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	<title>criptovalute Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>criptovalute Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Libra, money on Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 08:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ passato poco più di un mese da quando Zuckemberg ha annunciato Libra, la nuova moneta di Facebook. Non ancora entrata in vigore, dilagano già truffe e polemiche. Facciamo chiarezza. Si chiama Libra la nuova moneta di Facebook. Chissà se il magnate che ormai tutto – o quasi – possiede online ha pensato al suo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>E’ passato poco più di un mese da quando Zuckemberg ha annunciato Libra, la nuova moneta di Facebook. Non ancora entrata in vigore, dilagano già truffe e polemiche. Facciamo chiarezza.</h2>
<p><strong>Si chiama Libra la nuova moneta di Facebook</strong>. Chissà se il magnate che ormai tutto – o quasi – possiede online ha pensato al suo significato più antico, nello scegliere questo nome.<br />
La libra in latino era la bilancia: dunque potrebbe essere in questo senso un concetto che trasmetta equità.<br />
Anche se così non pare, dato che seppure Libra la nuova moneta di Facebook non è ancora entrata in vigore è già protagonista di nefaste notizie, tra truffe e polemiche.</p>
<p>Prima di arrivare ai casi attuali e al fatto che, vociferano alcuni, forse non vedrà neppure mai la luce, <strong>cerchiamo di capire che cos’è e a cosa potrebbe servire questa moneta virtuale.</strong></p>
<h3>Come e perché, scopriamo la criptovaluta di Zuckemberg</h3>
<p>Quando si parla di valute virtuali, immediatamente il pensiero va ai Bitcoin: “ci avessi investito anche solo 10 € all’inizio, ora sarei ricco!”. Questa è una delle frasi più pronunciate dai frequentatori assidui del web e soprattutto da quelli che sanno di essersi fatti scappare da sotto il naso un’opportunità di facilissimo e ricchissimo guadagno.</p>
<p>Dietro a Libra, la nuova moneta di Facebook, potrebbero celarsi altrettante opportunità?</p>
<p>Intanto, <strong>dovremo aspettare il 2020 anche solo per vederla operativa</strong>. Questa è la dead line fissata proprio da Zuckemberg al momento della presentazione di Libra. Quello che per ora si sa è che <strong>la criptovaluta sarà regolamentata dalla Libra Association, composta oggi da 28 membri/investitori tra cui aziende, associazioni no profit e startup</strong>.<br />
Nel <a href="https://www.docdroid.net/kudDQUQ/librawhitepaper-en-us.pdf">white paper diffuso da Facebook</a>, <strong>vengono esplicitati i nomi dei soci fondatori</strong>. Li condividiamo con te per farti capire quanto solide siano comunque le basi di questa nuova moneta e quanto grandi possano essere le opportunità:</p>
<ul>
<li>Pagamenti: Mastercard, PayPal, PayU (Naspers’ fintech arm), Stripe, Visa</li>
<li>Tecnologia e Marketplaces: Booking Holdings, eBay, Facebook/Calibra, Farfetch, Lyft, MercadoPago, Spotify AB, Uber Technologies, Inc.</li>
<li>Telecomunicazioni: Iliad, Vodafone Group</li>
<li>Blockchain: Anchorage, Bison Trails, Coinbase, Inc., Xapo Holdings Limited</li>
<li>Venture Capital: Andreessen Horowitz, Breakthrough Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital, Union Square Ventures</li>
<li>No profit, Organizzazioni Multilaterali e Istituzioni Accademiche: Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps, Women’s World Banking</li>
</ul>
<p>Il traguardo è fissato nel raggiungimento di 100 soci entro la metà del 2020.</p>
<p>L’obiettivo che ci si pone con il lancio di Libra è <strong>rendere pagamenti e transazioni immediati</strong>, proprio come accade con ogni tipo di file che oggi corre sulla linea della messaggistica Facebook.</p>
<p>Entrando ancora di più nello specifico, con Libra, la nuova moneta di Facebook, e soprattutto con il sistema bancario virtuale che si legherà ad essa, Zuckemberg vuole<strong> offrire accesso al credito ai milioni di persone al mondo che sono tutt’ora sprovvisti di un conto corrente bancario o di servizi comunque equiparabili</strong>.</p>
<h3>Che cosa si potrà fare con Libra la nuova moneta di Facebook</h3>
<p>Se sei assetato di informazioni, <a href="https://www.docdroid.net/kudDQUQ/librawhitepaper-en-us.pdf">puoi leggerti tranquillamente il white paper</a>: unico blocco all’entrata è, ovviamente, scritto in inglese.<br />
Qui non ci dilungheremo troppo, ma vogliamo darti delle informazioni pratiche tipo per che cosa potrai usare questa nuova criptovaluta.</p>
<p>Ovviamente tutto sarà più chiaro a lancio avvenuto, ma intanto possiamo ipotizzare senza timore di essere smentiti che<strong> la funzione di Libra sarà quella di rendere possibili pagamenti in tutti i negozi virtuali – o meglio in tutti quelli che decideranno di aderire al circuito.<br />
</strong>Inoltre <strong>sarà un mezzo per inviare e scambiarsi denaro in modo tracciato e semplice.<br />
</strong>La presenza di molti stakeholders di vari settori tra i membri fondatori ci fa pensare che, se tutto va come programmato, <strong>Libra diventerà una moneta attraverso la quale potremo pagare molte società che già conosciamo bene: Booking, Vodafone, Iliad, Ebay, Spotify</strong>, tanto per fare degli esempi.</p>
<p>In chiusura <strong>vogliamo metterti in guardia su un aspetto: le truffe</strong>.</p>
<p>Ogni volta che ti capiterà di leggere di grandissime offerte grazie alle quali puoi acquistare la criptovaluta Libra e ti vengono promessi enormi margini di guadagno a fronte di un investimento ridicolo ricordati questo: <strong>Libra la nuova moneta di Facebook non vedrà la luce almeno fino al 2020!</strong></p>
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		<title>Silk Road 2.0, il nuovo mercato illegale del web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 17:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti e E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[mercato illegale]]></category>
		<category><![CDATA[silk road]]></category>
		<category><![CDATA[silk road 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[silk road reloaded]]></category>
		<category><![CDATA[tor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle ceneri dell’originale Silk Road, il 2.0 era arrivato in brevissimo tempo ad essere il secondo mercato online illegale del pianeta. Ora è fermo di nuovo, ma una nuova versione è già pronta dietro l’angolo. Silk Road era un sito di commercio elettronico che funzionava attraverso il programma di anonimato Tor. Si accedeva ad esso...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Dalle ceneri dell’originale Silk Road, il 2.0 era arrivato in brevissimo tempo ad essere il secondo mercato online illegale del pianeta. Ora è fermo di nuovo, ma una nuova versione è già pronta dietro l’angolo.</h2>
<p><strong>Silk Road era un sito di commercio elettronico</strong> che funzionava attraverso il <strong>programma di anonimato Tor</strong>. Si accedeva ad esso solo ed unicamente attraverso quest’ultimo software e conteneva al suo interno una quantità immensa di <strong>prodotti classificati come prodotti di contrabbando</strong> dalla maggioranza delle giurisdizioni mondiali.<br />
Tutte le transizioni all’interno di Silk Road avvenivano <strong>attraverso Bitcoin</strong>, la famosa <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2019/04/08/criptovalute-cosa-sono-e-come-funzionano/">criptovaluta</a> che permette riservatezza e discrezione nei pagamenti.</p>
<p>I prodotti presenti al suo interno presentavano una varietà veramente ampia e votata, principalmente, all’illegalità: <strong>da prodotti e documenti contraffatti ad armi e droga.</strong><br />
Solo due anni dopo il lancio, avvenuto nel 2011, l’FBI ha arrestato <strong>Ross Ulbricht</strong> (noto con lo pseudonimo di Dread Pirate Roberts): un informatico statunitense ideatore dell’intero sistema. L&#8217;Agenzia statunitense a seguito del suo arresto ha sequestrato ben 3,6 milioni di dollari in Bitcoin.</p>
<h3><strong>Chi è Ross Ulbricht, inventore di Silk Road</strong></h3>
<p>Ross Ulbricht, nato nell’area metropolitana di Austin, frequenta la University of Texas at Dallas dove completa il suo corso di studi in fisica. Successivamente passa all’università della Pennsylvania iscrivendosi al Master in scienze materiali ed ingegneria. Gradualmente, però, il suo interesse in queste materie inizia a svanire e si appassiona alle teorie economiche liberiste ed, in particolare, alla filosofia politica di Ludwig Von Mises, partecipando attivamente a diversi dibattiti organizzati dallo stesso college.</p>
<p><strong>L’ispirazione</strong> per la creazione di Silk Road arriva grazie al l<strong>ibro di fantascienza Alongside Night di J. Neil Schulman</strong>. L’idea era quella di avviare un <strong>negozio online nello stile del mercato nero</strong>, dove gli utenti utilizzassero unicamente Tor e i Bitcoin per sfuggire alle forze dell’ordine.</p>
<p>In parole semplici, Tor è un <strong>protocollo di comunicazione attraverso il quale è possibile crittografare i dati e i percorsi del traffico internet</strong>, mentre Bitcoin è una criptovaluta che permette di rendere impossibile il collegamento fra le identità degli acquirenti e il loro portafogli virtuale. Tutto veniva condotto nel più totale anonimato.</p>
<p>Ulbricht dichiarò: “Io sto creando una simulazione di un&#8217;economia affinché sia possibile dare alle persone un&#8217;esperienza di prima mano di come sarebbe poter vivere in un mondo dove non esista l&#8217;uso sistemico della forza”, ma per l’autore Nathaniel Popper la creazione di Silk Road fu solamente un gesto di pura disperazione dopo che, finito il college, Ulbricht aveva buttato gran parte dei suoi risparmi in affari fallimentari.</p>
<h3>L&#8217;ultimo atto?</h3>
<p>Per poter evitare che Ulbricht crittografasse o eliminasse i dati riferiti al sito Silk Road dal computer portatile che stava utilizzando al momento dell’arresto in una biblioteca di San Francisco, due agenti finsero di litigare fra di loro nelle sue vicinanze. Quando fu distratto dal litigio dei due, un altro agente prese il suo computer e vi inserì subito una chiavetta USB nella quale copiò tutti i dati presenti nell&#8217;hard disk del computer. L&#8217;agente Chris Tarbell, infine, presentò ad Ulbricht il mandato per il suo arresto.</p>
<h3><strong>Silk Road 2.0 e Silk Road Reloded, un nuovo mercato nero dalle ceneri del predecessore</strong></h3>
<p><strong>Nel Novembre del 2013, il sito viene rilanciato con il nome di Silk Road 2.0</strong> promettendo una maggiore sicurezza per le compravendite che avrebbe ospitato da lì a poco.<br />
I nuovi amministratori presero la precauzione di <strong>distribuire copie crittografate del codice del sito</strong> per permettere allo stesso di essere ricreato in caso di chiusura.</p>
<p>La chiusura definitiva è comunque arrivata nel giro di poco tempo, grazie ad una falla nel sistema che integrava i pagamenti in Bitcoin.</p>
<p>Nel 2015, <strong>un nuovo progetto dal nome Silk Road Reloaded inaugura un nuovo protocollo di sicurezza denominato I2P</strong> aggiungendo il supporto a molte altre criptovalute che si convertono automaticamente in Bitcoin.</p>
<p>Gli amministratori di questi market guadagnano usualmente prendendo piccole <strong>percentuali sui profitti di delle transazioni</strong>. Silk Road Reloaded fa lo stesso, ma prende anche l<strong>&#8216;1 percento sulle conversioni ogni volta che una criptovaluta si converte in Bitcoin.</strong></p>
<p><strong>Anche questo market è attualmente fuori funzione</strong>, ma le vicende di Silk Road hanno dato l’ispirazione a moltissimi altri market che stanno nascendo sulla scia del successo.</p>
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		<title>Criptovalute, cosa sono e come funzionano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 20:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[moneta virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti online]]></category>
		<category><![CDATA[transazioni internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Criptovalute, cosa sono e come funzionano Quando si parla di criptovalute, i bitcoin ne sono un esempio lampante. Approfondiamo questo caso L’avvento di Internet è stato realmente l’innovazione fondamentale del XX secolo. Ha influenzato ogni aspetto della realtà fino ad arrivare a stravolgere perfino un settore sacro come quello economico e finanziario. Cosa cambierà quindi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Criptovalute, cosa sono e come funzionano</h1>
<h2>Quando si parla di criptovalute, i bitcoin ne sono un esempio lampante. Approfondiamo questo caso</h2>
<p>L’avvento di <strong>Internet</strong> è stato realmente l’<strong>innovazione fondamentale del XX secolo</strong>. Ha influenzato ogni aspetto della realtà fino ad arrivare a stravolgere perfino un settore sacro come quello economico e finanziario. Cosa cambierà quindi nella nostra vita con l’<strong>avvento delle criptovalute</strong>?</p>
<h3>Le criptovalute o valute virtuali</h3>
<p>La rete e la sua spinta innovativa sembrano procedere senza sosta. Come conseguenza, la rottamazione di ogni paradigma che eravamo soliti conoscere, per introdurne di nuovi legati alle <strong>infinite possibilità messe a disposizione da internet stesso</strong>.<br />
Persino le nostre monete, come vedremo, non sono state immuni da tutto ciò: anche l<strong>e banche hanno dovuto aggiornare i loro sistemi di pagamento</strong>, offrendo metodi per <strong>consentire transazioni online</strong> e garantire la loro sicurezza ed aprire dunque alle <strong>criptovalute</strong>.</p>
<p>E’ proprio in questo processo di cambiamento che si inserisce infatti la <strong>creazione delle monete virtuali.</strong><br />
Le monete virtuali sono una forma di denaro privato che non beneficiano del supporto di alcuna banca centrale. <strong>Non hanno un’entità fisica, vengono create, memorizzate e utilizzate su altri dispositivi.</strong></p>
<p>Nel 2012, dato il continuo emergere di queste nuove forme di pagamento, <strong>la BCE pubblica una relazione dal titolo “Modelli di moneta virtuale”.</strong><br />
Da questo documento possiamo notare come esistano principalmente <strong>3 modelli di criptovalute:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Moneta virtuale chiusa</strong>: il collegamento tra moneta digitale e economia reale è in sostanza inesistente. Ne sono un esempio le valute dei giochi online: i giocatori pagano e ottengono in cambio moneta che potrà essere utilizzata unicamente all’interno del gioco stesso.</li>
<li><strong>Moneta virtuale unidirezionale</strong>: la moneta virtuale può essere comprata con denaro reale, ad un certo tasso di cambio, ma non può essere scambiata di nuovo in valuta reale. Un esempio di questa valuta sono stati i famosi Facebook Credits: quest’ultimi permettevano al suo proprietario di comprare beni e servizi offerti dalla comunità.</li>
<li><strong>Moneta virtuale con flusso bidirezionale</strong>: le criptovalute possono essere facilmente scambiate con quella reali e viceversa. Bitcoin e altre valute virtuali simili appartengono a questo schema.</li>
</ul>
<h3>Bitcoin, origini e funzionamento</h3>
<p>Per ricostruire le <strong>origini del Bitcoin</strong> dobbiamo tornare al 1994 quando Steven Livey scrisse “L&#8217;applicazione sensazionale delle reti elettroniche non è il video-on-demand, ma l&#8217;<strong>E-Money</strong>. Essa andrà a colpire laddove è più importante: il vostro portafoglio. Non solo rivoluzionerà la Rete, ma cambierà l&#8217;economia globale”</p>
<p>Il suo articolo prosegue poi con la descrizione del caso di David Chaum che ad Amsterdam aveva fondato <strong>DigiCash</strong>. Questo scritto fu basilare per la nascita di Bitcoin: questa moneta apparve poco dopo e per la prima volta in una mailing list crittografata della comunità hacker di metsdow.com in un post di Satoshi Nakamoto. Il software Bitcoin, installato sui computer, grazie alla potenza di calcolo messa a disposizione da tutti i suoi partecipanti avrebbe creato una <strong>moneta generata sfruttando proprio i processori di ogni singolo computer della rete che si andava formando</strong>.</p>
<p>Bitcoin, inoltre, è una valuta che si basa su <strong>transazioni che sfruttano la crittografia</strong>, messaggi “oscurati” che possono essere resi leggibili solo utilizzando una chiave. <strong>Il suo valore dipende dalla fiducia che gli investitori ripongono in essa</strong>.<br />
Tale meccanismo è supportato da un software open source, Multibit, e da una struttura peer-to-peer (ovvero computer connessi fra di loro senza una reale gerarchia). All’interno di tale rete, ogni computer assolve il <strong>ruolo di portafoglio digitale</strong>, e ogni utente deve essere in possesso di un <strong>indirizzo bitcoin</strong> per poter effettuare le transazioni.</p>
<h3>Il tema della sicurezza</h3>
<p>Sono molteplici le opinioni riguardo la <strong>sicurezza del bitcoin</strong>: la mancanza di un ente centrale da una parte rende impossibile bloccare, sequestrare o svalutare tale moneta, dall’altra rende impossibile controllarne le possibili speculazioni.</p>
<p><strong>C’è chi ritiene il Bitcoin estremamente sicuro</strong>, grazie ad un sistema basato sulla crittografia, perché non richiede al venditore di mantenere e trattare alcune informazioni dell’acquirente, dall’altra c’è chi sottolinea <strong>il potere che gli hacker avrebbero</strong> nell’avere accesso ai “portafogli digitali” degli utenti.<br />
In tal senso c’è la paura che, proprio per il suo anonimato, la nuova moneta virtuale possa divenire il mezzo per il narcotraffico e la contraffazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/criptovalute-cosa-sono-e-come-funzionano/">Criptovalute, cosa sono e come funzionano</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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