica delle long tail keywords di cui abbiamo parlato poco sopra</li>
</ul>
<h4>Potere al video!</h4>
<p>Testo&#8230;ok. Immagini&#8230;ok. <strong>E i video?</strong><br />
Devi sapere che i contenuti video rappresentano un ottimo modo per <strong>aumentare l&#8217;interesse degli utenti</strong> e per convincerli ad <strong>approfondire un contenuto</strong>.<br />
Il motore di ricerca quindi, che è sempre molto attento a fornire un buon servizio e dunque a dare la risposta che chi gli ha posto la domanda potrà apprezzare, tende a preferire siti che utilizzino in modo intelligente i contenuti video.<br />
<strong>Se hai un ecommerce </strong>ad esempio, puoi utilizzarli per mostrare il prodotto e le sue funzioni al posto o in supporto alle foto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della keyword: la keyphrase</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/cos-e-una-long-tail-keyword/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 19:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[keyphrase]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
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		<category><![CDATA[long tail keyword]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto ciò che è digitale si modifica e si aggiorna con una velocità pazzesca. E&#8217; difficile per noi addetti ai lavori seguire in maniera costante tutte le novità, quasi impossibile per chi è &#8220;solo&#8221; un interessato. Se ti chiedessi cos&#8217;è una long tail keyword?  Della keyword research avrai di certo sentito parlare. Come della necessità...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/cos-e-una-long-tail-keyword/">L&#8217;evoluzione della keyword: la keyphrase</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ciò che è digitale si modifica e si aggiorna con una velocità pazzesca. E&#8217; difficile per noi addetti ai lavori seguire in maniera costante tutte le novità, quasi impossibile per chi è &#8220;solo&#8221; un interessato. <strong>Se ti chiedessi cos&#8217;è una long tail keyword? </strong></p>
<p>Della<strong> keyword research</strong> avrai di certo sentito parlare. Come della necessità di capire che cosa un utente digiti sulla temuta barra di Google per ottenere risposte su un determinato argomento, tecnicamente lo <strong>studio del search intent</strong>.<br />
Entrambe queste tecniche di scrittura riguardano il <strong>copywriting in ottica SEO</strong>, quello cioè che fa in modo che i contenuti siano interessanti non solo per l&#8217;essere umano che li legge, ma anche per il motore di ricerca che li interpreta; questo ultimo passaggio è infatti uno dei fattori che determinano il <strong>posizionamento online di un sito e, dunque, di un brand</strong>.</p>
<p>Oggi vogliamo portarti a fare un passo in avanti: <strong>dalla keyword alla keyphrase</strong> per farti capire che cos&#8217;è una long tail keyword.</p>
<h3>All&#8217;inizio era la &#8220;parole chiave&#8221;</h3>
<p>Prima di parlare della nuova svolta verso la keyphrase e capire cos&#8217;è una long tail keyword, ricordiamo velocemente l&#8217;evoluzione che hanno attraversato i tecnicismi attorno al concetto di keyword.<br />
La parola chiave altro non è che <strong>il termine che vogliamo utilizzare per far ritrovare un determinato contenuto</strong>.<br />
Se ad esempio vogliamo che il nostro blog si posizioni nel mondo dei giocattoli per bambini e troviamo che il termine più ricercato è &#8220;bambola&#8221; potremmo decidere di scrivere un articolo che abbia ad oggetto proprio le bambole, di modo che se un utente digita questa parola nella barra di google, il nostro pezzo esca tra le prime risposte.</p>
<p>Inizialmente, l&#8217;algoritmo di Google interpretava il <strong>numero di ripetizioni di una determinata parola chiave all&#8217;interno di un testo</strong> senza dare troppa importanza al contesto.<br />
Per questo la SEO si basava su complessi calcoli che rapportavano la lunghezza in parole di un contenuto, al numero di parole chiave che questo doveva contenere.<br />
Inoltre la keyword andava <strong>posizionata in punti strategici</strong> del testo: entro le prime 130 parole, nei titolo, nel sottotitolo più importante, etc&#8230;</p>
<p>Man mano l&#8217;algoritmo di Google si è raffinato e con esso anche la SEO: sì la parola chiave, ma anche <strong>l&#8217;originalità del testo</strong>,<strong> l&#8217;effettivo valore delle informazioni</strong>, <strong>l&#8217;aggiornamento continuo</strong> se necessario, <strong>i collegamenti esterni ed interni</strong> e tante altre variabili.</p>
<p>Oggi <strong>posizionarsi con una keyword secca è sempre più difficile</strong>. Ed è proprio per questo che si parla, già da un po&#8217; di keyphrase e che noi vogliamo spiegarti cos&#8217;è una long tail keyword.</p>
<h2>Cos&#8217;è una long tail keyword</h2>
<p>Possiamo utilizzare indifferentemente il termine keyphrase o long tail keyword per definire un <strong>insieme di parole, dotate di senso compiuto, che scegliamo per intercettare l&#8217;intento di ricerca dell&#8217;utente e dunque posizionare i nostri contenuti</strong>.</p>
<p>In questo caso, per riprendere l&#8217;esempio del paragrafo precedente, non andremo ad indicizzare semplicemente &#8220;bambole&#8221;, ma magari &#8220;bambole di pezza con capelli biondi&#8221;.</p>
<p><strong>Quali sono le differenze tra queste due scelte in chiave SEO?</strong></p>
<ul>
<li>la keyword intercetta un volume di ricerca più ampio</li>
<li>la keyphrase intercetta un intento di ricerca più preciso</li>
<li>la keyword ha un costo di conversione alto</li>
<li>la keyphrase lavora su numeri minori ma ha un costo di conversione più basso</li>
</ul>
<p>In pratica le long tail keyword ci aiutano a far atterrare sul nostro sito, landing page, articolo blog, <strong>esattamente le persone interessate ad una specifica soluzione per una specifica richiesta.</strong></p>
<p>In conclusione, data l&#8217;enorme competizione che oggi caratterizza il mondo del posizionamento online, sia organico che a pagamento, è meglio decidere di <strong>puntare su una nicchia, con un volume di ricerca minore, ma un costo di conversione altrettanto basso</strong> ed una più alta probabilità di intercettare il search intent.</p>
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		<title>Le novità fondamentali dell’ultimo Mega Google Update</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2019 20:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
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		<category><![CDATA[google update 2019]]></category>
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		<category><![CDATA[parametri visualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ranking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamenti in continua evoluzione: tutto quello che devi sapere sul Mega Google Update! La prima cosa che accade quando c’è un importante aggiornamento dell&#8217;algoritmo di ricerca, come quello connesso all&#8217;ultimo Google Update, è un cambio nel ranking che si traduce subito in una variazione delle visualizzazioni. È difficile che i motori di ricerca preannuncino un...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/le-novita-fondamentali-dellultimo-mega-google-update/">Le novità fondamentali dell’ultimo Mega Google Update</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Aggiornamenti in continua evoluzione: tutto quello che devi sapere sul Mega Google Update!</h2>
<p>La prima cosa che accade quando c’è un importante aggiornamento dell&#8217;algoritmo di ricerca, come quello connesso all&#8217;ultimo Google Update, è un cambio nel ranking che si traduce subito in una variazione delle visualizzazioni.<br />
È difficile che i <strong>motori di ricerca</strong> preannuncino un update, tuttavia questa volta è successo: <strong>Google infatti il 2 giugno ha annunciato l’aggiornamento dell&#8217;algoritmo di ricerca</strong> definendolo come <strong>aggiornamento principale</strong> <em>(core update)</em>.</p>
<p>Questo significa che si tratta di un aggiornamento importante in termini di <strong>cambio del ranking</strong>. Google aggiorna continuamente le sue regole in modo diciamo “soft”, e aver pre-annunciato questo google update significa che i fattori off-page (Link) sembrano poco interessanti.</p>
<p>In verità <strong>dai dati disponibili e dalla rete</strong> sembra che l&#8217;aggiornamento sia incentrato su u<strong>n’analisi dei contenuti dei siti web sempre più delegata alla parte di sola intelligenza artificiale dell’algoritmo, </strong>piuttosto che alla parte pura di regole algoritmiche lato <em>umano</em>.</p>
<h3>Flusso lento ma non in United Kingdom e Stati Uniti</h3>
<p>Come generalmente accade, potrebbe essere necessario più tempo affinché l’aggiornamento sia implementato e visibile su scala mondiale.<br />
Stranamente Google ha dichiarato che <strong>questo aggiornamento non è correlato ai problemi che sta avendo con Gmail</strong>, i suoi servizi cloud e le questioni di indicizzazione che si sono registrate in Maggio (indexing rallentato e copie cache vecchie).</p>
<p>Quanto sopra ci fa invece pensare che <strong>l’andamento sia in alcuni Paesi molto più lento del</strong> <strong>solito</strong> proprio a seguito di alcuni <a href="https://www.nytimes.com/2019/06/02/technology/google-gmail-snapchat-outage.html">malfunzionamenti dei servizi cloud</a> (occorsi proprio il 2 giugno) nei data center che ospitano sia l’indice di Google che anche i servizi di Gmail.</p>
<h3><strong>Scopri se il Google Update di giugno ti ha colpito</strong></h3>
<p>Quando c’è un importante aggiornamento dell&#8217;algoritmo di ricerca, la prima cosa che accade è un cambio nel ranking (immediato) che si traduce subito in una v<strong>ariazione delle visualizzazioni e solo successivamente del traffico organico che leggi da Web Analytics.</strong></p>
<p>Quindi per sapere se ti ha colpito il Google Update di giugno 2019, hai bisogno di un <strong>ranking report completo del tuo</strong> <strong>sito</strong> (aggiornato e di tutte le parole che “rankano”) oggi tramite un efficientissimo strumento qual è <a href="https://www.semrush.com/">SEMrush</a>.</p>
<p>In alternativa vai su <strong>Google Search Console</strong> e selezionando gli ultimi 28 giorni guarda <strong>il rapporto sul rendimento</strong> che ti mostra le <strong>metriche sulle prestazioni SEO</strong> del tuo sito nei risultati di ricerca Google: le visualizzazioni, i clic, la posizione media nei risultati di ricerca associata alle tue pagine.</p>
<p>Per le query più cercate, Google inizierà a mostrare in pagina 1 fino ad un massimo di due listing per dominio nei risultati di ricerca. Ciò significa che Google per le query ad alto volume mostrerà nei Top risultati una maggiore varietà di domini per la stessa query.</p>
<p>Nello specifico a noi di è capitato che in due siti che gestiamo le visualizzazioni si siano totalmente azzerate, per poi riprendere nei giorni a seguire.</p>
<p>Questo potrebbe <strong>impattare molto sul traffico di ricerca delle</strong> <strong>query di marca</strong>, obbligando le aziende e presidiare meglio i social, i siti di notizie (che infatti risultano tra i siti che invece hanno migliorato i loro dati) e i siti comparativi che aggregano. Indirettamente le ricerche <strong>“Brand più Facebook”</strong> avranno una varietà di domini e non solo Facebook tra i risultati della prima pagina.</p>
<h3>Dice Google</h3>
<p><strong>Gary Illyes</strong>, Webmaster Trends Analyst di Google ha dichiarato che</p>
<blockquote><p>“E’ necessario un periodo di tempo compreso tra un giorno e un paio di settimane, a seconda di fattori come la salute dei data center, la congestione della rete nei vari paesi e la qualità&#8221;.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pillar Page: perché dovresti chiedercela!</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/pillar-page-perche-dovresti-chiedercela/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 07:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo della comunicazione è così&#8230;hai appena capito che cos’è una landing page (l’hai capito?) che subito ti devi rimettere a studiare. Con la pillar page sei già avanti! Pillar page: cosa sarà? La parte più difficile della comunicazione è interpretarla in italiano. Mi spiego meglio. La maggior parte dei termini che utilizziamo per spiegarti...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il mondo della comunicazione è così&#8230;hai appena capito che cos’è una landing page (l’hai capito?) che subito ti devi rimettere a studiare. Con la pillar page sei già avanti!</h2>
<p>Pillar page: cosa sarà? La parte più difficile della comunicazione è interpretarla in italiano.<br />
Mi spiego meglio. <strong>La maggior parte dei termini</strong> che utilizziamo per spiegarti le strategie che dovresti usare per far sentire meglio la tua voce e quindi guadagnare di più, <strong>sono in inglese</strong>. E quindi, per noi, non sono affatto immediati.</p>
<p>Se nomino la <strong>“pillar page”</strong> un anglofono più immediatamente richiamare il significato del termine e quindi fare un’associazione mentale che lo aiuta a capire. Noi non possiamo e quindi, siamo costretti comunque a studiare di più&#8230;oppure a rivolgerci a chi ha già studiato al posto nostro.<br />
Nel tuo caso: noi!</p>
<h3>Pillar page, che cos’è</h3>
<p>Pillar page si traduce in italiano con <strong>“pagina pilastro”</strong>. Immagino già che ti sia leggermente più chiara la sua funzione, grazie all’immediata analisi semantica: è <strong>una pagina del sito che ne tiene insieme tante altre</strong>, che esistono proprio perché esiste questa pillar page principale.</p>
<p>Tradotto in modo comprensibile, <strong>è una pagina fonte</strong> nella quale si tratta in maniera generica un argomento toccandone varie sfaccettature e dalla quale <strong>partono tutta una serie di ulteriori pagine interne al sito</strong> che approfondiscono tutti i vari elementi lanciati nella pillar page.</p>
<p>Se sei un visivo, potresti immaginartela come un grande insieme al centro, dal quale si sviluppano tanti sottoinsiemi tutto intorno. Un po’ tipo i satelliti dei pianeti o i cerchi di Saturno.<br />
Con la differenza che le varie pagine non solo sono collegate alla principale, ma <strong>si linkano anche tra di loro</strong>, andando a costruire una grande rete.</p>
<h3>Perché averla</h3>
<p>Perché dovrebbe interessarti questo discorso?<br />
Perché se sei online o stai pensando di entrarci, con un tuo sito web, <strong>non puoi prescindere dalla <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/03/01/seo-in-pillole/">SEO</a></strong>. Scusa, altra parola inglese: <strong>Search Engine Optimization</strong>, ossia come fare in modo che quando un utente cerca qualcosa, se tu ce l’hai, il tuo sito risulti tra i primi nella pagina di risposta alla ricerca.</p>
<p>Nel tempo, le modalità di fare SEO sono molto cambiate anche perché l’algoritmo di Google si modifica in continuazione.<br />
Se prima il modo giusto per farsi trovare era inserire tante ripetizioni di una parola chiave, adesso la musica è cambiata perché l’algoritmo si è fatto più intelligente e cerca di <strong>interpretare l’intenzione dell’utente che fa la ricerca.</strong></p>
<p>In parole povere: per costruire un contenuto SEO <strong>devi essere in grado di dare risposte</strong>.</p>
<p>E proprio <strong>qui entra la pillar page</strong>.<br />
Se sei in grado di costruire tante pagine di approfondimento per il tuo argomento centrale, allora stai dando delle <strong>risposte vere e concrete ai tuoi utenti e quindi l’algoritmo ti premierà</strong>!<br />
Immagino che non sia facile da capire ed è per questo che, se vuoi saperne di più, ti consiglio di contattarci semplicemente <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/#contatti">cliccando qui</a>, così veniamo a trovarti e ti spieghiamo tutto meglio.</p>
<p>Intanto ti lascio con qualche punto riassunto su <strong>che cos’è la pillar page e perché dovresti chiedercela</strong>:</p>
<ul>
<li>È uno strumento per fare SEO</li>
<li>È la pagina principale di un argomento dal quale partono tante pagine di approfondimento</li>
<li>Pillar page e pagine di approfondimento sono linkate e collegate tra di loro</li>
<li>Lo scopo è quello di far vedere al motore di ricerca che tu sei autorevole e sai dare risposte reali e concrete</li>
</ul>
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		<title>SeoZoom, potenzialità ed insidie</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/seozoom-potenzialita-ed-insidie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2019 17:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[analisi keywords]]></category>
		<category><![CDATA[analisi seo]]></category>
		<category><![CDATA[keywords]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento sito]]></category>
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		<category><![CDATA[seo zoom]]></category>
		<category><![CDATA[SeoZoom]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrivere per il web è complesso, a dispetto di ciò che ci pensi. Ci sono regole più e meno stringenti da seguire che limitano la libera penna. SeoZoom è un ottimo aiuto. Perché SeoZoom? Partiamo da lontano. Oggi il blog è diventato uno strumento molto importante. Non solo come elemento fine a sé stesso, ma...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/seozoom-potenzialita-ed-insidie/">SeoZoom, potenzialità ed insidie</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Scrivere per il web è complesso, a dispetto di ciò che ci pensi. Ci sono regole più e meno stringenti da seguire che limitano la libera penna. SeoZoom è un ottimo aiuto.</h2>
<p><strong>Perché SeoZoom?</strong><br />
Partiamo da lontano. Oggi il <strong>blog</strong> è diventato uno strumento molto importante. Non solo <strong>come elemento fine a sé stesso</strong>, ma anche come <strong>pagina interna ad un sito</strong>: ne accresce la credibilità e ne aumenta la visibilità. Se, ovviamente, scritto in modo corretto.</p>
<p>Ed ecco l’arcano: <strong>cosa significa scrivere in modo corretto?</strong> Abbiamo già parlato del <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/04/25/content-marketing/">content marketing</a>, delle <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/01/23/keywords-3-tool-da-conoscere/">keywords</a>, del <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/03/01/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/">calendario editoriale</a>.<br />
Quindi, se ci hai seguito in tutto il nostro cammino alla scoperta della <strong>creazione di un contenuto di valore</strong>, sei avvantaggiato.</p>
<p>Se ti sei perso qualche articolo e ti interessa, ti consiglio di stoppare per un attimo la lettura e seguire i link suggeriti sopra: ti potrà essere utile avere qualche informazione pregressa per comprendere il ruolo di SeoZoom.</p>
<p>Cerco comunque di riepilogarti tutto in modo rapido.<br />
<strong>Scrivere in modo corretto significa:</strong></p>
<ul>
<li>Creare un contenuto di valore</li>
<li>Rispondere a queste più possibili domande dell’utente nel tuo pezzo</li>
<li>Costruire un contenuto che si faccia trovare</li>
</ul>
<p>E’ per questo ultimo aspetto che ci serve SeoZoom.</p>
<h3>Il Seo “facile”</h3>
<p>Mi contraddico subito: fare <strong>Seo non è facile</strong>. Ma <strong>strumenti come SeoZoom lo rendono un po’ più intuitivo</strong>.<br />
Questo strumento, disponibile sia in versione free – ma veramente poco utile – che in vari pacchetti a pagamento, è <strong>l’unica seo suite completamente sviluppata in Italia e ottimizzata per il mercato italiano</strong>. Importantissimo.<br />
Perché? Racchiude una banca dati di circa 20 milioni di keywords, in costante aumento, monitorate specificamente per l’Italia.</p>
<p>Grazie a SeoZoom puoi:</p>
<ul>
<li><strong>Monitorare i tuoi progetti</strong></li>
<li><strong>Analizzare i volumi di traffico</strong></li>
<li><strong>Studiare la concorrenza</strong></li>
</ul>
<p>Ti dico subito che per imparare ad usarlo e a capirne le grandiose potenzialità non ti basterà leggere questo articolo. Io ti incuriosirò, dandoti una panoramica superficiale di alcuni aspetti tecnici.<br />
E ti invito ad approfondirla poi. Quando, nel titolo di questo articolo, hai letto di “insidie” mi riferivo proprio a questo: se ti fermi a quello che puoi leggere qua e la e non ti metti a smanettare tu in prima persona su SeoZoom, <strong>rischi di scoprire solo la punta dell’iceberg.</strong></p>
<p>Per prima cosa, <strong>puoi utilizzare SeoZoom per scoprire come è posizionato il tuo sito</strong>, quali sono le pagine più visitate, quali quelle che contengono degli errori ed hanno<strong> necessità di essere ottimizzate</strong>. Ed anche suggerimenti su come farlo.</p>
<p>Puoi vedere come sono messi<strong> i tuoi siti concorrenti</strong> e capire su chi è opportuno fare la corsa e perché sono davanti a te.</p>
<p>Nello specifico, ti permette di <strong>inserire la keyword che credi ottimale per l’articolo che stai scrivendo</strong> e vedere se hai ragione o è il caso di orientarsi in altro modo. <strong>I parametri</strong> che SeoZoom considera sono:</p>
<ul>
<li><strong>Difficoltà</strong> della keyword</li>
<li><strong>Opportunità</strong> della keyword</li>
<li><strong>Volume di ricerca</strong> medio</li>
<li><strong>Pagine indicizzate</strong></li>
</ul>
<p>Poi ovviamente <strong>sta a te analizzare i dati in modo corretto</strong>, in ottica Seo.</p>
<h3>Le analisi di SeoZoom</h3>
<p>Scendo leggermente più nel particolare, introducendoti quelle che sono le <strong>opportunità che il menù di SeoZoom ti da</strong>. Questo per farti capire quale mare magnum puoi navigare grazie a questo strumento e perché credo sia così importante per chi fa Seo.</p>
<p>Dal punto di vista delle analisi, <strong>puoi sottoporre a SeoZoom</strong>:</p>
<ul>
<li>L’interno sito web</li>
<li>Una pagina del sito web</li>
<li>Le keyword</li>
<li>Il posizionamento</li>
</ul>
<p>In questo modo puoi <strong>avere una visione d’insieme</strong> quanto mai chiara <strong>e allo stesso tempo specifica nei dettagli.</strong></p>
<p>Un’altra area che trovo particolarmente utile è quella dei <strong>report</strong>, perché ti permette di estrapolare in formato pdf l’andamento della variabile che stai considerando, in base alle azioni che tu hai compiuto per ottimizzarla.</p>
<p>Non preoccuparti comunque se le opportunità che ti da questo strumento ti sembrano tante ma hai paura di non saperne padroneggiare: usandolo diventerà tutto più facile e, cosa da non trascurare, hai anche un’area dedicata proprio al <strong>Manuale di SeoZoom</strong>, fatto davvero molto bene.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/seozoom-potenzialita-ed-insidie/">SeoZoom, potenzialità ed insidie</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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		<title>Yoast Seo e WordPress</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/yoast-seo-e-wordpress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 12:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[yoast seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei alla ricerca del modo migliore per ottimizzare il tuo sito web? Scopri il plugin giusto per te Partiamo innanzitutto con il precisare che con l’acronimo SEO (Search Engine Optimization) si intendono tutte quelle attività finalizzate ad attirare su un sito web potenziali clienti, attraverso i risultati “organici” dei motori di ricerca, che sono quelli...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/yoast-seo-e-wordpress/">Yoast Seo e WordPress</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sei alla ricerca del modo migliore per ottimizzare il tuo sito web? Scopri il plugin giusto per te</h2>
<p>Partiamo innanzitutto con il precisare che con l’acronimo<strong> SEO</strong> (Search Engine Optimization) si intendono tutte quelle attività finalizzate ad attirare su un sito web potenziali clienti, attraverso i <strong>risultati “organici” dei motori di ricerca</strong>, che sono quelli non a pagamento.</p>
<p><strong>La SEO è una sola!</strong> Nel senso che si può fare Seo con qualunque strumento tu abbia a disposizione.</p>
<p>Che utilizzi, WordPress, Prestashop, Magento, Joomla (sistemi open source, ossia messi a disposizione liberamente) o un CMS proprietario (sistemi di gestione di contenuti realizzati ad esempio da una web agency, che rilascia la propria licenza d’uso solo ai propri clienti), non c’è differenza.</p>
<p>E allora perché concentrarci proprio su <strong>wordpress</strong> e su <strong>yoast SEO</strong>?</p>
<p>Beh considerando il fatto che <strong>WordPress è il CMS (Content Management System) più utilizzato al mondo</strong>, parlare di <strong>uno dei plugin più diffusi e completi</strong> sembra proprio un passo obbligato.</p>
<h3>Yoast Seo, rendi invicibile il tuo sito in wordpress</h3>
<p>A che cosa ti serve questo plug in?</p>
<p><strong>Con Yoast Seo puoi modificare velocemente i meta tag di Google, il title e la description ed ottimizzarli in ottica SEO</strong>: una spunta verde ti dirà che hai fatto un buon lavoro, mentre se sarai in presenza di segnali rossi o arancioni, avrai anche l’indicazione di che cosa non va e come migliorarlo.</p>
<p>Puoi inoltre determinare quali archivi lasciare indicizzati e gestire le tassonomie autore e data. Inoltre Yoast Seo dispone anche delle opzioni per le preview social.</p>
<p>Tutto questo lo rende un add-on di tutto rispetto!</p>
<p>Qualche riga sopra ti ho parlato di alcuni colori: non ti ricordano qualcosa?</p>
<p>In effetti <strong>Yoast Seo viene rappresentato con un semaforo</strong>, molto amato e molto odiato da chi si occupa di SEO.</p>
<p>Yoast aggiunge a ciascuna pagina, <strong>un box che fa vedere l’anteprima dello snippet</strong>, cioè quella porzione di testo che vedremo su google, al momento di una ricerca che ci collegherà ad un certo articolo o ad una pagina del sito.<br />
Occhio però a non bisogna focalizzare i testi al solo scopo di avere tutti i semafori verdi,<br />
perché altrimenti rischieresti di scrivere testi al quanto incomprensibili.<br />
Ricordati sempre che questo plugin da delle indicazioni di massima su come ottimizzare il sito nei motori di ricerca ma non garantisce nulla.</p>
<p><strong>Riuscire a posizionarsi nei primi posti su Google dipende da moltissimi fattori come</strong>:</p>
<ul>
<li>Mantenere aggiornato il sito</li>
<li>Creare contenuti originali</li>
<li>Topic (argomenti) e parole chiavi di riferimento</li>
<li>Ottimizzare i contenuti in ottica Seo</li>
<li>Quanto tempo un utente “passa” nel tuo blog</li>
<li>Utilizzo di link interni ed esterni</li>
</ul>
<blockquote><p>Bisognerebbe rendere tutto il più semplice possibile, ma non troppo semplice.</p>
<p>Cit. Albert Einstein</p></blockquote>
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		<title>Keywords: 3 tool da conoscere</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/keywords-3-tool-da-conoscere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 14:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[keywords]]></category>
		<category><![CDATA[keywords tool]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[tool per parole chiave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima regola d’oro del SEO, o forse la più “semplice”, è trovare le giuste keywords per posizionare il tuo articolo. Scopriamo qualche aiutino. Hai scritto l’articolo per il tuo blog. Ormai hai capito che è importante anche per dare autorevolezza a qualsiasi servizio proponi. Ora però arriva la parte più difficile: trovare le keywords....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/keywords-3-tool-da-conoscere/">Keywords: 3 tool da conoscere</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La prima regola d’oro del SEO, o forse la più “semplice”, è trovare le giuste keywords per posizionare il tuo articolo. Scopriamo qualche aiutino.</h2>
<p>Hai scritto l’articolo per <strong>il tuo blog</strong>. Ormai hai capito che è importante anche per <strong>dare autorevolezza a qualsiasi servizio</strong> proponi. Ora però arriva la parte più difficile: <strong>trovare le keywords</strong>.</p>
<p>Per molti questo momento è il peggiore: più facile farsi venire l’idea per scrivere, formulare il testo, trovare l’immagine perfetta.<br />
E già perché comunque quando dobbiamo scrivere di qualcosa, si presume che siamo esperti di quell’argomento e quindi, con un po’ di buona volontà e la giusta attenzione alla forma, se ne esce indenni.</p>
<p>Ma <strong>scegliere le keywords ci sembra immediatamente un lavoro da professionisti</strong>: io faccio l’idraulico, mica l’esperto di SEO!<br />
Ed in effetti hai pienamente ragione.<br />
Però ci potrebbero essere un milione di motivi per cui, in questo preciso momento, <strong>non puoi avvalerti di un SEO specialist</strong>.</p>
<p>Qualche metodo per aggirare il problema, finché non sarai in grado di affidare non solo la ricerca delle parole chiave, ma tutto il lavoro di posizionamento del tuo sito e strategia marketing a degli specialisti esiste.</p>
<p>Sei pronto per scoprire <strong>i 3 migliori tool per trovare keywords</strong> corrette per i tuoi articoli?</p>
<h3>Keywords a portata di click</h3>
<p>La risoluzione del problema passa attraverso due momenti. E per il primo non ci sono tool che reggano: <strong>il primo gruppo di keywords le deve produrre il tuo cervello.</strong><br />
Ma tranquillo che non è così difficile.<br />
Devi solo pensare all’argomento principale del tuo articolo e chiederti quali sono le parole principali che lo definiscono. E puoi farlo, perché tu sei l’esperto in questo caso.</p>
<p>Prendiamo l’esempio dell’idraulico.<br />
Mettiamo che stia scrivendo un articolo su come ristrutturare il bagno. Io non sono esperto di idraulica, però diciamo che posso provare a ragionare sul campo semantico.<br />
Direi che come parole principali potrei pensare a “ristrutturazione bagno”, “ristrutturazione impianto idraulico”, “ristrutturazione bagno prezzi”, “ristrutturazione bagno agevolazioni”&#8230;cose così insomma.</p>
<p>Ma <strong>come faccio a capire quale tra queste keywords sia la più giusta o se ce ne siano altre migliori?</strong><br />
Qui <strong>ti vengono in aiuto i tool.</strong><br />
Ne ho selezionati per te tre che sono piuttosto facili da usare e da comprendere.<br />
Le funzionalità gratuite sono sempre meno performanti di quelle che potresti acquistare con la versione premium, però per iniziare a muoverti vanno più che bene!</p>
<h3>Keywords tool</h3>
<ol>
<li><a href="https://www.seozoom.it/">SEO Zoom</a></li>
</ol>
<p><strong>È uno strumento completo</strong>, che ti permette di <strong>ottimizzare le potenzialità dal lato SEO di tutto il tuo sito</strong>, non solo di andare alla ricerca delle migliori keywords. Quello che forse non ti piacerà è che <strong>non prevede un piano gratuito</strong>: si parte dai 29 € più iva e si arriva fino ai 499.<br />
Se decidi di fare questa scelta ti stai già muovendo verso il professionismo, quindi valuta bene se è quella che fa al caso tuo.<br />
Tra le funzionalità più utili, quella di monitorare le keywords utilizzate dai tuoi competitor, di vedere volumi di ricerca e pagine indicizzate per le parole chiave più importanti del tuo settore di business e di trovare le keywords correlate a quella che tu hai inserito.</p>
<ol start="2">
<li><a href="https://answerthepublic.com/">Answer the public</a></li>
</ol>
<p>È davvero <strong>molto semplice ed intuitivo</strong> e ti da dei veri e propri suggerimenti immediati.<br />
Nella barra di ricerca in alto, metti la parola o la frase che ti è venuta in mente e, come per magia, lui fa delle associazioni mentali al posto tuo, proponendoti <strong>una rosa di keywords</strong> molto più ampia.<br />
Così puoi vedere se c’è qualcosa di più attinente rispetto a quello che avevi pensato o delle chiavi da aggiungere per migliorare il tuo posizionamento.</p>
<ol start="3">
<li>Keyword Planner</li>
</ol>
<p>Questo l’ho tenuto per ultimo perché è sicuramente il più conosciuto. Questo però non significa che non sia utile a risolvere il tuo problema con le keywords.<br />
<strong>È gratuito e per usarlo ti basta avere un account google</strong>. Non ti preoccupare se ti chiede di avviare una campagna: puoi bloccarla immediatamente senza spendere in effetti neanche un centesimo.<br />
Quello che puoi fare grazie a questo tool è <strong>scoprire delle keywords ulteriori a partire da quella che inserisci tu</strong> e vedere anche il volume di ricerca ed il prezzo che hanno quelle parole nell’ambiente adWords.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/keywords-3-tool-da-conoscere/">Keywords: 3 tool da conoscere</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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