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	<title>a-b test Archivi - EdA Comunicazione</title>
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		<title>A/B test: come renderlo efficace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EdA Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 09:48:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La strategia online è importante, ma anche complicata perché elimina dall’equazione il faccia a faccia. Come capire quale pubblicità è la migliore? Con l’A/B test! L’hai mai letto L’Arte della Guerra di Sun Tzu? Secondo me lo dovrebbero inserire tra i migliori testi di marketing di sempre. Anzi, dovrebbero metterlo come lettura obbligatoria fin dalle...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La strategia online è importante, ma anche complicata perché elimina dall’equazione il faccia a faccia. Come capire quale pubblicità è la migliore? Con l’A/B test!</h2>
<p>L’hai mai letto L’Arte della Guerra di Sun Tzu?<br />
Secondo me lo dovrebbero inserire tra i migliori testi di <strong>marketing</strong> di sempre. Anzi, dovrebbero metterlo come lettura obbligatoria fin dalle elementari, perché in pratica ti fa capire <strong>come padroneggiare la situazione e volgerla a tuo favore</strong>.<br />
E l’<strong>A/B test</strong>, se fosse esistito ai suoi tempi, sarebbe di certo stata una freccia all’arco di questo filosofo.</p>
<p><strong>Che cos’è l’A/B test?<br />
</strong>È un modo per <strong>capire se la tua comunicazione è efficace</strong> e soprattutto <strong>in quali parti specifiche lo è di più o di meno</strong>. Rispetto al tuo target, piccola postilla fondamentale.</p>
<p>Devi fare una pubblicità sui social o su Google. Perché, e questo spero tu lo sappia, ormai la <strong>portata organica di qualsiasi messaggio è ridotta all’osso</strong>.<br />
Sei convinto di aver fatto il lavoro perfetto a livello di copywriting e di immagine. Quindi vai, investi il tuo gruzzoletto e fai andare la campagna.<br />
Brutta sorpresa: <strong>i risultati sono scarsi rispetto a quelli che ti attendevi</strong>. E devi correre ai ripari.<br />
Certo, puoi farlo e fare tante prove diverse, mettendo tanto budget e andando alla cieca per poi, ad un certo momento e quasi per miracolo, trovare la combinazione perfetta.</p>
<p>Oppure? <strong>Puoi fare fin dall’inizio un A/B test</strong>: <strong>creare due o tre versioni del tuo messaggio</strong>, con delle piccole variabili che hai già studiato in base al target al quale vuoi riferirti, mettendo un budget minino e <strong>studiando quella che produce più conversioni</strong>.<br />
Alla fine, <strong>investirai il budget che avevi destinato alla campagna solo nella versione che funziona davvero</strong>.</p>
<p>Meglio così, no?!</p>
<h3>A/B test, come impostarlo</h3>
<p>Ci sono alcune <strong>operazioni preliminari</strong> che devi fare prima di dare il via al tuo A/B test.<br />
Vediamole insieme in modo rapido.<br />
Ovviamente, il tutto parte dal presupposto che tu abbia la <strong>capacità di produrre copy diversi</strong> per uno stesso messaggio che vuoi far arrivare ed anche una buona <strong>capacità grafica</strong> per inserire dei cambiamenti nell’immagine.<br />
Per ottenere dei buoni risultati in comunicazione non ci si può improvvisare.</p>
<ol>
<li>Studia il tuo target</li>
</ol>
<p>Conosci le <strong>buyer personas</strong>? Molto più semplicemente, i <strong>clienti tipo</strong> del tuo business. Se hai di fronte solamente un target specifico e definito, sei fortunato: hai un solo destinatario per il tuo messaggio. Se invece, come capita nella maggior parte dei casi, hai più persone interessate al tuo servizio o prodotto devi cercare di fare un ritratto delle più importanti. Le variabili che di solito possono essere più utili sono <strong>il sesso, la fascia di età, il bisogno/esigenza da risolvere</strong>. In base a queste, puoi costruire un messaggio che vada a <strong>parlare direttamente a loro</strong> e che ne susciti interesse ed attenzione.</p>
<ol start="2">
<li>Imposta copy differenti</li>
</ol>
<p>Per dire la stessa cosa, ci sono molti modi. Per fare un A/B test corretto devi <strong>impostare due o tre tipologie di copy che si differenzino per un solo aspetto</strong>, in modo da poterlo riconoscere e sapere quale ha funzionato e quale no.<br />
Puoi variare il modo in cui poni il problema che vuoi andare a risolvere – come domanda oppure come affermazione -, l’unicità del tuo prodotto che va a risolvere quello specifico problema o il modo in cui inviti all’azione finale.</p>
<ol start="3">
<li>Testa l’immagine</li>
</ol>
<p>Come per il copy, anche <strong>l’immagine è potente</strong>. Ti do una dritta: <strong>il cervello è attratto dal volto umano</strong>. Lo riconosce per primo e fissa il suo sguardo su quella parte dell’immagine. Potresti fare una prova inserendo una foto con un volto che punti alla parte più importante del tuo messaggio.<br />
Oppure <strong>fare diverse prove colore o collocare la call to action in punti differenti</strong>.<br />
Puoi sbizzarrirti.</p>
<p>Una volta impostate le tue alternative, non ti resterà che <strong>avviare le campagne test ed aspettare che facciano il loro corso</strong>. Cerca di <strong>avere dei dati significativi</strong>, prima di decidere.<br />
Quando si può parlare di “dati significativi” dipende dai tuoi numeri: cerca di arrivare all’incirca alla stessa quantità di visualizzazioni che di norma hanno le tue campagne.</p>
<p>Una cosa importante: <strong>non credere che se fai un A/B test, allora quella è la modalità giusta di comunicare per tutte le tue campagne!</strong> Ogni prodotto, messaggio, problema, è differente.<br />
Certo, può darti un’indicazione su che cosa piace al tuo pubblico, ma non prendere mai nulla come oro colato: a te piacciono sempre le stesse cose?</p>
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