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	<title>comando vocale Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Assistenti vocali: presente e futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 07:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital & Content Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai visto 2001: Odissea nello spazio? Allora ti ricorderai di HAL 9000, ma non essere spaventato dall’aumento esponenziale nell’uso degli assistenti vocali! L’utilizzo massiccio degli assistenti vocali, altro non è che il naturale sviluppo dell’interazione tra uomo e macchina e comprenderne le implicazioni diventa un fattore strategico nella propria attività. L’utilizzo degli Assistenti Vocali: un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Hai visto 2001: Odissea nello spazio? Allora ti ricorderai di HAL 9000, ma non essere spaventato dall’aumento esponenziale nell’uso degli assistenti vocali!</h2>
<p>L’utilizzo massiccio degli <strong>assistenti vocali</strong>, altro non è che il naturale sviluppo dell’interazione tra uomo e macchina e comprenderne le implicazioni diventa un <strong>fattore strategico nella propria attività</strong>.</p>
<h3>L’utilizzo degli Assistenti Vocali: un po’ di dati</h3>
<p>Le ricerche di settore prevedono che <strong>entro il 2020 il 50% delle ricerche verrà effettuato a voce</strong> e che quasi il 30% di queste avverrà su dispositivi privi di uno schermo. Inoltre, il 72% delle persone che possiede uno <strong>smart speaker</strong> (altoparlanti forniti di microfono e collegati ai propri assistenti vocali) dichiara di utilizzare questi dispositivi all’interno della propria routine quotidiana.</p>
<p>I maggiori utilizzatori di assistenti vocali sono i <strong>giovani fra i 26 e i 35 anni</strong> e l’utilizzo che ne sta emergendo sembra <strong>rivoluzionare le nostre abitudini e il nostro modo di pensare</strong>, invogliando anche diverse fasce d’età nel loro utilizzo grazie all’immediatezza dei comandi che devono essere impartiti semplicemente tramite la propria voce.</p>
<p><strong>Tra le richieste più frequenti</strong> troviamo: impostare un timer, consultare il meteo, le ultime notizie, controllare le luci in casa, ascoltare la musica, radio o podcast, cercare informazioni online. Le possibili interazioni sono, tuttavia, infinite. Così come i risvolti in ambito sociale: le grandi aziende di tecnologia scommettono che la voce permetterà a più di 700 milioni di persone che non possono né leggere né scrivere di poter usare internet.<br />
Non male questi assitenti vocali!</p>
<h3>Il re degli Assistenti Vocali: Google Assistant</h3>
<p>Attualmente ci sono pochi dubbi. Al primo posto tra gli assistenti vocali non può che esserci quello di Mountain View, <strong>Google Assistant</strong>.<br />
Oltre ad avere un’ottima capacità di riconoscimento vocale, Assistant dà al suo utilizzatore l’idea di un’esperienza di utilizzo più solida e con meno inconvenienti. Il suo vantaggio è dato in primis dalla possibilità di <strong>avere a disposizione l’intero pacchetto dei servizi Google</strong> e il suo sterminato database di ricerca: dalle traduzioni alle informazioni su un film, dai risultati di una partita alle indicazioni stradali di Google Maps.<br />
Tutta l’esperienza di utilizzo si basa sul login effettuato tramite il proprio account e questo permette all’assistente di anticipare certe risposte e filtrare i risultati secondo i vostri interessi.</p>
<h3>Il concorrente emergente: Alexa by Amazon</h3>
<p><strong>Amazon Alexa è l’altro vero competitor</strong> nel settore degli assistenti vocali. È indirizzato ad un utilizzo più familiare, a persone meno esperte, come strumento di controllo per i <strong>dispositivi smart della propria abitazione</strong> (luci, valvole del termosifone, tapparelle o videocamere di sicurezza). Tutta una serie di interazioni possono essere effettuate anche tramite Google Assistant, ma Alexa ha una tolleranza maggiore degli errori di riconoscimento e delle imprecisioni della pronuncia italiana. La sua voce, inoltre, ha una resa più naturale e riesce ad essere più flessibile nella gestione di certi comandi.<br />
Le sue funzionalità si basano sull’<strong>aggiunta di Skills</strong> (letteralmente “Capacità”) che vengono aggiunte direttamente dagli sviluppatori di terze parti e aggiornate molto frequentemente: questa possibilità sta trasformando Alexa in una sorta di app store per le funzioni vocali recuperando in breve tempo il gap con Google Assistant.</p>
<h3>Il futuro</h3>
<p><strong>I miglioramenti in questo settore sono tangibili e visibili</strong> giorno dopo giorno: solo pochi mesi fa Google ha presentato <strong>Duplex</strong>, una nuova funzione del suo assistente vocale attraverso la quale potremmo prenotare ristoranti o acquistare prodotti tramite telefonate effettuate direttamente da quest’ultimo.</p>
<p>Come forse avrete notato <strong>sono due i grandi assenti in questo articolo sugli assistenti vocali: Siri e Cortana</strong>. Quest’ultimi sono, rispettivamente, gli assistenti vocali di Apple e Microsoft che, nella grande corsa delle intelligenze artificiali, hanno leggermente tirato il freno rimanendo fissate ad un rapporto più meccanico fra richiesta dell’utente e risposta.<br />
Tutte le grandi aziende hanno, comunque, già promesso nuovi e plurimiliardari investimenti in questo settore e la battaglia per il podio di miglior assistente vocale è appena iniziata.</p>
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