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	<title>ecommerce Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>ecommerce Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Ecommerce trends 2022, scopriamoli insieme!</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/ecommerce-trends-2022-scopriamoli-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 17:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce trends]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce trends 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2021 è stato un anno molto particolare. La pandemia globale che ha messo in difficoltà diversi settori, ha premiato invece chi ha investito in servizi fruibili in digitale. Ma che cosa ci aspetta in questo nuovo anno? Quali sono gli ecommerce trends 2022? Come evitare di perdere tutto il vantaggio accumulato? Leggi e ti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2021 è stato un anno molto particolare. La pandemia globale che ha messo in difficoltà diversi settori, ha premiato invece chi ha investito in servizi fruibili in digitale. Ma che cosa ci aspetta in questo nuovo anno? Quali sono gli ecommerce trends 2022? Come evitare di perdere tutto il vantaggio accumulato? Leggi e ti sveleremo 5 aspetti sui quali asppuntare.</p>
<h3>Mobile first</h3>
<p>Dal 2016 al 2021 la crescita degli acquisti effettuati tramite dispositivi mobile è costantemente aumentata, fino a raggiungere un incredibile picco nel 2021, toccando su scala mondiale i 3,56 trilioni di dollari.<br />
Se dunque fino a un paio d&#8217;anni fa ci si poteva accontentare di fornire un&#8217;ottima esperienza d&#8217;acquisto da desktop, gli ecommerce trends 2022 ci dicono che oggi si deve completamente ripensare la modalità di fruizione di un contenuto: prima pensare alla user experience da mobile e poi adattare quella da desktop.</p>
<h3>Massima interazione con i social</h3>
<p>Circa il 58% di chi acquista online arriva all&#8217;ecommerce dopo aver visionato il prodotto nel feed instagram o nelle stories. Che cosa ci dice questo? Che un brand, per cavalcare gli ecommerce trends 2022, deve assolutamente avere una presenza forte, riconoscibile, attenta sui social media. Una strategia fatta di pubblicazioni organiche e social media advertising è il viatico per intercettare il proprio target e spingerlo al passaggio successivo, l&#8217;atterraggio allo shop.</p>
<h3>Omnicanalità</h3>
<p>Social, certamente. Ma non è ancora sufficiente. L&#8217;utente ha bisogno di vedere un prodotto più volte prima di decidere di acquistarlo e di scoprirne le varie caratteristiche attraverso media e contenuti diversi.<br />
La sponsorizzata sui social, l&#8217;articolo sul blog dell&#8217;azienda o meglio ancora su siti attendibili di settore, la storia dell&#8217;influencer, il mini spot prima del video Youtube o l&#8217;annuncio audio prima della canzone su Spotify. Diversificare, per farsi notare.</p>
<h3>Email Marketing</h3>
<p>Ottenere il contatto, per nutrirlo. Immaginare strategie di lead generation permette al brand di aprire un canale di comunicazione diretto che utenti quanto meno &#8220;tiepidi&#8221;, cioè abbastanza curiosi da accettare di mettersi in gioco condividendo la propria email. Una strategia di content marketing che voglia intercettare gli ecommerce trends del 2022 non può prescindere da un piano di dem, Di valore, ovviamente.</p>
<h3>Sostenibilità al potere</h3>
<p>Plastic free, iniziative per ridurre le emissioni di CO2, attenzione all&#8217;impatto ambientale durante l&#8217;approvvigionamento dei materiali, la lavorazione e la diffusione del prodotto finale, politiche attente al sociale, un impegno vero e costante per migliorare il mondo che ci circonda. La social corporate responsability è un valore che oggi il consumatore non solo percepisce, ma sul quale si informa e che può spostare l&#8217;ago della bilancia. Tra gli ecommerce trends del 2022 c&#8217;è anche questo.</p>
<h2>Che cosa ci dicono gli ecommerce trends 2022?</h2>
<p>Ne abbiamo scelti 5, per farti arrivare un messaggio fondamentale: audit, strategia, pianificazione, advertising.<br />
Solo combinando questi quattro aspetti potrai ottenere il massimo dal tuo ecommerce!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Entertainmerce, il futuro dello shopping online</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/shopping-on-line-nuovi-scenari-da-sviluppare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 11:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti online]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[entertainmerce]]></category>
		<category><![CDATA[shopping online]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni momenti storici originano cambiamenti destinati a modificare per sempre il modo di approcciarsi alla quotidianità. Ne abbiamo avuto prova negli ultimi due anni: ci siamo dovuto adattare tempo zero ad una realtà che non riconoscevamo. Concentrandoci su una parte, minima, dello scenario, abbiamo dovuto gioco forza rivolgerci al virtuale molto di più di quanto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni momenti storici originano cambiamenti destinati a modificare per sempre il modo di approcciarsi alla quotidianità. Ne abbiamo avuto prova negli ultimi due anni: ci siamo dovuto adattare tempo zero ad una realtà che non riconoscevamo.<br />
Concentrandoci su una parte, minima, dello scenario, abbiamo dovuto gioco forza <strong>rivolgerci al virtuale</strong> molto di più di quanto avessimo mai fatto: videochiamate di lavoro e personali, shopping online, contenuti on demand per riempire il tempo che scorreva lento.</p>
<p>Ed ora che la situazione sembra normalizzarsi, tornerà tutto come prima?<br />
Secondo il <a href="https://www.gwi.com/reports/commerce">report di GWI</a> no: <strong>il 49%</strong> delle persone campione intervistate, hanno dichiarato che continueranno a fare <strong>largo uso dello shopping online</strong>. Certo, chiedendo però sempre di più ai brand.</p>
<h3>Intrattenere, anche nello shopping online</h3>
<p>Il termine &#8220;<strong>entertainmerce</strong>&#8221; deriva dalla crasi di</p>
<ul>
<li>entertainment, intrattenimento</li>
<li>commerce, commercio</li>
</ul>
<p>Di ovvia derivazione anglosassone, con questa parola si vuole identificare una nuova richiesta da parte del pubblico shopping online addicted: un&#8217;esperienza di acquisto più coinvolgente, che miri a <strong>minimizzare la differenza tra ecommerce e store</strong> fisico.</p>
<p>Spieghiamoci meglio.<br />
<strong>Acquistare online</strong>, per quanto semplice e diretto, <strong>ha una serie di &#8220;contro&#8221;</strong> percepiti dal cliente finale:</p>
<ul>
<li>non si possono provare e/o toccare con mano i prodotti</li>
<li>si perde la possibilità di interagire direttamente con il commesso, esperto del settore</li>
<li>aumenta il &#8220;peso&#8221; della scelta individuale, in alcun modo guidata</li>
</ul>
<p>Proprio per ovviare a queste problematiche è stato creato il modello di entertainmerce, nel quale l&#8217;esperienza di shopping online, viene arricchita grazie alla condivisione di una serie di contenuti che vanno a supplire il <strong>contatto diretto</strong> all&#8217;interno del negozio fisico.</p>
<p>Un <strong>dialogo continuo tra sito ecommerce e account social</strong> del brand è il primo mattone sul quale costruire una strategia di entertainmerce.<br />
Nei piani editoriali, vanno assolutamente previsti video che aiutino a conoscere tutti gli aspetti del prodotto, tanto da trasferirlo quasi nelle mani del potenziale acquirente, e <strong>dirette in HQ</strong> che abbiano lo scopo di accorciare la distanza fisica con il proprio target, con la <strong>cifra stilistica della didattica divertente</strong>.<br />
Informare dunque, ma soprattutto coinvolgere.</p>
<h2>Come migliorare i tuoi canali ecommerce</h2>
<p>È utile quindi, in ottica entertainmerce, non parlare più al singolare di canale ecommerce, ma ragionare al plurale, assumendo una <strong>prospettiva omnichannel che leghi sito internet, account social, email marketing, attività di membership</strong>.</p>
<p>Qualche consiglio vogliamo dartelo in maniera specifica sull&#8217;<strong>ottimizzazione dell&#8217;esperienza ecommerce</strong>, citando ancora dei dati dallo studio di GWI.</p>
<p>Gli aspetti che maggiormente convincono sono</p>
<ul>
<li>spedizione gratuita</li>
<li>facilità di checkout</li>
<li>ampia disponibilità di metodi di pagamento</li>
</ul>
<p>Quello che emerge quindi, in conclusione, è che sempre di più è fondamentale avere una strategia che sappia mixare aspetti tecnici ed emozionali, perché è <strong>l&#8217;esperienza la leva principale che conduce all&#8217;acquisto</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Ecommerce: vantaggi (!) e svantaggi (?)</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/ecommerce-vantaggi-e-svantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 17:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[come funziona un ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce vantaggi]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[perché avere un ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[vendita online]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perdonerai se nel titolo abbiamo utilizzato una formattazione un po&#8217; strana! Ma ci è sicuramente utile per farti subito capire qual è la nostra posizione: parlando di ecommerce, vantaggi ne possiamo elencare moltissimi, anche per le attività più piccole! Di svantaggi, oggettivamente, ce ne sono ben pochi! Forse ora non sei ancora d&#8217;accordo con noi....</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonerai se nel titolo abbiamo utilizzato una formattazione un po&#8217; strana! Ma ci è sicuramente utile per farti subito capire qual è la nostra posizione: parlando di ecommerce, vantaggi ne possiamo elencare moltissimi, anche per le attività più piccole! Di svantaggi, oggettivamente, ce ne sono ben pochi!</p>
<p>Forse ora non sei ancora d&#8217;accordo con noi. E possiamo già immaginare le più grandi obiezioni:</p>
<ul>
<li>ho un pubblico locale, non ne ho bisogno</li>
<li>devo affrontare un investimento per creare il sito</li>
<li>dovrò assumere una persona dedicata che mi gestisca inserimento dei prodotti, scarico della merce venduta, ordini, etc&#8230;</li>
<li>chissà quando ammortizzerò le spese</li>
</ul>
<p>Se però alla voce &#8220;ecommerce vantaggi&#8221; troverai una lista difficilmente discutibile, tutte queste domande e dubbi possono facilmente essere risolti.</p>
<p>Sei curios*? Continua a leggere e, alla fine, l&#8217;ultima domanda che ti rimarrà in mente sarà: &#8220;perché non ho ancora un ecommerce&#8221;?</p>
<h2>Ecommerce, vantaggi</h2>
<p>Sarebbe necessario poter avere un quadro preciso della tua attività per restituirti una panoramica specifica dei motivi per i quali potrebbe esserti utile realizzare un sito ecommerce. E se vuoi, possiamo farlo in ogni momento, venendo direttamente da te. L&#8217;idea di fondo di EdA Comunicazione è quella di portarti delle soluzioni on demand: veniamo noi da te, ti ascoltiamo mentre ci racconti chi sei e cosa vuoi diventare, ti facciamo qualche domanda e poi ti inviamo un&#8217;analisi dettagliata dello status quo, con alcuni nostri suggerimenti &#8211; che puoi usare anche se alla fine decidi di non affidarti a noi &#8211; ed una proposta strategica.</p>
<p>In linea generale ci sono degli aspetti che valgono universalmente per qualsiasi tipologia di prodotto/servizio tu voglia vendere.</p>
<h4>Amplia i tuoi confini</h4>
<p>La prima voce della lista &#8220;ecommerce vantaggi&#8221; è senza dubbio questa: vendere online ti permette di avere un potenziale pubblico di riferimento praticamente mondiale.<br />
Non vuoi porti obiettivi così elevati, anche perché pensi che per la particolarità di ciò che proponi organizzare spedizioni internazionali possa essere complicato? Nessun problema, ragioniamo su scale italiana, ma anche regionale.<br />
A meno che il tuo non sia un brand riconosciuto, difficilmente le persone farebbero 100 km (così tanto per fare un&#8217;ipotesi) per rivolgersi esattamente a te.<br />
E se non investi moltissimo in pubblicità &#8211; anche offline quindi riviste di settore, tv, radio &#8211; magari non lo fanno perché non sanno ancora chi sei.<br />
Essere anche online con il tuo business ti permette di poter arrivare a due categorie in più di potenziali acquirenti:</p>
<ul>
<li>chi ti conosce, ma non ha la possibilità di raggiungere il tuo punto vendita fisico</li>
<li>chi non ti conosce, ma tramite una serie di ricerche ha trovato il tuo prodotto/servizio e ne è rimasto interessato</li>
</ul>
<p>Ovvio poi che, investendo in ads un budget comunque minore rispetto a quello di cui avresti bisogno per una buona comunicazione off line, questo secondo gruppo di prospect potrebbe crescere e rigenerarsi nel tempo.</p>
<h4>Rimani in contatto</h4>
<p>Qualcuno entra nel tuo negozio, si fa un giro, ma non compra nulla. Una volta uscito non hai alcun modo di ricontattarlo: devi sperare che passi di nuovo. Inoltre non hai idea del perché abbia deciso di non comprare e, se c&#8217;erano altre persone nel punto vendita e tu stavi già seguendo loro, non sai neppure che cosa abbia guardato.</p>
<p>Poniamo ora il caso che qualcuno entri nel tuo sito web, visiti alcune pagine, clicchi alcuni prodotti, faccia delle altre azioni, ma poi non compri.<br />
Già solo in questo modo, se la persona è atterrata sul tuo sito grazie a una campagna facebook o a delle google ads, si può fare in modo di re-intercettarla proponendogli delle tue pubblicità: quante volte ti è capitato?<br />
Ma si potrebbe fare ancora di più: potremmo decidere che ad un certo punto del suo cammino gli venga proposto uno sconto del 20% per un prossimo acquisto in<a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2020/04/21/email-marketing-perche-e-utile/"> cambio della sua email</a>: bingo!<br />
A questo punto hai un contatto da coccolare, interessare, convincere, fidelizzare.</p>
<p>Non male vero questo secondo punto della lista &#8220;ecommerce vantaggi&#8221;?</p>
<h4>Possibilità H24</h4>
<p>Siamo tutti estremamente di corsa: a volte fermarci in un negozio diventa difficile!<br />
In pausa pranzo, tutte quelle realtà che non si trovano all&#8217;interno dei centri commerciali, sono chiuse e magari quello per molti è l&#8217;orario più comodo.<br />
Lo stesso discorso può valere per la sera, quando, una volta sparecchiato, messi a letto i bambini o semplicemente fatta una doccia dopo la palestra, ci si mette in relax sul divano con cellulare, tablet, computer: se non hai un ecommerce sei automaticamente tagliato fuori da questa fascia di acquisti.<br />
Il tuo sito lavora per te, anche quando tu non ci sei. Mostra la merce, consiglia, registra gli ordini.</p>
<h3>Svantaggi, ne vedi?</h3>
<p>Ora, rispondi tu a questa domanda: quali svantaggi potrebbero esserci?<br />
I punti della nostra rapida lista &#8220;ecommerce vantaggi&#8221; sono oggettivi e difficilmente discutibili.<br />
Le obiezioni con le quali abbiamo aperto sono invece quanto meno opinabili.<br />
Rivediamole.</p>
<ul>
<li>pubblico locale, vai al punto 1 della lista <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li>investimento iniziale/ammortamento dei costi, è quello che si chiama &#8220;rischio d&#8217;impresa&#8221;! Ma con l&#8217;aumento di potenziale pubblico al quale riferirsi e le strategie di web marketing che si possono mettere in campo, non c&#8217;è da avere poi così paura</li>
<li>assunzione di una persona dedicata, per questo ci siamo noi! E ti forniremo soluzioni &#8211; come un gestionale integrato &#8211; capaci di gestire tutti i tuoi ordini ed il magazzino senza alcun problema. Ma ti permetteremo anche di svolgere da solo le azioni più semplici, grazie ad una attenta formazione iniziale</li>
</ul>
<p>Se hai altri dubbi, siamo a tua disposizione! Ricorda, quando vuoi siamo noi a venire da te!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/ecommerce-vantaggi-e-svantaggi/">Ecommerce: vantaggi (!) e svantaggi (?)</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecommerce, come e perché</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/ecommerce-come-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 14:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[commercio online]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[siti ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[siti web vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il momento attuale ha portati molti a pensare all&#8217;ecommerce come ancòra di salvataggio: l&#8217;ultima speranza per tenere in piedi i loro business provati dal necessario immobilismo degli ultimi due mesi. A ben vedere però in questo pensiero compulsivo ci sono due falle: l&#8217;ecommerce non è la panacea di tutti i mali, ma occorre fare delle...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento attuale ha portati molti a pensare all&#8217;ecommerce come ancòra di salvataggio: l&#8217;ultima speranza per tenere in piedi i loro business provati dal necessario immobilismo degli ultimi due mesi.<br />
A ben vedere però in questo pensiero compulsivo ci sono due falle:</p>
<ul>
<li><strong>l&#8217;ecommerce non è la panacea di tutti i mali</strong>, ma occorre fare delle attente valutazioni prima di addentrarsi in questo business.</li>
<li>sono anni che l&#8217;ecommerce è un volano importante, un&#8217;opportunità da cogliere per quelle attività che ne avrebbero &#8211; e ne trarranno &#8211; beneficio&#8230;forse <strong>non si doveva aspettare un&#8217;emergenza planetaria</strong> per comprenderlo ed ora sarebbe poco saggio fare tutto in fretta e furia.</li>
</ul>
<p>Vediamo insieme allora come <strong>comprendere se il commercio online può davvero essere una strada da intraprendere</strong> e, in caso positivo, quali valutazione fare per impostare un business duraturo e soddisfacente.</p>
<h2><strong>Ecommerce, alcuni dati</strong></h2>
<p><strong>Partiamo dai dati</strong> perché, scevri dalle specifiche caratteristiche del momento presente, ci servono a dare un peso al fenomeno ecommerce e a capire quanto il commercio online sia diventato negli anni parte della nostra vita e quanto sempre di più ne farà parte.<br />
<strong>Tutti i numeri che stiamo per condividerti sono relativi al pre-Covid19</strong>, il che significa che probabilmente l&#8217;accelerata potrebbe essere ancora maggiore rispetto alle attese, data la necessità attuale di limitare gli accessi ai negozi fisici ed anche la paura che &#8211; inutile nasconderlo &#8211; potrebbe portare molti a preferire l&#8217;acquisto tramite click.</p>
<ul>
<li>attualmente, 1 persona su 4 acquista online</li>
<li>nel 2020 il numero di acquirenti digitali &#8211; a livello mondiale &#8211; dovrebbe sfondare il muro dei 2 milioni</li>
<li>per il 2021 si prevede una crescita fino a 2, 14 miliardi</li>
<li>nel 2019 2.818 bilioni di persone hanno acquistato beni di consumo online</li>
<li>in Europa la forbice della spesa per gli acquisti online su base annua è molto ampia: si va dai 942 € a persona dei consumatori inglesi, ai parsimoniosi polacchi che spendono circa 352 € l&#8217;anno</li>
<li>il 44% dei consumatori europei effettua acquisti solo nel proprio Paese, il 47% anche all’estero ed il 9% solo all’estero</li>
<li>nel 2021, l&#8217;e-commerce mobile potrebbe incassare circa 3,5 trilioni di dollari e quindi coprire molto più della metà delle vendite di e-commerce.</li>
</ul>
<p>La situazione che questi dati tratteggiano è piuttosto chiara: <strong>l&#8217;ecommerce è una realtà, in crescita costante e continua</strong>.<br />
Un suggerimento che possiamo darti, anche se non siamo in possesso di dati numerici in questo caso, è riflettere su un punto: <strong>le PMI hanno ancora un tasso piuttosto basso di presenza a livello di ecommerce</strong>, quindi questa potrebbe essere una grande opportunità sfruttare.</p>
<h3>Sì o no? Gli elementi da valutare</h3>
<p>Il perchè l&#8217;ecommerce sia un&#8217;opportunità da valutare attentamente, dovrebbe esserti ora abbastanza chiara, dati alla mano.<br />
Ora cerchiamo di capire come puoi capire se in effetti il tuo è un business che può esprimere le sue potenzialità anche online.</p>
<h4>Analizza la domanda</h4>
<p>Primo quesito al quale devi saper rispondere è: <strong>il mio prodotto/servizio viene cercato online?</strong> E poi, subito di seguito: <strong>il mio prodotto/servizio viene acquistato online?</strong><br />
Potrebbero sembrarti due domande identiche, ma non lo sono affatto. Ci sono particolari categorie di prodotto per le quali ci si informa online, ma poi il perfezionamento dell&#8217;acquisto viene fatto esclusivamente di persona. In questo caso, forse ti è utile lavorare sul versante della riconoscibilità del marchio e del prodotto, magari con degli articoli informativi, link building, Seo, etc&#8230;piuttosto che investire in un ecommerce.</p>
<h4>Valuta la concorrenza</h4>
<p>Secondo aspetto da valutare: <strong>chi dei tuoi diretti concorrenti vende online? In che modo lo fa? Come è posizionato? Su che cosa puoi lavorare per distinguerti e sottrargli delle quote di mercato?</strong><br />
Le stesse riflessioni che ti portano a prendere delle scelte di marketing a livello offline, devono ripetersi anche sul piano online e, attenzione, le risposte potrebbero non essere le stesse.<br />
Se credi che il segmento di mercato della vendita online di cui ti occupi sia molto ristretto e già saturo, potrebbe essere un rischio addentrarti in questo campo, specie se non hai un elemento differenziate forte. Che però potrebbe anche essere rappresentato dalla user experience che l&#8217;utente potrebbe avere nel tuo sito: per questo potrebbe esserti utile rivolgerti a degli esperti che potrebbero esaminare la concorrenza ed evidenziare eventuali bug sui quali costruire la tua scalata al successo nell&#8217;ecommerce.</p>
<h4>Considera il tuo investimento nel tempo</h4>
<p>Terzo punto anche questo molto delicato: se il tuo business online dovesse prendere il volo, <strong>avresti modo di gestire tutto il processo</strong> che parte dal momento della vendita e, lontano dall&#8217;esaurirsi al momento della consegna dell&#8217;ordine, finisce con la costante cura del cliente anche nella fase del post acquisto?<br />
Le parole sul web corrono molto più velocemente che offline, quindi è bene capire che la strategia digital marketing che attuerai deve essere circolare e costante e tendere a fare del singolo acquisto un acquisto ripetuto, del cliente un ambasciatore del tuo brand.</p>
<p>Sembrava più facile vero, prima di rifletterci su?! Non abbandonare l&#8217;entusiasmo però: contattaci e saremo noi a guidarti nel mondo dell&#8217;ecommerce per coglierne tutte le opportunità!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Amazon o Banggood: l’eterna lotta fra America e Cina</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/amazon-o-banggood-leterna-lotta-fra-america-e-cina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 21:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti online]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2019 gli e-commerce fanno ormai parte della normalità. Se fino a qualche anno fa moltissimi erano diffidenti, ad oggi c’è una grossa fetta di consumatori che preferisce l’acquisto online a quello in un negozio fisico. Tu, sei pro Amazon o Banggood? Un recente studio afferma che più del 60% delle persone che navigano su...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Nel 2019 gli e-commerce fanno ormai parte della normalità. Se fino a qualche anno fa moltissimi erano diffidenti, ad oggi c’è una grossa fetta di consumatori che preferisce l’acquisto online a quello in un negozio fisico. Tu, sei pro Amazon o Banggood?</h2>
<p>Un recente studio afferma che <strong>più del 60% delle persone</strong> che navigano su internet abbiano <strong>almeno una volta acquistato su store online</strong>. Il motivo è semplice: prezzi inferiori, ricezione del prodotto a casa e politiche di cambio e assistenza ormai comparabili alle esperienze offline.<br />
Le due aziende a farla da padrona sono sicuramente <strong>Amazon o Banggood</strong>. <strong>La sfida fra America e Cina</strong> è più attuale che mai e <strong>si ripropone anche in ambito digitale</strong>, con forti ripercussioni sull’economia di una e dell’altra nazione.</p>
<h3>Amazon: il n 1 del globo</h3>
<p>Nel primo settore del 2019 Amazon ha fatto segnare incassi da record. Mai nessuno era riuscito a capitalizzare così tanto in così poco tempo.<br />
Il suo fondatore, Jeff Bezos, è l’uomo più ricco del mondo.<strong> Come ha fatto Amazon, nata in un garage di Bellevue a Washington, a diventare una delle aziende di maggior successo al mondo in grado di modificare le nostre abitudini?</strong> Semplice: dedizione, innovazione e alcuni segreti utili ad incrementare il successo della propria impresa.</p>
<p>Amazon.com nasce come negozio di libri online negli anni ’90. La scelta del prodotto non è un caso, ma il risultato di una lunga analisi di dati: i libri possono essere spediti senza danni, difficilmente c’è un reso e non hanno data di scadenza, quindi non vanno a male.<br />
La scalata è stata poi inarrestabile: Amazon Prime ha inglobato ogni serie di servizi possibili e immaginabili. Dallo streaming video alle spedizioni gratuite, dal noleggio di e-book alla vendita di brani musicali.<br />
Se c’è una parola che può definire Amazon di sicuro è globalità.</p>
<h3>Banggood: il rivale dall’oriente</h3>
<p><a href="https://www.banggood.com/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc_brand&amp;utm_content=all&amp;utm_campaign=srm-sbc-all-bg&amp;ad_id=295536073364&amp;gclid=CjwKCAjwscDpBRBnEiwAnQ0HQMISftiSv-IPze4CCBAqQgl_OvbrFG2B8hUTsPfPUX26IF81sXo2YRoClKUQAvD_BwE">Banggood</a> è un <strong>sito di shopping online che vende molti prodotti distribuiti solo in oriente a prezzi convenienti e scontati</strong>.<br />
Possiamo trovare <strong>anche articoli distribuiti in Europa ma a costi decisamente inferiori. </strong>Naturalmente quasi tutti gli oggetti vengono spediti dalla Cina o Stati Uniti, con conseguente prolungamento dei tempi di spedizione. Ma il sistema di tracciamento è comunque ottimale, quindi potremo sempre controllare il percorso della nostra spedizione.<br />
Banggood si è espanso molto nell’ultimo periodo e ormai propone la vendita di un gran numero di prodotti: dall’igiene personale, oggettistica, vestiti, giocattoli, elettronica, tecnologia, accessori per smartphone e tanto altro.</p>
<p>Il primo pensiero che ci viene in mente cercando informazioni su questi prodotti è la probabilità che questi articoli non siano idonei al mercato Europeo e Italiano. In questo caso Banggood, come tanti altri store cinesi affermati, per la vendita su mercati occidentali, propone un <strong>servizio di adattamento del prodotto al mercato di destinazione</strong>.</p>
<h3>Il confronto: Amazon o Banggood?</h3>
<p>Quindi, Amazon o Banggood?</p>
<p>Amazon è attualmente il leader indiscusso, ma Banggood ha dalla sua una popolazione immensa. <strong>Il suo giro di affari eguaglia quello di Amazon pur offrendo circa la metà dei suoi servizi.</strong><br />
Il governo cinese inoltre ha appena affermato di volere aumentare i finanziamenti per far crescere questo tipo di attività e conquistare anche il World Wide Web.</p>
<p>Chi la spunterà?</p>
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