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	<title>programmazione social Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>programmazione social Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Social Media Marketing: dove e perché</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 10:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[canali social]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione social]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social strategy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruire una strategia Social Media Marketing significa per prima cosa avere una panoramica dei media a tua disposizione e scegliere dove, come, perché esserci. Il Social Media Marketing ha spalancato un universo agli occhi degli imprenditori che vogliono farsi conoscere e dei loro responsabili marketing. Quando però ci ritroviamo a fare i conti con alternative...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/social-media-marketing-dove-e-perche/">Social Media Marketing: dove e perché</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Costruire una strategia Social Media Marketing significa per prima cosa avere una panoramica dei media a tua disposizione e scegliere dove, come, perché esserci.</h2>
<p>Il <strong>Social Media Marketing</strong> ha spalancato un universo agli occhi degli imprenditori che vogliono farsi conoscere e dei loro responsabili marketing. Quando però ci ritroviamo a fare i conti con <strong>alternative pressoché infinite</strong>, a volte rimpiangiamo la condizione precedente, in cui comunque le cose erano più facili.</p>
<p>Gli <strong>anni ’80 e ’90 sono stati quelli d’oro della pubblicità</strong>. Carta stampata, radio, tv per i più importanti. Le scelte anche in quel momento sembravano molte. Ma rispetto al panorama che abbiamo oggi a disposizione, sembrano nulla.</p>
<p>Il <strong>Social Media Marketing ha completamente rivoluzionato il modo di fare pubblicità</strong>, tanto da aver cambiato anche questo stesso concetto. Ora non dobbiamo più semplicemente parlare di noi, ma <strong>intercettare il dialogo mentale del nostro utente</strong> e inserirci nella sua mente in un modo più sottile di quanto potevamo fare anche solo 10 anni fa. Perché oggi il nostro utente è informato, conosce, è lui stesso padrone dell’ambiente in cui noi ci muoviamo: il social è di tutti.<br />
La linea è sempre più sottile e <strong>ci si mette un attimo a cadere nel dimenticatoio</strong>. Non è più questione di fare una campagna sensazionalista. <strong>Oggi devi fare strategia</strong>, che neanche Sun Tzu forse riuscirebbe a districarsi così bene.</p>
<h3>Social Media Marketing, costruire la strategia</h3>
<p><strong>Non ti darò una definizione</strong> di Social Media Marketing anche perché puoi trovarne mille girando nel web. È qualcosa di cui si occupa chiunque faccia comunicazione.</p>
<p>Voglio però provare a darti qualcosa in più, portandoti <strong>dentro al ragionamento</strong> che io faccio ogni volta che devo strutturare una <strong>strategia di Social Media Marketing</strong> per un mio cliente.</p>
<p>Se sei un assiduo lettore del blog, cosa che ovviamente spero, ritroverai dei concetti che ho già espresso in articoli precedenti. E se così non fosse, ti metterò qualche link se ti va di avere dei punti di riferimento: te ne accorgerai perché passando sopra la parola, il cursore diventerà una manina.</p>
<ol>
<li><strong>Analizzo il mercato e la buyer personas</strong></li>
</ol>
<p>Per capire come costruire il vestito Social Media Marketing che calza a pennello, la prima cosa da fare è capire come si muovono gli altri nel mio settore e soprattutto <strong>qual è la mia buyer personas di riferimento</strong>. Se non sai contro chi combatti e con chi parli non puoi scegliere come farlo.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Analizzo i punti forti e deboli dell’azienda</strong></li>
</ol>
<p>Mettendoli <strong>in relazione ai vari aspetti del Social Media Marketing</strong>. Questa è per me la fase più importante, perché mi da una visione d’insieme dell’azienda e del suo prodotto che, collegata al mercato di riferimento e al target, mi permette di cominciare a costruire la strategia.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Valuto i media su cui essere presenti e come esserci</strong></li>
</ol>
<p>Questa è l’ultima fase, in cui metto proprio mano alla strategia di Social Media Marketing. Quello che faccio è mettere in relazione le informazioni che ho raccolto nelle due fasi precedenti con <strong>i media che posso utilizzare</strong>.</p>
<h3>Dall’analisi alla Social Media Marketing Strategy</h3>
<p>Ora che ho fatto le mie analisi e le mie valutazioni, come mi muovo? Ti faccio un esempio, ma molto elementare, giusto per farti capire <strong>come si concatenano le tre fasi precedenti</strong>. E comunque anche queste sono molto schematizzate.</p>
<p>La mia buyer personas ha un alto interesse nei confronti dei social e preferisce Instagram. I miei competitor sono presenti su questo canale, ma tutti utilizzano come contenuto principale le foto e pochissimo le <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/13/storie-instagram-consigli-soluzioni/">Stories</a>. La mia azienda ha una sede molto bella e realizza i processi tutti al suo interno.<br />
Quindi, come mi muoverò?</p>
<ul>
<li>Sicuramente aprirò un account Instagram</li>
<li>Utilizzerò la sede per fare dei mini video e diverse storie da veicolare su questo canale</li>
<li>Farò vedere nello specifico quali sono le lavorazioni interne, aumentando così il grado di fiducia tra il cliente e la mia azienda</li>
</ul>
<h3>Quali canali scegliere?</h3>
<p>A questa domanda <strong>risponderai tu stesso dopo aver analizzato la tua azienda o il tuo cliente</strong>.<br />
E ci tengo a sottolineare che a mio parere una strategia di Social Media Marketing completa non è quella che contiene tutti i canali social a tua disposizione, ma <strong>tutti i canali social adatti per la tua azienda, per il suo messaggio, per il suo prodotto, per il suo pubblico</strong>.</p>
<p>Vediamo quali sono:</p>
<ul>
<li><strong>Facebook, il social media per eccellenza</strong>. È l’unico dove le barriere all’entrata sono praticamente zero, ma questo non significa che non devi stare attento ad alcuni dettagli, come costruire bene le tue campagne ed avere una presenza costante ed assidua, con un linguaggio che parli ai tuoi fan</li>
<li><strong>Instagram, il social delle immagini</strong>. E già qui iniziamo a dover fare delle valutazioni: sei in grado di produrre immagini di alto livello? O video che raccontino qualcosa? Hai materiale per creare e pubblicare molte stories?</li>
<li><strong>Twitter, il social delle notizie</strong>. È un po’ un campo minato, perché questo social ha da sempre una connotazione maggiormente news oriented: per esserci, devi stare sul pezzo, parlare di attualità, seguire gli hashtag di tendenza ed avere qualcosa di interessante da dire su questi temi. La brevità del testo poi è un altro aspetto delicato</li>
<li><strong>Likedin, il social professionale</strong>. Ha regole completamente differenti dagli altri social, ma se sei un’azienda o un professionista è ottimo per il tuo lavoro, perché ha importanti implicazioni pratiche</li>
<li><strong>Pinterest, la foto perfetta</strong>. Qui andiamo sul tecnicamente complicato, basti pensare che l’orientamento della foto o dell’infografica che andrai a pubblicare è verticale e questo è l’unico social a preferirla così</li>
<li><strong>Youtube, il social video</strong>. Se crei un tuo canale, devi assolutamente pubblicare con continuità e creare una tua identità</li>
<li><strong>Trip Advisor, il social dell’accoglienza</strong>. Se hai un ristorante, un bar, un hotel, le persone cercheranno qui notizie su di te</li>
<li><strong><a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/02/13/blog-ed-argomenti-3-errori-da-evitare/">Blog</a></strong>, questa è mia aggiunta. Ma se vuoi fare Social Media Marketing è qualcosa da cui non puoi prescindere.</li>
</ul>
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			</item>
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		<title>Calendario editoriale: la perfetta programmazione</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 08:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[calendario editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti stai cimentando con l’editing e la pubblicazione di testi per i social e non hai idea di come impostare un calendario editoriale? Posso svelarti qualche piccolo segreto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/">Calendario editoriale: la perfetta programmazione</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Calendario editoriale: la perfetta programmazione</h1>
<h2>Ti stai cimentando con l’editing e la pubblicazione di testi per i social e non hai idea di come impostare un calendario editoriale? Posso svelarti qualche piccolo segreto&#8230;</h2>
<p>Il <strong>calendario editoriale</strong> è la tua arma segreta per <strong>rendere i tuoi canali social performanti</strong>. E non solo: è anche la tua scialuppa di salvataggio per evitare di ritrovarti nel bel mezzo della giornata a pensare “oddio&#8230;e oggi cosa pubblico?!”.<br />
La conosci eh questa vena di terrore che si insinua dentro di te, quando non hai idea di che cosa raccontare a chi ti segue&#8230; brutta, brutta sensazione.</p>
<p>La<strong> programmazione</strong> è la soluzione ed il calendario editoriale è lo strumento per attuarla. Puoi scegliere per quanto tempo strutturare i tuoi post. Una settimana di anticipo? Un mese? Un trimestre?</p>
<p>Dipende essenzialmente da <strong>due fattori</strong>:</p>
<ul>
<li>la necessità di <strong>attualità</strong> del settore di cui ti occupi</li>
<li>la <strong>quantità di materiale</strong> che riesci a prevedere di poter produrre</li>
</ul>
<p>Soprattutto il primo fattore è importante, perché nella programmazione del tuo calendario editoriale ha un peso forte: se non puoi prescindere dall’attualità, se ad esempio ti occupi di hi-tech e quindi devi essere sempre sul pezzo, devi trovare degli stratagemmi.<br />
Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla base.</p>
<h3>Calendario editoriale, perché è importante</h3>
<p>Preferisco partire davvero dall’A-B-C perché questo è un passaggio che molti saltano. I social, da chi non lo fa per lavoro, sono spesso considerati come una pausa dalla propria routine d’affari. Tradotto, quando ho un secondo di tempo, penso a cosa pubblicare e lo faccio.</p>
<p>Per carità, puoi fare così. Però ti scontri con uno dei <strong>grandissimi errori</strong> che non dovresti mai commettere: se hai un social devi <strong>pubblicare con continuità, altrimenti è meglio non averlo.</strong><br />
Se non hai una base di programmazione e questa settimana hai un casino di impegni, di appuntamenti, di contratti da chiudere, di clienti da seguire, come fai?<br />
Siccome hai scelto la via dell’improvvisazione e non hai nulla di pronto, in questa settimana di fuoco il tuo social rimarrà spento. E se, come ti auguro, avrai molte settimane così, il tuo social sarà un disastro completo.</p>
<p>La<strong> fidelizzazione</strong> non conta solamente nella vendita. Perché in fin dei conti, tutti gli strumenti di marketing sono in un certo senso anche strumenti di vendita. Se sei bravo a farti seguire sui social, anche se la portata organica è drasticamente diminuita e questo va detto, comunque riuscirai a far interessare le persone a te ed alla tua attività e quando avranno bisogno di qualcosa è più facile che cerchino te.<br />
Quindi: <strong>perché devi avere un calendario editoriale?</strong></p>
<ul>
<li>Programmazione</li>
<li>Costanza</li>
<li>Fidelizzazione</li>
<li>Costruzione di un rapporto con i tuoi utenti</li>
</ul>
<h3>Come si costruisce un calendario editoriale</h3>
<p>Ok, hai capito che <strong>programmare è la tua ancora di salvezza</strong>. Ora vediamo <strong>come costruire un calendario editoriale efficace.</strong></p>
<ol>
<li><strong>Il numero dei post</strong>. La risposta d’impatto sarebbe uno al giorno, in modo da creare una presenza costante nel tuo social. Tuttavia, non è la teoria che devi seguire, ma la pratica. Sei tu che lo segui? O hai un social media manager? Se sei tu a fare tutto il lavoro, <strong>devi rapportarlo al tempo che sei in grado di dedicare</strong>. Proprio come nella vendita, il tuo compito non si ferma alla pubblicazione. Poi devi essere in grado di monitorare commenti e messaggi e di rispondere in un tempo relativamente breve, diciamo un paio d’ore al massimo. Tieni in conto questa variabile prima di decidere il numero dei post. Seconda riflessione da fare, sono <strong>gli argomenti che hai a disposizione</strong>: devi sempre dare una sensazione di freschezza e novità. Se non hai un bacino immenso dal quale pescare, possono andar bene anche tre post a settimana, l’importante è che siano d’impatto</li>
<li><strong>Gli argomenti</strong>. Partiamo da un punto fermo: le persone vanno su facebook per “cazzeggiare”. Quindi, cerca di evitare argomenti e post di vendita pura: per quelli magari ci sono le sponsorizzate. Il tuo obiettivo deve essere <strong>coinvolgerli, interessarli, far diventare la tua pagina il loro punto fisso di atterraggio</strong> mentre scrollano la bacheca. Citazioni ed aforismi, accompagnati ad una grafica accattivante, sono un’ottima soluzione per spezzare la monotonia. Se hai un <strong>blog</strong>, metti sempre l’articolo che hai scritto – almeno uno a settimana – in modo così da aumentare anche la tua autorevolezza. Crea argomenti che abbiano come canovaccio il classico problema-soluzione: lo so, sempre antico, ma funziona sempre. Mixa attentamente temi di attualità, in cui la tua professione sia coinvolta, con aspetti promozionali ben nascosti. Insomma <strong>devi vendere, senza farlo</strong></li>
<li><strong>La grafica.</strong> Qui apriamo un capitolo ampio ed importante. Che tratteremo in futuro come approfondimento. La cosa fondamentale da dire però è una: <strong>devi essere riconoscibile</strong>. Non prendere foto da google o da qualsiasi altra banca. Se puoi, evita. Già siamo bombardati da milioni di immagini e sollecitazioni. <strong>Se sei uguale agli altri, nessuno si fermerà a guardarti</strong>. La grafica è fondamentale, perché ancora prima di leggere, l’occhio è attirato dall’immagine. Devi essere riconoscibile ed unico.</li>
</ol>
<h3>La programmazione del calendario editoriale</h3>
<p>Una volta che hai strutturato il tuo calendario seguendo i consigli di cui sopra, puoi partire con la programmazione. Io ti consiglio di <strong>testare giorni ed orari, per lo meno per i primi tre mesi</strong>. Gli <strong>insights</strong> sia di Facebook che di Instagram ti saranno d’aiuto per scegliere giorni e fasce orarie in cui la tua audience è più attenta e presente.</p>
<p>Ma, se per Facebook hai già integrata la possibilità della programmazione, <strong>come si fa con Instagram che non ti da questa possibilità?</strong></p>
<p>Ti ho fatto arrivare fino alla fine, ma eccoci, al momento dei piccoli segreti! Ti do due nomi, poi starà a te andare a studiarteli e scegliere il migliore&#8230;Later o Preview!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/">Calendario editoriale: la perfetta programmazione</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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