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	<title>campagne social Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>campagne social Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Inserzioni facebook, ecco cosa sbagli!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 18:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[campagne social]]></category>
		<category><![CDATA[inserzioni facebook]]></category>
		<category><![CDATA[pixel facebook]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici personalizzati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Te lo sei chiesto vero, perché le tue campagne inserzioni facebook non ottengono i risultati che ti aspettavi (o che ti hanno promesso). Proviamo a rispondere. Il social rende tutto a portata di mano, per tutti. Questo è il suo punto forte, ma anche quello debole. Soprattutto quando parliamo di inserzioni facebook. Perché ci porta...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/inserzioni-facebook-ecco-cosa-sbagli/">Inserzioni facebook, ecco cosa sbagli!</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Te lo sei chiesto vero, perché le tue campagne inserzioni facebook non ottengono i risultati che ti aspettavi (o che ti hanno promesso). Proviamo a rispondere.</h2>
<p>Il social rende tutto a portata di mano, per tutti. Questo è il suo punto forte, ma anche quello debole. Soprattutto quando parliamo di <strong>inserzioni facebook</strong>.<br />
Perché ci porta a credere di poter raggiungere risultati interessanti anche senza bisogno di studiare o di sviluppare una seppur minima professionalità. Ci da <strong>l’illusione</strong> che basti accendere il pc, collegarci al nostro account e pubblicare inserzioni facebook che <strong>ci porteranno immediatamente contatti e conversioni</strong>.</p>
<p>La realtà però è un po’ diversa e se hai già provato, credo che tu te ne sia reso conto. Ci sono <strong>alcuni tranelli ai quali devi stare attento</strong> e che probabilmente ti avranno portato a fare degli errori e vanificare i tuoi investimenti, piccoli o grandi che siano stati.</p>
<h3>Inserzioni facebook, il modo meno efficace per farle</h3>
<p>Quando pubblichi un post, ci avrai fatto sicuramente caso, sotto la foto hai un tastino blu con la scritta <strong>“Metti in evidenza il post”</strong>.<br />
Utilizzi questa funzione di solito per costruire le tue inserzioni facebook?</p>
<p>Ok, allora abbiamo trovato <strong>il primo errore!</strong> Questo suggerimento che ti da facebook in realtà è uno dei tranelli di cui ti parlavo prima. Cliccando sul tasto, atterri su una finestra dove il tuo potere di costruire l’inserzione facebook è in realtà <strong>molto limitato</strong>: puoi scegliere solo il tempo per cui tenerla attiva e quanto investire, ma per quanto riguarda la parte più importante e cioè la <strong>targhettizzazione</strong> del pubblico <strong>hai solo poche variabili:</strong></p>
<ul>
<li>la fascia di età</li>
<li>il pubblico che ha già mi piace sulla pagina</li>
<li>il pubblico simile a quello che ha mi piace sulla pagina</li>
</ul>
<p>Probabilmente se sei alle prime armi, questo ti sembrerà anche troppo&#8230;ma fidati, che non lo è! Quindi, lascia perdere questa funzione!</p>
<h3>Che cosa fare per creare inserzioni facebook efficaci</h3>
<p>C’è <strong>una serie di passaggi importanti</strong> da fare affinché le tue inserzioni facebook possa essere teoricamente efficace. Il teoricamente te lo spiego tra poco, se avrai voglia di seguirmi fino in fondo.</p>
<p>Intanto cerchiamo di vedere i passi fondamentali da compiere prima di arrivare al momento della pubblicazione.</p>
<p>Penso tu abbia già aperto <strong>un account pubblicitario legato alla tua pagina</strong>. Quindi entra nel tuo account: è da qui che si costruiscono le inserzioni facebook in modo corretto ed efficace.<br />
Se ancora non hai aperto il tuo account, allora devi assolutamente crearlo. Per farlo clicca sulla freccia verso il basso accanto al punto interrogativo, nella barra menù blu in alto, e vai su gestisci inserzioni. Poi segui semplicemente le istruzioni che trovi, passo passo.</p>
<p>Un’inserzione di facebook efficace si compone di <strong>4 step, che ti portano fuori da facebook</strong>:</p>
<ul>
<li>annuncio su facebook</li>
<li>landing page di atterraggio sul tuo sito per chi clicca l’inserzione</li>
<li>un form da compilare per chi ha letto la landing page ed è effettivamente interessato a quello che proponi</li>
<li>una thank you page finale per chi ha perfezionato l’acquisto con la quale puoi fare un’azione di up sell</li>
</ul>
<p>Tieni presente queste informazioni, anche perché se ti interessano, sappi che saranno temi di articoli futuri. Te le ho dovute citare perché altrimenti non avresti compreso l’importanza di quello che sto per dirti circa il modo di creare inserzioni efficaci su facebook: diciamo che ti ho dato il là per approfondire ancora le tue conoscenze!</p>
<h3>Pubblici personalizzati</h3>
<p>Ti ho detto all’inizio che ricorrendo al tasto “metti in evidenza il tuo post” perdi la possibilità di lavorare sulla <strong>targhettizzazione</strong>, che è invece la tua <strong>arma segreta per ottimizzare il percorso</strong> che ti ho accennato sopra e che porta le persone dall’inserzione facebook alla conversione finale.<br />
Una volta che sei entrato nel tuo account pubblicitario, vai alla <strong>voce di menù Risorse e al suo interno seleziona Pubblico</strong>.<br />
A questo punto facebook ti darà differenti scelte:</p>
<ul>
<li>file clienti</li>
<li>traffico sito web</li>
<li>attività nell’app</li>
<li>attività off line</li>
<li>interazione</li>
</ul>
<p>Ognuna di queste devi studiartela molto bene perché a partire dalla scelta che farai, sai chi vai a colpire e dunque dovrai creare un <strong>annuncio strutturato per il tuo target</strong>.<br />
Una volta che avrai creato i tuoi pubblici, facebook ti da la possibilità di <strong>creare dei pubblici simili</strong>, cioè delle persone che ancora non ti conoscono e non seguono le tue attività, ma che hanno caratteristiche simili a quelle dei tuoi fan: così in pratica è come andare a raddoppiare il tuo bacino di riferimento.</p>
<h3>Monitora le inserzioni facebook con il pixel</h3>
<p>Ovviamente una volta che avrai avviato la tua campagna, <strong>il tuo lavoro non è finito lì, anzi: è appena iniziato</strong>! Devi poi <strong>monitorare le inserzioni facebook</strong> e capire quali stoppare, quali modificare, su quali continuare ad investire.</p>
<p>Oltre agli insight che ti danno sicuramente una grossa mano, c’è un elemento del quale non puoi fare a meno: il <strong>pixel di facebook</strong>, che ti serve appunto come strumento di monitoraggio.<br />
Se vuoi saperne di più, puoi leggerti <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/12/street-view-in-belgium/">questo articolo</a> nel quale ho ampiamente trattato il tema e che ti spiega per filo e per segno perché davvero non puoi farne a meno se vuoi costruire inserzioni facebook efficaci e soprattutto convertire!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/inserzioni-facebook-ecco-cosa-sbagli/">Inserzioni facebook, ecco cosa sbagli!</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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		<title>A/B test: come renderlo efficace</title>
		<link>https://www.edacomunicazione.it/test/blog/a-b-test-come-renderlo-efficace/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 09:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[a-b test]]></category>
		<category><![CDATA[campagne facebook]]></category>
		<category><![CDATA[campagne google]]></category>
		<category><![CDATA[campagne social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La strategia online è importante, ma anche complicata perché elimina dall’equazione il faccia a faccia. Come capire quale pubblicità è la migliore? Con l’A/B test! L’hai mai letto L’Arte della Guerra di Sun Tzu? Secondo me lo dovrebbero inserire tra i migliori testi di marketing di sempre. Anzi, dovrebbero metterlo come lettura obbligatoria fin dalle...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La strategia online è importante, ma anche complicata perché elimina dall’equazione il faccia a faccia. Come capire quale pubblicità è la migliore? Con l’A/B test!</h2>
<p>L’hai mai letto L’Arte della Guerra di Sun Tzu?<br />
Secondo me lo dovrebbero inserire tra i migliori testi di <strong>marketing</strong> di sempre. Anzi, dovrebbero metterlo come lettura obbligatoria fin dalle elementari, perché in pratica ti fa capire <strong>come padroneggiare la situazione e volgerla a tuo favore</strong>.<br />
E l’<strong>A/B test</strong>, se fosse esistito ai suoi tempi, sarebbe di certo stata una freccia all’arco di questo filosofo.</p>
<p><strong>Che cos’è l’A/B test?<br />
</strong>È un modo per <strong>capire se la tua comunicazione è efficace</strong> e soprattutto <strong>in quali parti specifiche lo è di più o di meno</strong>. Rispetto al tuo target, piccola postilla fondamentale.</p>
<p>Devi fare una pubblicità sui social o su Google. Perché, e questo spero tu lo sappia, ormai la <strong>portata organica di qualsiasi messaggio è ridotta all’osso</strong>.<br />
Sei convinto di aver fatto il lavoro perfetto a livello di copywriting e di immagine. Quindi vai, investi il tuo gruzzoletto e fai andare la campagna.<br />
Brutta sorpresa: <strong>i risultati sono scarsi rispetto a quelli che ti attendevi</strong>. E devi correre ai ripari.<br />
Certo, puoi farlo e fare tante prove diverse, mettendo tanto budget e andando alla cieca per poi, ad un certo momento e quasi per miracolo, trovare la combinazione perfetta.</p>
<p>Oppure? <strong>Puoi fare fin dall’inizio un A/B test</strong>: <strong>creare due o tre versioni del tuo messaggio</strong>, con delle piccole variabili che hai già studiato in base al target al quale vuoi riferirti, mettendo un budget minino e <strong>studiando quella che produce più conversioni</strong>.<br />
Alla fine, <strong>investirai il budget che avevi destinato alla campagna solo nella versione che funziona davvero</strong>.</p>
<p>Meglio così, no?!</p>
<h3>A/B test, come impostarlo</h3>
<p>Ci sono alcune <strong>operazioni preliminari</strong> che devi fare prima di dare il via al tuo A/B test.<br />
Vediamole insieme in modo rapido.<br />
Ovviamente, il tutto parte dal presupposto che tu abbia la <strong>capacità di produrre copy diversi</strong> per uno stesso messaggio che vuoi far arrivare ed anche una buona <strong>capacità grafica</strong> per inserire dei cambiamenti nell’immagine.<br />
Per ottenere dei buoni risultati in comunicazione non ci si può improvvisare.</p>
<ol>
<li>Studia il tuo target</li>
</ol>
<p>Conosci le <strong>buyer personas</strong>? Molto più semplicemente, i <strong>clienti tipo</strong> del tuo business. Se hai di fronte solamente un target specifico e definito, sei fortunato: hai un solo destinatario per il tuo messaggio. Se invece, come capita nella maggior parte dei casi, hai più persone interessate al tuo servizio o prodotto devi cercare di fare un ritratto delle più importanti. Le variabili che di solito possono essere più utili sono <strong>il sesso, la fascia di età, il bisogno/esigenza da risolvere</strong>. In base a queste, puoi costruire un messaggio che vada a <strong>parlare direttamente a loro</strong> e che ne susciti interesse ed attenzione.</p>
<ol start="2">
<li>Imposta copy differenti</li>
</ol>
<p>Per dire la stessa cosa, ci sono molti modi. Per fare un A/B test corretto devi <strong>impostare due o tre tipologie di copy che si differenzino per un solo aspetto</strong>, in modo da poterlo riconoscere e sapere quale ha funzionato e quale no.<br />
Puoi variare il modo in cui poni il problema che vuoi andare a risolvere – come domanda oppure come affermazione -, l’unicità del tuo prodotto che va a risolvere quello specifico problema o il modo in cui inviti all’azione finale.</p>
<ol start="3">
<li>Testa l’immagine</li>
</ol>
<p>Come per il copy, anche <strong>l’immagine è potente</strong>. Ti do una dritta: <strong>il cervello è attratto dal volto umano</strong>. Lo riconosce per primo e fissa il suo sguardo su quella parte dell’immagine. Potresti fare una prova inserendo una foto con un volto che punti alla parte più importante del tuo messaggio.<br />
Oppure <strong>fare diverse prove colore o collocare la call to action in punti differenti</strong>.<br />
Puoi sbizzarrirti.</p>
<p>Una volta impostate le tue alternative, non ti resterà che <strong>avviare le campagne test ed aspettare che facciano il loro corso</strong>. Cerca di <strong>avere dei dati significativi</strong>, prima di decidere.<br />
Quando si può parlare di “dati significativi” dipende dai tuoi numeri: cerca di arrivare all’incirca alla stessa quantità di visualizzazioni che di norma hanno le tue campagne.</p>
<p>Una cosa importante: <strong>non credere che se fai un A/B test, allora quella è la modalità giusta di comunicare per tutte le tue campagne!</strong> Ogni prodotto, messaggio, problema, è differente.<br />
Certo, può darti un’indicazione su che cosa piace al tuo pubblico, ma non prendere mai nulla come oro colato: a te piacciono sempre le stesse cose?</p>
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