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	<title>instagram Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>instagram Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Threads di Instagram, la nuova app per gli amici più stretti</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/threads-di-instagram-la-nuova-app-per-gli-amici-piu-stretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 18:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[app messaggi instagram]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[threads di instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facebook, proprietario di Instagram, annuncia una nuova applicazione di messaggistica pensata in particolar modo per gruppi ristretti di amici. Threads di Instagram è un passo avanti verso la piattaforma di comunicazione unica annunciata a marzo? Threads di Instagram, cosa è e come funziona Facebook annuncia l&#8217;arrivo di una nuova applicazione: un nuovo servizio di messaggistica...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/threads-di-instagram-la-nuova-app-per-gli-amici-piu-stretti/">Threads di Instagram, la nuova app per gli amici più stretti</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook, proprietario di Instagram, annuncia una <strong>nuova applicazione di messaggistica</strong> pensata in particolar modo per gruppi ristretti di amici. Threads di Instagram è un passo avanti verso la piattaforma di comunicazione unica annunciata a marzo?</p>
<h2><strong>Threads di Instagram, cosa è e come funziona</strong></h2>
<p>Facebook annuncia l&#8217;arrivo di una nuova applicazione: un nuovo servizio di messaggistica collegato al social per eccellenza della condivisione delle foto.<br />
Threads di Instagram sarà <strong>l&#8217;equivalente</strong> per Instagram <strong>di ciò che è Messenger per Facebook</strong>, ma dedicato ad una<strong> ristretta cerchia di amici</strong>. Mark Zuckerberg afferma che è “un’app progettata pensando alla <strong>privacy</strong>, alla velocità e alle persone con cui abbiamo legami più stretti.”</p>
<p>Threads di Instagram permette di <strong>condividere foto, video, stories e messaggi</strong>: con la nascita di questa nuova piattaforma Facebook compie un ulteriore passo verso l&#8217;unificazione delle chat precedentemente annunciata.</p>
<h3><strong>Threads, nuove Stories basate sulla geolocalizzazione</strong></h3>
<p>Molte caratteristiche di Threads sono simili a quelle che <strong>già conosciamo per Whatsapp</strong>: una fra tutte, lo stato che permette di mostrare le attività che stiamo svolgendo.</p>
<p>La particolarità di Threads di <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/09/19/instagram-marketing/">Instagram</a>, tuttavia, sarà quella di <strong>generare stati in automatico</strong> tramite i <strong>servizi di geolocalizzazione</strong>: attivando gli stati automatici l’app genererà alcuni messaggi in base al posto in cui ci troviamo senza entrare nello specifico per <strong>salvaguardare la nostra privacy</strong>.</p>
<p>Alcuni esempi di stati automatici potrebbero essere:</p>
<p>“<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f3d6.png" alt="🏖" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>In spiaggia</em>“, “<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f697.png" alt="🚗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>In viaggio</em>“, “<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2615.png" alt="☕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>In un bar</em>” o “<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f3e0.png" alt="🏠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>A casa</em>“.</p>
<h3><strong>Quale sarà il futuro dei Direct Message di Instagram?</strong></h3>
<p>In ogni caso, gli utenti possono <strong>continuare ad usare i Direct Message di Instagram</strong> senza necessariamente installare la nuova applicazione: le conversazioni svolte su Threads appariranno <strong>anche nei messaggi di Instagram</strong> in maniera completamente automatizzata e senza che l&#8217;utente debba compiere nessuna ulteriore azione.<br />
Potrebbe sembrarti una duplicazione di uno strumento, ma sappiamo tutti benissimo che nulla avviene a caso nei social di Zuckemberg.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Hashtag: 3 tool per sceglierli e monitorarli</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/hashtag-3-tool-per-sceglierli-e-monitorarli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 13:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo ripeteremo fino allo sfinimento: esserci non basta. Nei social nulla è un dettaglio trascurabile, tanto meno gli hasthag. Abbiamo selezionato per te 3 tool per facilitarti la vita! Gli hashtag sono nati come strumento per twitter, per ricercare all’interno dei tantissimi contenuti pubblicati quelli che potevano essere di tuo interesse. In pratica un determinato...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Lo ripeteremo fino allo sfinimento: esserci non basta. Nei social nulla è un dettaglio trascurabile, tanto meno gli hasthag. Abbiamo selezionato per te 3 tool per facilitarti la vita!</h2>
<p>Gli hashtag sono nati come strumento per twitter, per ricercare all’interno dei tantissimi contenuti pubblicati quelli che potevano essere di tuo interesse.<br />
In pratica un determinato hashtag è un po’ come una scatola, dove trovi tutto quello che ti può servire, cioè quello che è stato pubblicato in relazione a quel tema.</p>
<p>Oggi gli hastagh sono diventati fondamentali non più solo per chi “consuma” social, ma anche per chi in loro vede una parte della promozione del proprio business: ti servono per farti trovare e quindi devi stare molto attento nella loro scelta.</p>
<p>Instagram è il loro regno, ancor più che twitter. Ma in realtà ci ritroviamo a metterli anche su un social come facebook dove non possiamo fare una ricerca per hashtag&#8230;però intanto sappiamo di aderire ad un certo contesto mettendo quella parolina dopo il #.<br />
Scegliere quelli giusti non è sempre facile, soprattutto perché dobbiamo cercare di valutare bene le conseguenze di ogni nostra scelta.<br />
Se per esempio utilizziamo sempre lo stesso hashtag è vero che potremmo diventare degli influencer per quel determinato segmento, ma lo è altrettanto che per esempio Instagram potrebbe penalizzarti per questo.<br />
Se ci hashtaggiamo in un insieme con grandissimi numeri, avremmo forse più la possibilità che un nostro contenuto appaia in più ricerche, ma allo stesso modo potremmo passare inosservati.<br />
E soprattutto, capita che dopo un po’, non sappiamo più cosa inventarci!</p>
<p>Tranquillo: ci sono alcuni tool che possono darti una mano</p>
<h3><strong>Tool per hashtag</strong></h3>
<p>Ne abbiamo selezionati 3 che ci permettono anche di fare un ulteriore approfondimento, andando in alcuni casi a proporci delle analisi degli hashtag che ci possono aiutare anche a monitorare i nostri competitors e darci idee interessanti.</p>
<ol>
<li><strong>Tagboard</strong></li>
</ol>
<p>È un tool molto visivo, nel senso che ti da un’immediata istantanea dell’utilizzo di un hashtag nelle diverse piattaforme. Hai anche la possibilità di filtrare quello che stai cercando in base ai social e così puoi capire le diverse sfumature che quella stessa parola assume o da ai contenuti pubblicati nei diversi media.<br />
Una chicca è la misurazione del “sentiment” che ti permette di capire se quell’hashtag sta assumendo per chi lo usa connotazioni positive o negative.<br />
Questo strumento è misto, nel senso che alcune funzioni sono disponibili solamente per account premium, a pagamento.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Hashtags.org</strong></li>
</ol>
<p>È perfetto se sei alla ricerca degli hashtag di tendenza in differenti settori. Se però vuoi anche avere a disposizione l’elenco dei correlati e di quelli più recenti, cioè che nelle ultime 24 ore vanno per la maggiore, allora dovrai fare il passaggio all’account a pagamento.<br />
Può essere utile per chi è alle prime armi anche perché ti da tutta una serie di informazioni e notizie sugli hashtag ed il loro utilizzo.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Socialalert</strong></li>
</ol>
<p>È uno strumento semplice da utilizzare che ti permette, ricercando un determinato hashtag di avere un’idea della sua popolarità nei vari social. Anche in questo caso, la versione free ti da le informazioni di base, mentre se vuoi avere un grado maggiore di approfondimento devi necessariamente andare sulla versione pro. È ottimo se vuoi monitorare anche come si muovono i tuoi competitors.</p>
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		<item>
		<title>IGTV di Instagram, la “tv” via social</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/igtv-di-instagram-la-tv-via-social/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 09:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[IGTV]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[instagram marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tv di Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[video su instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ne hai sentito parlare ma non hai ancora ben capito che cos’è l’Igtv di Instagram e come funziona? Prenditi 3 minuti e capirai&#8230; E’ inutile negarlo, Instagram è diventato oramai non solo un social network di tutto rispetto ma anche un importante canale di marketing. Ottimo per il business online e offline. Sempre ricco di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ne hai sentito parlare ma non hai ancora ben capito che cos’è l’Igtv di Instagram e come funziona? Prenditi 3 minuti e capirai&#8230;</h2>
<p>E’ inutile negarlo, <strong>Instagram</strong> è diventato oramai non solo un social network di tutto rispetto ma anche un <strong>importante canale di marketing</strong>. Ottimo per il business online e offline.<br />
Sempre ricco di aggiornamenti, dopo aver introdotto le <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/13/storie-instagram-consigli-soluzioni/">Instagram Stories</a>, lo scorso <strong>20 giugno 201</strong>8 ha lanciato l’upgrade più rivoluzionario:<strong> l’IGVT, la Televisione di Instagram</strong>.</p>
<p>IGVT nasce per colmare l’esigenza dei più giovani che hanno spostato la loro attenzione altrove rispetto alla tv. Pensa che in America, la visione della <strong>televisione</strong> negli ultimi 5 anni ha avuto un <strong>drastico calo del 40%</strong> proprio nelle fasce più giovani della popolazione, che hanno spostato la loro attenzione sui <strong>video di Instagram</strong>, superando di molto anche la visione di foto.<br />
L’IGTV sta avendo così tanto successo da mettere alla prova anche i portali più conosciuti come il popolarissimo YouTube.</p>
<h3>Che cos’è IGVT?</h3>
<p>Iniziamo col dire che <strong>IGVT è un’applicazione, disponibile anche come sezione integrata di Instagram</strong>, che permette la fruizione di <strong>video dalla lunga durata e in formato verticale</strong>, creati direttamente dagli utenti iscritti ad Instagram.<br />
Il vistoso aumento di utilizzo dei dispositivi mobile, ha portato a creare questa app per cercare di <strong>migliorare l’esperienza dell’utente</strong> che ama guardarsi i video su Instagram. Pensaci un attimo: come tieni normalmente lo smartphone? In verticale! Ed è proprio così che la IGTV trasmette.<br />
Inoltre, a differenza di Instagram dove i video sono al massimo della durata di 1 minuto, qui si potrà <strong>registrare dai 15 secondi fino ad 1 ora: una vera rivoluzione!</strong></p>
<p>Rimangono in vigore comunque <strong>tutte le regole già introdotte su Instagram</strong>. Gli utenti non potranno pubblicare contenuti violenti, pornografici, discriminatori o di odio, in modo da rendere la piattaforma “accogliente” e sicura per tutti.</p>
<h3>IGTV come funziona</h3>
<p>IGVT è un app molto semplice da usare, sia per chi vuole creare video, sia per chi vuole guardare i video già creati da altri utenti. Per accedere ai video <strong>basta avviare l’applicazione che farà tutto da sola</strong>, proponendo all’avvio tutti i video prodotti che hanno suscitato un nostro interesse.</p>
<p>Per cambiare video basterà scorrere verso destra per accedere con un click alle <strong>3 categorie disponibili</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Per te</strong>, dove si trovano i video scelti in base ai propri interessi</li>
<li><strong>Persone che segui</strong>, dove appunto si trovano i video inseriti dalle persone che segui</li>
<li><strong>Popolari</strong>, dove invece sono i video più popolari nel tuo paese</li>
</ul>
<p>Con un “colpo verso il basso” invece si potranno visualizzare i video in modalità schermo intero.<br />
Ora non ti resta che creare il tuo canale IGVT e dare sfogo alla fantasia per pubblicare video dalle milioni di visualizzazioni!<br />
Buon divertimento!</p>
<blockquote><p>Il cambiamento non può essere evitato. Il cambiamento fornisce le opportunità per le innovazioni. Ti da la possibilità di dimostrare la tua creatività.<br />
(Keshavan Nair)</p></blockquote>
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			</item>
		<item>
		<title>Calendario editoriale: la perfetta programmazione</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 08:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[calendario editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti stai cimentando con l’editing e la pubblicazione di testi per i social e non hai idea di come impostare un calendario editoriale? Posso svelarti qualche piccolo segreto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/">Calendario editoriale: la perfetta programmazione</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Calendario editoriale: la perfetta programmazione</h1>
<h2>Ti stai cimentando con l’editing e la pubblicazione di testi per i social e non hai idea di come impostare un calendario editoriale? Posso svelarti qualche piccolo segreto&#8230;</h2>
<p>Il <strong>calendario editoriale</strong> è la tua arma segreta per <strong>rendere i tuoi canali social performanti</strong>. E non solo: è anche la tua scialuppa di salvataggio per evitare di ritrovarti nel bel mezzo della giornata a pensare “oddio&#8230;e oggi cosa pubblico?!”.<br />
La conosci eh questa vena di terrore che si insinua dentro di te, quando non hai idea di che cosa raccontare a chi ti segue&#8230; brutta, brutta sensazione.</p>
<p>La<strong> programmazione</strong> è la soluzione ed il calendario editoriale è lo strumento per attuarla. Puoi scegliere per quanto tempo strutturare i tuoi post. Una settimana di anticipo? Un mese? Un trimestre?</p>
<p>Dipende essenzialmente da <strong>due fattori</strong>:</p>
<ul>
<li>la necessità di <strong>attualità</strong> del settore di cui ti occupi</li>
<li>la <strong>quantità di materiale</strong> che riesci a prevedere di poter produrre</li>
</ul>
<p>Soprattutto il primo fattore è importante, perché nella programmazione del tuo calendario editoriale ha un peso forte: se non puoi prescindere dall’attualità, se ad esempio ti occupi di hi-tech e quindi devi essere sempre sul pezzo, devi trovare degli stratagemmi.<br />
Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla base.</p>
<h3>Calendario editoriale, perché è importante</h3>
<p>Preferisco partire davvero dall’A-B-C perché questo è un passaggio che molti saltano. I social, da chi non lo fa per lavoro, sono spesso considerati come una pausa dalla propria routine d’affari. Tradotto, quando ho un secondo di tempo, penso a cosa pubblicare e lo faccio.</p>
<p>Per carità, puoi fare così. Però ti scontri con uno dei <strong>grandissimi errori</strong> che non dovresti mai commettere: se hai un social devi <strong>pubblicare con continuità, altrimenti è meglio non averlo.</strong><br />
Se non hai una base di programmazione e questa settimana hai un casino di impegni, di appuntamenti, di contratti da chiudere, di clienti da seguire, come fai?<br />
Siccome hai scelto la via dell’improvvisazione e non hai nulla di pronto, in questa settimana di fuoco il tuo social rimarrà spento. E se, come ti auguro, avrai molte settimane così, il tuo social sarà un disastro completo.</p>
<p>La<strong> fidelizzazione</strong> non conta solamente nella vendita. Perché in fin dei conti, tutti gli strumenti di marketing sono in un certo senso anche strumenti di vendita. Se sei bravo a farti seguire sui social, anche se la portata organica è drasticamente diminuita e questo va detto, comunque riuscirai a far interessare le persone a te ed alla tua attività e quando avranno bisogno di qualcosa è più facile che cerchino te.<br />
Quindi: <strong>perché devi avere un calendario editoriale?</strong></p>
<ul>
<li>Programmazione</li>
<li>Costanza</li>
<li>Fidelizzazione</li>
<li>Costruzione di un rapporto con i tuoi utenti</li>
</ul>
<h3>Come si costruisce un calendario editoriale</h3>
<p>Ok, hai capito che <strong>programmare è la tua ancora di salvezza</strong>. Ora vediamo <strong>come costruire un calendario editoriale efficace.</strong></p>
<ol>
<li><strong>Il numero dei post</strong>. La risposta d’impatto sarebbe uno al giorno, in modo da creare una presenza costante nel tuo social. Tuttavia, non è la teoria che devi seguire, ma la pratica. Sei tu che lo segui? O hai un social media manager? Se sei tu a fare tutto il lavoro, <strong>devi rapportarlo al tempo che sei in grado di dedicare</strong>. Proprio come nella vendita, il tuo compito non si ferma alla pubblicazione. Poi devi essere in grado di monitorare commenti e messaggi e di rispondere in un tempo relativamente breve, diciamo un paio d’ore al massimo. Tieni in conto questa variabile prima di decidere il numero dei post. Seconda riflessione da fare, sono <strong>gli argomenti che hai a disposizione</strong>: devi sempre dare una sensazione di freschezza e novità. Se non hai un bacino immenso dal quale pescare, possono andar bene anche tre post a settimana, l’importante è che siano d’impatto</li>
<li><strong>Gli argomenti</strong>. Partiamo da un punto fermo: le persone vanno su facebook per “cazzeggiare”. Quindi, cerca di evitare argomenti e post di vendita pura: per quelli magari ci sono le sponsorizzate. Il tuo obiettivo deve essere <strong>coinvolgerli, interessarli, far diventare la tua pagina il loro punto fisso di atterraggio</strong> mentre scrollano la bacheca. Citazioni ed aforismi, accompagnati ad una grafica accattivante, sono un’ottima soluzione per spezzare la monotonia. Se hai un <strong>blog</strong>, metti sempre l’articolo che hai scritto – almeno uno a settimana – in modo così da aumentare anche la tua autorevolezza. Crea argomenti che abbiano come canovaccio il classico problema-soluzione: lo so, sempre antico, ma funziona sempre. Mixa attentamente temi di attualità, in cui la tua professione sia coinvolta, con aspetti promozionali ben nascosti. Insomma <strong>devi vendere, senza farlo</strong></li>
<li><strong>La grafica.</strong> Qui apriamo un capitolo ampio ed importante. Che tratteremo in futuro come approfondimento. La cosa fondamentale da dire però è una: <strong>devi essere riconoscibile</strong>. Non prendere foto da google o da qualsiasi altra banca. Se puoi, evita. Già siamo bombardati da milioni di immagini e sollecitazioni. <strong>Se sei uguale agli altri, nessuno si fermerà a guardarti</strong>. La grafica è fondamentale, perché ancora prima di leggere, l’occhio è attirato dall’immagine. Devi essere riconoscibile ed unico.</li>
</ol>
<h3>La programmazione del calendario editoriale</h3>
<p>Una volta che hai strutturato il tuo calendario seguendo i consigli di cui sopra, puoi partire con la programmazione. Io ti consiglio di <strong>testare giorni ed orari, per lo meno per i primi tre mesi</strong>. Gli <strong>insights</strong> sia di Facebook che di Instagram ti saranno d’aiuto per scegliere giorni e fasce orarie in cui la tua audience è più attenta e presente.</p>
<p>Ma, se per Facebook hai già integrata la possibilità della programmazione, <strong>come si fa con Instagram che non ti da questa possibilità?</strong></p>
<p>Ti ho fatto arrivare fino alla fine, ma eccoci, al momento dei piccoli segreti! Ti do due nomi, poi starà a te andare a studiarteli e scegliere il migliore&#8230;Later o Preview!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/calendario-editoriale-la-perfetta-programmazione/">Calendario editoriale: la perfetta programmazione</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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