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	<title>campagne facebook Archivi - EdA Comunicazione</title>
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	<title>campagne facebook Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>Instant Articles Facebook, cosa sono, come funzionano e a cosa servono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2019 09:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[campagne facebook]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2016 Facebook lancia gli Instant Articles, chiamati in italiano Articoli Interattivi. Un nuovo sistema per pubblicare e visualizzare pagine web attraverso qualsiasi device, ma molti non sanno ancora cosa sono. Come funzionano gli Instant Articles? In parole povere, Facebook preleva dal tuo sito web testo, titolo, data e tutti i contenuti rilevanti del tuo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Nel 2016 Facebook lancia gli Instant Articles, chiamati in italiano Articoli Interattivi. Un nuovo sistema per pubblicare e visualizzare pagine web attraverso qualsiasi device, ma molti non sanno ancora cosa sono.</h2>
<p>Come funzionano gli <strong>Instant Articles</strong>?<br />
In parole povere, Facebook preleva dal tuo sito web <strong>testo, titolo, data e tutti i contenuti rilevanti</strong> del tuo articolo e costruisce in maniera completamente automatica una pagina basata su quanto acquisito.<br />
<strong>Il vantaggio</strong> è quello di ottenere un <strong>caricamento istantaneo e una grafica molto pulita ed essenziale</strong> dell’articolo, permettendo ai lettori di ottenere una lettura più immediata e facile.</p>
<p><strong>Ed il contro?</strong> Una diminuzione del traffico al proprio sito, visto che la pagina visualizzata viene <strong>creata direttamente da Facebook.</strong><br />
Per fortuna <strong>non è esattamente così</strong>. Negli Instant Articles, infatti, possiamo aggiungere i codici di tracciamento di Google Analytics, link ad altre pagine web del nostro sito. E ancora, pulsanti per la condivisione social e banner pubblicitari attraverso “Audience Network”.</p>
<h3>Esperienza Mobile ai massimi livelli</h3>
<p>Gli Instant Articles potranno <strong>migliorare esponenzialmente l’esperienza mobile</strong> dei tuoi clienti. Gli articoli interattivi di Facebook potrebbero assolutamente essere lo strumento perfetto per usufruire al meglio dei vari contenuti condivisi: gli utenti apprezzano maggiormente questa tipologia di visualizzazione e di conseguenza sarà possibile <strong>ottenere un maggior coinvolgimento e un maggior tempo di permanenza.</strong></p>
<p>È ormai noto che i <strong>lunghi tempi di caricamento sono il principale ostacolo</strong> verso i nostri contenuti: il parametro di <strong>Bounce Rate</strong> misura proprio questo, qual è la percentuale di persone che vogliono visitare il nostro sito ma che, una volta giunti lì, non compiono nessuna azione significativa.</p>
<h3>Come attivare gli Instant Articles di Facebook?</h3>
<p><strong>Per attivare questa funzionalità</strong> bisogna recarsi a questo <a href="https://www.facebook.com/instant_articles/signup">link,</a>selezionare la propria Pagina e attivare il tutto tramite il bottone verde sottostante.</p>
<p>Per verificare l’effettiva attivazione bisogna accedere alla voce Strumenti di Pubblicazione della propria Pagina nel menù a sinistra e verificare la presenza della voce <strong>Articoli Interattivi</strong>.</p>
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		<title>Business Manager: a chi e a cosa serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 14:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[business manager]]></category>
		<category><![CDATA[campagne facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei un professionista nel campo della gestione delle pagine e campagne pubblicitarie non puoi prescindere dall’usare il Business Manager. Il Business Manager ti permette di mantenere separate la vita personale da quella lavorativa, e fa la differenza tra un consulente improvvisato e un professionista preparato. Grazie a questo strumento, richiedi l’accesso ad una pagina...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/business-manager-a-chi-e-a-cosa-serve/">Business Manager: a chi e a cosa serve</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Se sei un professionista nel campo della gestione delle pagine e campagne pubblicitarie non puoi prescindere dall’usare il Business Manager.</h2>
<p>Il Business Manager ti permette di <strong>mantenere separate la vita personale da quella lavorativa</strong>, e fa la <strong>differenza tra un consulente improvvisato e un professionista preparato</strong>.<br />
Grazie a questo strumento, richiedi l’accesso ad una pagina e sei da subito pronto a lavorare. Non però con la foto del tuo profilo, ma bensì con il logo della tua attività.</p>
<p>Possiamo paragonarlo ad un <strong>contenitore dentro il quale potrai gestire tutte le varie entità</strong> <strong>che usi per fare marketing su facebook</strong>, come le Pagine, gli Account Pubblicitari, <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/backup/blog/2018/11/12/street-view-in-belgium/">i pixel</a> e le linee di business.<br />
Se utilizzi facebook per fare strategia, sicuramente averlo ti da modo di poter organizzare in modo coerente tutte le tue azioni.</p>
<p>Qui di seguito ti elenco tutti i <strong>vantaggi nell’avere il Business Manager</strong>:</p>
<ul>
<li>Controllo totale delle pagine, degli account pubblicitari e degli accessi</li>
<li>Da poco è obbligatorio per le tue campagne tramite i pubblici personalizzati da file agganciare l’account pubblicitario al Business Manager</li>
<li>Poter creare i cataloghi prodotti, utilissimo soprattutto se hai un e-commerce per aumentare le vendite</li>
<li>Creare più account pubblicitari, infatti grazie al BM puoi crearne sino a 5</li>
<li>Eliminare o aggiungere utenti in due clic</li>
<li>Pubblicare automaticamente un video in più pagine sommando tutte le visualizzazioni</li>
</ul>
<p>All’inizio come per ogni cosa potrà sembrarti complicato, ma come si dice chi ben comincia è a metà dell’opera! E se dapprima potrebbe sembrarti un nemico, una volta che comprenderai quanto potrebbe essere utile per il tuo brand, <strong>Business manager diventerà senz’altro un grande alleato e il tuo miglio amico!</strong></p>
<blockquote><p> “Adattarsi e mescolarsi agli altri è un fallimento: non spiccare fra la folla equivale a essere invisibili”.<br />
(Seth Godin)</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A/B test: come renderlo efficace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 09:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[a-b test]]></category>
		<category><![CDATA[campagne facebook]]></category>
		<category><![CDATA[campagne google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La strategia online è importante, ma anche complicata perché elimina dall’equazione il faccia a faccia. Come capire quale pubblicità è la migliore? Con l’A/B test! L’hai mai letto L’Arte della Guerra di Sun Tzu? Secondo me lo dovrebbero inserire tra i migliori testi di marketing di sempre. Anzi, dovrebbero metterlo come lettura obbligatoria fin dalle...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/a-b-test-come-renderlo-efficace/">A/B test: come renderlo efficace</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La strategia online è importante, ma anche complicata perché elimina dall’equazione il faccia a faccia. Come capire quale pubblicità è la migliore? Con l’A/B test!</h2>
<p>L’hai mai letto L’Arte della Guerra di Sun Tzu?<br />
Secondo me lo dovrebbero inserire tra i migliori testi di <strong>marketing</strong> di sempre. Anzi, dovrebbero metterlo come lettura obbligatoria fin dalle elementari, perché in pratica ti fa capire <strong>come padroneggiare la situazione e volgerla a tuo favore</strong>.<br />
E l’<strong>A/B test</strong>, se fosse esistito ai suoi tempi, sarebbe di certo stata una freccia all’arco di questo filosofo.</p>
<p><strong>Che cos’è l’A/B test?<br />
</strong>È un modo per <strong>capire se la tua comunicazione è efficace</strong> e soprattutto <strong>in quali parti specifiche lo è di più o di meno</strong>. Rispetto al tuo target, piccola postilla fondamentale.</p>
<p>Devi fare una pubblicità sui social o su Google. Perché, e questo spero tu lo sappia, ormai la <strong>portata organica di qualsiasi messaggio è ridotta all’osso</strong>.<br />
Sei convinto di aver fatto il lavoro perfetto a livello di copywriting e di immagine. Quindi vai, investi il tuo gruzzoletto e fai andare la campagna.<br />
Brutta sorpresa: <strong>i risultati sono scarsi rispetto a quelli che ti attendevi</strong>. E devi correre ai ripari.<br />
Certo, puoi farlo e fare tante prove diverse, mettendo tanto budget e andando alla cieca per poi, ad un certo momento e quasi per miracolo, trovare la combinazione perfetta.</p>
<p>Oppure? <strong>Puoi fare fin dall’inizio un A/B test</strong>: <strong>creare due o tre versioni del tuo messaggio</strong>, con delle piccole variabili che hai già studiato in base al target al quale vuoi riferirti, mettendo un budget minino e <strong>studiando quella che produce più conversioni</strong>.<br />
Alla fine, <strong>investirai il budget che avevi destinato alla campagna solo nella versione che funziona davvero</strong>.</p>
<p>Meglio così, no?!</p>
<h3>A/B test, come impostarlo</h3>
<p>Ci sono alcune <strong>operazioni preliminari</strong> che devi fare prima di dare il via al tuo A/B test.<br />
Vediamole insieme in modo rapido.<br />
Ovviamente, il tutto parte dal presupposto che tu abbia la <strong>capacità di produrre copy diversi</strong> per uno stesso messaggio che vuoi far arrivare ed anche una buona <strong>capacità grafica</strong> per inserire dei cambiamenti nell’immagine.<br />
Per ottenere dei buoni risultati in comunicazione non ci si può improvvisare.</p>
<ol>
<li>Studia il tuo target</li>
</ol>
<p>Conosci le <strong>buyer personas</strong>? Molto più semplicemente, i <strong>clienti tipo</strong> del tuo business. Se hai di fronte solamente un target specifico e definito, sei fortunato: hai un solo destinatario per il tuo messaggio. Se invece, come capita nella maggior parte dei casi, hai più persone interessate al tuo servizio o prodotto devi cercare di fare un ritratto delle più importanti. Le variabili che di solito possono essere più utili sono <strong>il sesso, la fascia di età, il bisogno/esigenza da risolvere</strong>. In base a queste, puoi costruire un messaggio che vada a <strong>parlare direttamente a loro</strong> e che ne susciti interesse ed attenzione.</p>
<ol start="2">
<li>Imposta copy differenti</li>
</ol>
<p>Per dire la stessa cosa, ci sono molti modi. Per fare un A/B test corretto devi <strong>impostare due o tre tipologie di copy che si differenzino per un solo aspetto</strong>, in modo da poterlo riconoscere e sapere quale ha funzionato e quale no.<br />
Puoi variare il modo in cui poni il problema che vuoi andare a risolvere – come domanda oppure come affermazione -, l’unicità del tuo prodotto che va a risolvere quello specifico problema o il modo in cui inviti all’azione finale.</p>
<ol start="3">
<li>Testa l’immagine</li>
</ol>
<p>Come per il copy, anche <strong>l’immagine è potente</strong>. Ti do una dritta: <strong>il cervello è attratto dal volto umano</strong>. Lo riconosce per primo e fissa il suo sguardo su quella parte dell’immagine. Potresti fare una prova inserendo una foto con un volto che punti alla parte più importante del tuo messaggio.<br />
Oppure <strong>fare diverse prove colore o collocare la call to action in punti differenti</strong>.<br />
Puoi sbizzarrirti.</p>
<p>Una volta impostate le tue alternative, non ti resterà che <strong>avviare le campagne test ed aspettare che facciano il loro corso</strong>. Cerca di <strong>avere dei dati significativi</strong>, prima di decidere.<br />
Quando si può parlare di “dati significativi” dipende dai tuoi numeri: cerca di arrivare all’incirca alla stessa quantità di visualizzazioni che di norma hanno le tue campagne.</p>
<p>Una cosa importante: <strong>non credere che se fai un A/B test, allora quella è la modalità giusta di comunicare per tutte le tue campagne!</strong> Ogni prodotto, messaggio, problema, è differente.<br />
Certo, può darti un’indicazione su che cosa piace al tuo pubblico, ma non prendere mai nulla come oro colato: a te piacciono sempre le stesse cose?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edacomunicazione.it/test/blog/a-b-test-come-renderlo-efficace/">A/B test: come renderlo efficace</a> proviene da <a href="https://www.edacomunicazione.it/test">EdA Comunicazione</a>.</p>
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